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Musica e tempo libero

#Musica e tempo libero

Cloud gaming: game sulla nuvola

Si chiama “cloud gaming”: è la rivoluzione che si prospetta nell’universo dei videogame, per salvarli dalla crisi economica e creativa che stanno vivendo. Promette di cambiare non solo la distribuzione ma anche il modo di giocare. Cloud gaming significa che accendiamo la tivù e nel menù, al fianco dei canali televisivi, troviamo un’applicazione con cui giocare a videogame famosi (i blockbuster “tripla A”, come si chiamano nel settore), che finora erano disponibili solo a chi comprava una console o aveva un pc potente.

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Vinicio Capossela – “Rebetiko gymnastas (La Cupa)”

L’errabondo Vinicio continua a solcare i lidi mediterranei e a dodici anni da “Canzoni a manovella”, dove ci aveva già fatto assaporare il profumo del rebetiko: il Vinicio nazionale, per il disco che segue “Marinai, profeti e balene”, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica tradizionale greca. Per l’occasione ha assoldato un gruppo di musicisti ellenici, oltre ai fidi Asso Zuppiroli e a Mark Ribot. I brani in scaletta non sono inediti, a parte “Rebetiko mou”, dato che l’artista di Amburgo (!?) in scaletta ha inserito quattro cover e otto brani riletti o riarrangiati per l’occasione. Tra le cover Capossela sceglie un’altra esaltante versione di “Gimnastika” di Vjsotskij, “Abbandonsato di Yupanqui, “Misirlou”, conosicuta ai più nella versione di Dick Dale per la colonna sonora di “Dal tramonto all’alba” e una versione italiana di “Cancion de las simplex cosas”. Acquistano più enfasi e romanticismo melanconico “Morna” e “Signora luna” e vira verso i balcani con “Contrada Chivicone”. Insomma un bellissimo diversivo per Capossela. (www.freakout-online.com)

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Patti Smith, cinquant’anni di rock e semplicità

Il Neapolis Festival, quest’anno per la prima volta a Giffoni, presta una delle sue stelle al Giffoni Film Festival. Il risultato: un’esplosione commossa di stimoli ed emozioni. Patti Smith si dedica a 95 ragazzi tra i 16 e i 20 anni, selezionati tra i giurati del film festival. Hanno a disposizione 60 minuti per porgerle le domande che covano da una vita, è non è un eufemismo. Tutti attenti a ogni suo movimento non tentano di nascondere l’imbarazzo e l’emozione di trovarsi a pochi metri da un’icona del rock che ha fatto la storia, in 5 lunghi volumi. Le più svariate domande la attendono, dalla religione alle forme d’arte, dal futuro del mondo alla libertà intellettuale, dalla funzione dei video nella comunicazione alla scelta di copertina dei dischi.