N. è una ragazza di 25 anni incontrata in ospedale, in un reparto di Riabilitazione e proveniente dall’Unità di Neurologia dove è stata ricoverata per una emiplegia destra. La ragazza, sofferente da anni di aritmia cardiaca, si muove da circa venti giorni sulla sedia a rotelle, ha la gamba destra quasi completamente flaccida e dei movimenti deboli, incompleti e poco funzionali all’arto superiore omolaterale. È stata sottoposta a tutti gli accertamenti per il sistema nervoso centrale e periferico, per il sistema cardio-circolatorio, ecc., e tutto risulta negativo! Un po’ strano, vero? Quando la conosco ha già iniziato a fare fisioterapia da circa una settimana. È per me la seconda volta che mi trovo dinanzi ad una paziente giovane con emiplegia destra ed accertamenti diagnostici negativi e che considero il caso con un’ottica un po’ differente dal classico approccio convenzionale. Conoscendo la storia della paziente precedente, parto questa volta con il vantaggio di avere già un’idea, seppur solo ipotetica e del tutto discutibile, del suo probabile modello linguistico e delle sue mappe rappresentazionali.

Un compositore dalle note raffinate, soffici e caleidoscopiche questi solo alcuni degli elementi caratterizzanti la sua personalità. Dal 2008 che non si sentiva parlare di Sergio Cammariere, dai tempi del tour “Cantautore Piccolino”, successivamente l’artista prense una pausa per dedicare la propria sensibilità ed esperienza al cinema ed al teatro, come agli esordi.

«Quando sarò vecchio e perderò i capelli, fra molti anni, mi manderai ancora biglietti d’amore con gli auguri per il compleanno e una bottiglia di vino..». Insomma sarai ancora la mia gratificazione preferita, il mio narciso sentirà il bisogno indispensabile della tua esistenza. Chissà, «avrai ancora bisogno di me, mi nutrirai ancora, quando avrò 64 anni».