Le politiche anti recessione messe in atto dalle autorità europee stanno funzionando, ma lentamente e la fase di adattamento è molto complicata e dura. Per scongiurare il pericolo di contagio dell’area core, la Bce dovrebbe avviare il suo programma OMT di acquisto di titoli di stato dei paesi più fragili. Ha promesso di farlo, ora deve passare ai fatti. Anche perchè l’Europa rischia un periodo prolungato di stagnazione. Lo ha detto il consigliere economico del Fondo Monetario Internazionale, Olivier Blanchard. “E’ importante fare una distinzione tra area core e periferica: i paesi più in difficoltà hanno aggiustamenti molto importanti da fare. Sanno che devono diventare più competitivi.

Hanno un deficit fiscale ampio che va eliminato. E sarà complicato, dal momento che questi paesi registrano una crescita negativa. La speranza è che lvi sia una crescita positiva più avanti, ma non è sicuro”.

I paesi core hanno gli stessi problemi, ma in maniera molto meno accentuata, secondo Blanchard. Ecco uno stralcio dell’intervista concessa a Nightly Business Report.

L’area core è a rischio, anche se non enorme. Ci sono una serie di politiche che andrebbero adottate (per scongiurare tale rischio). In realtà le autorità hanno già indicato quello che intendono fare. Ora però devono passare ai fatti”.

Si riferisce ai tagli alla spesa o alle misure di sostegno e di protezione straordinarie messe in piedi dalla Bce?

Mi riferivo a due cose in particolare. In primis al programma che la Bce ha deciso di adottare e che non è mai stato messo in moto in Spagna e Italia… Ma se si dovessero presentare le necessità, allora il programma dovrebbe essere avviato. L’altra cosa a cui mi riferivo riguarda i progressi dell’unione bancaria, che rappresenta un passo molto importante. Per ora hanno fatto solo i primi passi, c’è ancora molta strada da fare”. (www.wallstreetitalia.com)

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