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Daniele G. Masciullo, Autore presso DM Blog

Viaggi e natura

Il lato oscuro dell’universo

L’oscurità ha un fascino innegabile. Nell’oscurità si entra con timore ed eccitazione per scoprire un mistero, per sapere e capire. Paradossalmente ci spinge ad avventurarci nelle tenebre il desiderio di farvi luce. E quando, alla fine, l’enigma si scioglie, insieme all’entusiasmo c’è la preoccupazione che ormai tutto sia noto e non rimanga più niente da scoprire. L’universo se ne ride della nostra ingenuità presuntuosa e quando siamo tentati di pensare di averne quasi capito ogni cosa, ci rilancia una sfida. Emblematico esempio è l’affermazione attribuita a lord Kelvin, fisico tra i più eminenti del secolo scorso, il quale, attorno al 1900, quando si riteneva che l’elettromagnetismo e la fisica newtoniana potessero spiegare tutta la realtà, sentenziò: «Non c’è più nulla da scoprire in fisica, resta solo da fare misure sempre più precise». E dopo soli cinque anni Albert Einstein pubblicò la teoria della relatività ristretta e nel 1915 quella della relatività generale rivoluzionando completamente la cosmologia.

Libri

Capitalism without capital

Dalle fabbriche di General Motors ai programmi Windows di Microsoft, dalle piattaforme petrolifere di Standard Oil all’algoritmo PageRank di Google. Rispetto a 50 anni fa, non soltanto sono cambiate le aziende in cima alle classifiche di Forbes sulla capitalizzazione di mercato, ma è avvenuta una trasformazione strutturale dell’economia mondiale: il capitale produttivo non è più costituito solamente da impianti, macchinari e infrastrutture fisiche, ma anche – e in misura crescente – da software, brevetti, know-how, in breve “il capitale intangibile”.

Arte e cultura

Niklas Luhmann. “Solo la comunicazione può comunicare”

Il Nietzsche del XX secolo non è stato Foucault o Deleuze, ma un oscuro alto funzionario della pubblica amministrazione tedesca, approdato in pochi anni e un po’ incidentalmente, dopo un soggiorno di studi alla Harvard University, alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Bielefeld, nella Renania-Vestfalia settentrionale, nel 1966, da dove non si sarebbe mai allontanato, tranne che per una breve parentesi a Francoforte, come supplente di Adorno.

Curiosita'

Menzogna mediatica

Umberto Eco e Aldo Grasso hanno effettuato nel 1969 un esperimento. Il primo ha scritto una sceneggiatura che il secondo ha utilizzato per ricavarne il programma televisivo Fiamme a Vaduz, che raccontava attraverso il linguaggio giornalistico una serie di violenti scontri avvenuti a Vaduz, capitale del Liechtenstein, tra i valdesi e gli anabattisti. Il programma è stato poi presentato in tre diverse versioni a tre gruppi di spettatori di differente livello culturale e, come ha scritto Eco in Dalla periferia dell’impero, «la stragrande maggioranza dei soggetti (compresi alcuni che avevano già visitato il Liechtenstein) non ha messo in dubbio la veridicità del racconto» (p. 286).

Opinioni

Bullismo sugli insegnanti: autorità, ’68 e televisione

Si parla molto degli episodi incresciosi in cui gli studenti delle scuole mancano di rispetto ai loro insegnanti, perfino vessandoli in modo bullistico. Se ne trae la ragionevole conseguenza che ad essere andato in crisi non è solo il rispetto per gli insegnanti, ma quello per ogni forma di autorità. I rapporti fra genitori e figli, ad esempio, sembrano confermarlo.

Internet e new tech

Crowdfunding e finanza alternativa, anche in Italia sta iniziando (finalmente) il boom

«C’è una grande, nuova opportunità d’investimento in Italia ed è la finanza alternativa a supporto delle imprese innovative. In Italia sta crescendo tantissimo, in questo ultimo periodo: forse finalmente sta partendo davvero». Tommaso Baldissera Pacchetti sa di cosa sta parlando: fondatore e CEO di CrowdFundMe, prima piattaforma italiana di equity crowdfunding per numero di investitori, è uno dei pochi che a questa innovativa forma di finanziamento credette anche quando non ci credeva nessuno.

Dossier

Un moderno panopticon: Internet e la società dell’ignoranza

«Il soggetto della libertà e quello della sottomissione si sono invertiti;
le cose sono libere, ed è l’uomo a non esserlo più».
Günther Anders [1]

«La portata, gli obiettivi e le conseguenze dell’azione determinati
dalla tecnologia moderna sono cosi nuovi che l’etica precedente
non è più in grado di abbracciarli. Oggi, il coro dell’Antigone sulle
portentose capacità dell’uomo dovrebbe essere letto in modo differente;
e la sua ammonizione all’individuo perché rispetti le leggi della terra
non sarebbe più sufficiente».
Hans Jonas [2]

La pervasività della razionalità scientifica e tecnologica tipica di un mondo iperconnesso come il nostro pone rilevanti conseguenze in termini di effetti maladattativi e fa emergere con urgenza la questione del rapporto tra individui e conoscenza. In particolare, occorre domandarsi se sia la conoscenza a dovere/potere assumere, attraverso il concetto di “counteractive cultural niche”, un ruolo di freno nei confronti del dilagare esclusivo e privo di regole della tecnologia, o se, invece, si debba mirare alla costituzione di una “società dell’ignoranza” in cui il residuo ineliminabile di non conoscenza venga rivalutato positivamente come vera e propria risorsa da coltivare con consapevolezza.

Opinioni

Che cos’è oggi la letteratura

Pensavo alla letteratura, ai libri che hanno intrecci con altri libri, ai libri che creano forme nuove. Pensavo al fatto che questi libri oggi, come nel passato, non arrivano al popolo, che intanto si è dissolto, ma non arrivano neppure agli altri scrittori e a quelli che una volta divugavano la letteratura. Questo lavoro assicurava la lenta combustione che la letteratura deve avere, permetteva a un libro di trovare negli anni i lettori che meritava.