www.danielemasciullo.com

Abbi il coraggio di conoscere

Ricerca

#Ricerca

Scuola digitale

La storia dell’introduzione delle tecnologie digitali nella scuola italiana è fatta tutta o quasi di paradossi, nei modi, nei tempi, nelle convinzioni dei protagonisti. Un esercizio utile per non rimanerne intrappolati potrebbe allora essere quello di prescindere di netto dal quadro di realtà: fare “come se” la maggioranza delle classi disponessero di infrastrutture adeguate a utilizzare contenuti e strumenti digitali, gli insegnanti fossero formati e motivati a guidare il processo di innovazione, gli editori scolastici fossero a loro volta pronti e ben disposti ad assecondare il cambiamento e infine il quadro legislativo fosse chiaro, coerente, accompagnato da opportune azioni di sistema e soprattutto stabile.

#Ricerca

Alla scoperta del pianeta “gemello” della Terra

Ha massa e densità simili alla Terra. Ma a causa della sua stretta vicinanza con la stella madre – ha un periodo di rivoluzione di appena 8,5 ore – è incandescente. Sulla sua superficie si stima una temperatura non inferiore ai 3mila gradi. Difficile quindi immaginare anche solo la possibilità che sia popolato da qualche forma di vita. Eppure si tratta di un’importante scoperta, non solo perché effettuata, tra gli altri, da scienziati italiani, ma perché è il pianeta più simile al nostro finora mai individuato. E la rivista Nature vi ha dato grande risalto.

#Ricerca

Un linguaggio di programmazione per il dna

Un Java per il dna: la notizia che arriva dall’Università di Washington potrebbe essere riassunta così. Un team di ingegneri ha infatti messo a punto – sebbene per ora si tratti più di un’idea ancora alle fasi iniziali – una sorta di linguaggio di programmazione per guidare il comportamento di miscele chimiche contenti dna. Al pari di come un linguaggio di programmazione dice a un computer cosa fare. Come funzioni questo speciale linguaggio di programmazione lo spiegano gli scienziati su Nature Nanotechnology.

#Ricerca

Sonda Voyager 1 è uscita dal Sistema Solare

Siamo fuori dal nostro Sistema Solare e in viaggio verso lo spazio interstellare. Non si tratta della trama del prossimo film di Guerre Stellari ma di quanto accaduto a Voyager 1, la sonda della NASA, lanciata nel lontano 1977, che ha superato i confini dell’eliopausa, la zona dove cessa l’influenza del nostro Sole con radiazioni e particelle lanciate dall’astro. La notizia, come riporta il Telegraph oltre ad essere affascinante già di per se è anche molto importante in quanto è la prima volta che l’essere umano si spinge così oltre.

#Ricerca

Nasce il SETI di Sua Maestà. Alla ricerca di segnali alieni

Un SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) Made in England. È il progetto di un gruppo di astronomi britannici, intenzionati a lanciare una nuova missione per cercare segnali di vita aliena nello spazio. Gli scienziati, provenienti da 11 diverse università del Regno Unito, hanno ribattezzato la loro iniziativa “UK Search for Extraterrestrial Intelligence Research Network”. E sono convinti che lassù E.T. esiste e forse sta cercando di mettersi in contatto con noi.

#Ricerca

Controllare a distanza un robot, dallo Spazio

È un approccio che si è già rivelato vincente nell’esplorazione dei fondali oceanici. E ora gli scienziati della Nasa sperano di riuscire ad applicarlo anche allo studio di pianeti lontani. In gergo si chiama telerobotica: è la scienza che studia come comunicare e controllare un robot a distanza. Un po’ come facevamo da piccoli con le automobili telecomandate: naturalmente, quando le distanze in gioco sono dell’ordine di centinaia o migliaia di chilometri e di mezzo c’è il vuoto dello Spazio, le cose si fanno estremamente più complicate.

#Ricerca

Scoperta nuova galassia in rapida espansione

Una nuova galassia è stata scoperta grazie all’utilizzo del potente telescopio dello European Southern Observatory. Questa ha portato anche a nuove ipotesi sulla formazione dei sistemi stellari. La nuova teoria è stata esposta da alcuni ricercatori, i quali sostengono che attirando verso di se i gas dalle regioni vicine si riesce ad alimentare la crescita della propria stella e di conseguenza anche la rotazione dei pianeti. Il magazine Science racconta come questa galassia si trovi tra noi e il quasar, ovvero l’oggetto che emette più energia di dozzine di normali galassie e considerato tra i più luminosi dell’Universo osservabile.

#Ricerca

Un cavallo vecchio di 700 mila anni

La storia, evolutivamente parlando, del cavallo, è ben più antica di quanto creduto finora. Uno studio pubblicato su Nature mostra infatti come il genere Equus (che comprende cavalli domestici, asini e zebre) si sia sviluppato da un progenitore vissuto circa quattro milioni di anni fa. Ovvero due milioni prima di quanto creduto finora. A rendere possibile la ricostruzione della storia del lineage Equus è stato il sequenziamento del dna estratto da un frammento delle ossa della zampa di un equide risalente a circa 700 mila anni fa, rivenuto nello Yukon, in Canada. Si tratta del più antico sequenziamento genico completo di una specie mai effettuato.

#Ricerca

La teoria di Einstein ha superato la sua prova più dura

Ha 97 anni, ma non li dimostra affatto. Anzi, sembra che non sia stata minimamente scalfita dal tempo. La vecchia signora di cui parliamo è la teoria della relatività generale di Albert Einstein, formulata nel 1916, che finora ha superato brillantemente tutte le prove cui gli scienziati l’hanno sottoposta. Compresa l’ultima, la più dura: i ricercatori del Max Planck Institute for Radioastronomy hanno cercato un punto di rottura della teoria, dove dovrebbe entrare in gioco un modello alternativo, studiando una stella di neutroni superdensa, distante 7mila anni luce dalla Terra.