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Giorno: 2 Febbraio 2014

#Ricerca

Quando la scienza cambia idea

Ha fatto scalpore ed è rimbalzato sui giornali di diversi paesi un articolo scientifico pubblicato la settimana scorsa da Stephen Hawking, il famoso fisico inglese. Hawking suggerisce che i buchi neri si possano comportare in maniera diversa da quanto lui stesso aveva suggerito in passato. La notizia ha fatto meno impressione fra gli addetti ai lavori: gli scienziati cambiano spesso idea. Stephen Hawking è conosciuto dal largo pubblico, ed è diventato quasi un’icona della scienza teorica, per i suoi libri divulgativi, brevi e taglienti, ma soprattutto per essere riuscito a continuare a svolgere il suo lavoro di ricerca, di buon livello, nonostante una grave malattia degenerativa che gli ha progressivamente sottratto l’uso dei muscoli, fino alla capacità di parlare.

#Libri

Scienza, coscienza e un po’ di logica

Più che un saggio, si direbbe la trascrizione di una lunga conferenza: I volti della coscienza (Cantagalli, 2013) potrebbe essere il resoconto di un ciclo di seminari. Rigoroso, formale, ma senza i tecnicismi di una lezione accademica. Se fosse davvero così, se quest’opera, firmata dal neurochirurgo e neuropsichiatra Massimo Gandolfini, fosse pensata per essere ascoltata, e non letta, sarebbe più convincente. Non tanto per l’uso esagerato di acronimi, né per la fiumana di espressioni virgolettate che si incontrano a ogni pagina. Ciò che poteva sfuggire a un ascoltatore e salta invece all’occhio del lettore è che le conclusioni, per quanto ispirate, non sembrano avere a che fare con il resto del discorso.

#Politica

Cina-Giappone, uno scontro
 tra nazionalismi

Anche se moderato nei toni, a Davos il Primo ministro giapponese Shenzo Abe, in un incontro con i giornalisti, ha detto cose che giustificano serie preoccupazioni, e che soprattutto ci fanno ritenere che non è solo dal Medio Oriente che possono venire minacce alla pace. 

Parlando dei rapporti con la Cina, Abe ha infatti manifestato una profonda inquietudine per la possibilità di «conflitti che potrebbero sorgere inavvertitamente». Ma cosa c’è dietro questo garbato understatement, molto giapponese?
 Il riferimento è soprattutto alla disputa sulle isole che i giapponesi chiamano Senkaku, e i cinesi Diaoyu – una disputa in cui, come spesso accade nel caso di controversie territoriali, si mescolano complesse vicende storiche e concreti interessi gepolitici.

#Social

Facebook prepara la sua intelligenza artificiale

Di questi tempi, un po’ di intelligenza torna sempre utile, soprattutto se lavori in un settore immensamente competitivo come quello dell’hi-tech, soprattutto se l’intelligenza in questione è artificiale, e soprattutto se TUTTI i tuoi rivali ne hanno già un’invidiabile scorta. Dopo Microsoft, anche Facebook pare essere intenzionato a dotare il proprio ecosistema di un’intelligenza artificiale ad hoc. A darne notizia è Yan LeCun professore della New York University specializzato in computer e scienze neurali al quale è stato affidato il compito di coordinare un nuovo laboratorio il cui unico compito sarà quello di studiare nuove soluzioni di IA e deep learning (o apprendimento approfondito) per migliorare il servizio di Facebook.