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:: E Maglio ritorna in sella
Il coordinatore dimissionario Franco
Maglio riprende in mano le redini della sezione
galatinese di Forza Italia. Quindi, dopo alcune
settimane di assenza dalla vita politica cittadina,
Maglio ha ritirato le dimissioni per riprendere la guida
del più suffragato partito alle ultime elezioni
comunali. L’annuncio ufficiale, comunicato nel corso di
un dibattito trasmesso dall’emittente galatinese Radio
Orizzonti Activity, è arrivato dopo un incontro con la
segreteria provinciale di Forza Italia e con il
coordinatore Raffaele Baldassarre. “Motivi personali,
nel recente passato, mi hanno imposto di dare le
dimissioni dal partito” – ha dichiarato Franco Maglio –
“Credo in quello che faccio e, naturalmente, vivo
qualunque tipo di rapporto con entusiasmo. Ne è un
esempio il mio trascorso nel mondo del calcio. Ho
vissuto sette anni con grandissimo entusiasmo, poi,
condizioni di carattere oggettivo mi hanno indotto a
recedere da quella che era una delle passioni che nella
vita ho avuto il piacere di poter vivere. E’ evidente
che ho bisogno di credere di poter costruire qualcosa.
In quella fase ho avuto motivi personali che non mi
consentivano di poter dare a me stesso le convinzione di
poter essere utile alla città e al partito”. Sulle
motivazione che lo hanno portato al ritiro delle
dimissioni, invece, Franco Maglio dice: “Per il rispetto
e la gratitudine verso chi mi ha onorato della sua
attenzione, le autorità del partito e il coordinatore.
Non potevo più dire no! Ritengo anche di dover provare
ad essere utile alla mia città. Credo che la classe
politica abbia una grande funzione, quella di creare le
condizioni di sviluppo di un territorio per il
raggiungimento di un obiettivo attraverso lo spirito di
sacrificio, la partecipazione, la comunità d’intenti,
nel rispetto delle parti politiche, qualunque esse
siano. Ho dovuto, ho avuto il piacere di rivedere la mia
posizione e spero che possa essere utile a quanto detto
prima”. Parlando di Forza Italia e della situazione
politica all’interno del partito ha, poi, aggiunto: “Non
credo sia cambiato niente da quando sono entrato a
quando ne sono uscito. Una cosa è certa! Vorrei mettere
una pietra sul passato, ricominciare, trovando anche
quegli entusiasmi, quegli stimoli a cui facevo
riferimento prima. Mi auguro, anzi, che si ricostruisca
un sistema partitico che abbia una base di vocazionalità,
di rispetto verso un ordinamento che nella fattispecie
deve essere relativo allo statuto ordinario che regola
la vivibilità dello stesso partito. Ovviamente, possono
trovarsi delle condizioni avverse e bisogna fare di
necessità virtù. Mi auguro che, pur non raggiungendo
l’univocità delle decisioni, in un rispetto riferito
all’ordinamento stesso, si comprenda, tutti quanti
assieme, che c’è una regola, quella di asservirsi ad una
maggioranza che, decisione per decisione, deve essere
rispettata anche da chi non la condivide. Sarà mia
premura di essere il primo portatore di questo
messaggio. Cercherò di portare avanti tutte quelle
decisioni che saranno espresse dal partito”. Sulla unità
del partito, Maglio precisa: “Non credo sia proprio
concreta la possibilità di trovare sempre l’unità nelle
decisioni che si vanno a prendere. Però, da un
confronto, seppur serrato, si può arrivare a trovare
delle soluzioni. Quello che è importante è che ci sia il
rispetto delle regole con una volontà decisa e ben
definita di fare gli interessi di Galatina e, mi pare,
che Galatina ha bisogno di ritrovare intorno al sindaco,
ai nostri rappresentanti istituzionali una forza reale,
nel rispetto sempre delle reciproche parti”. Forza
Italia, partito di maggioranza nella coalizione di
centrodestra, è stata espressione di diverse opinioni
con i suoi rappresentanti, sia in giunta che in
consiglio comunale. Cosa ne pensa il coordinatore
Maglio? “Manchiamo, forse un pò, di vocazione politica.
D’altra parte è una classe dirigente nuova, non ha una
storia politica, un passato. Siamo tutti quanti arrivati
negli ultimi anni, motivo per il quale non ho avuto la
possibilità di vivere un excursus partendo dalla base,
ricoprendo tutti quei ruoli all’interno di un partito.
Molti di noi sono stati catapultati nella politica. Mi
appello al rispetto delle regole e continuo a ripetere
che sarà mia premura cercare di creare una forma di
coesione attraverso il confronto delle idee, rivedere
alcune mie posizioni perché anch’io posso aver commesso
degli errori nel passato”. E, parlando di opinioni
diverse, non si poteva non citare la questione Cavallino
Bianco che ha evidenziato i pareri opposti degli stessi
forzisti. Sull’investimento finanziario per l’acquisto
del cineteatro da parte del Comune di Galatina, il
coordinatore Maglio esprime i suoi dubbi: “Spero che si
possa trovare una soluzione alternativa attraverso leggi
e normative regionali, europee e che si possa
concretizzare qualcosa di positivo dando un senso al
miliardo e 200 milioni che la città, i galatinesi hanno
speso per l’acquisizione dell’immobile”. Infine, alcune
proposte avanzate da Forza Italia per rilanciare
l’economia galatinese: “Abbiamo bisogno di
infrastrutturarci al meglio e creare le condizioni
affinché tutte le iniziative possano produrre i migliori
risultati. Mi pare che abbiamo un’area industriale che
non eccelle per risultati complessivi, forse ha bisogno
di alcuni miglioramenti. Abbiamo bisogno di trovare
delle aree a basso costo come fanno tutti gli altri
comuni per attrarre capitale che vengano da fuori
Galatina con tutti i riflessi di carattere positivo che
possono portare. Mi auguro che ci sia una volontà
univoca di attrarre capitale da fuori. Non abbiamo
ricchezza che ci viene da un interscambio con altri
territori ma siamo una città che consuma soltanto. Poi,
ci occorre un’attività politica per ricondurre a
Galatina degli uffici pubblici perché non ne abbiamo più
nessuno”. Il ritiro delle dimissioni da parte del
coordinatore Maglio ha, però, creato non poche
fibrillazioni all’interno dello stesso partito.
Polemiche e pesanti accuse sono arrivate dal vice
coordinatore Luigi Marra che aveva anche paventato la
possibilità di costituzione di un gruppo indipendente
con alcuni consiglieri forzisti. Infatti, tre di questi
(Paolo Congedo, Biagio Giannuzzi e Gianni Perrone) si
sono sempre dichiarati in disaccordo con l’idea di
Maglio di riprendere la guida di Forza Italia a Galatina
e ‘delusi’ del fatto che del ritiro delle dimissioni non
se ne sia preventivamente discusso all’interno del
partito. I tre consiglieri ‘dissidenti’ hanno, comunque,
chiarito la loro posizione escludendo la possibilità di
abbandonare il partito o di chiedere un ‘rimpasto’ della
giunta guidata dal sindaco Garrisi. Sui problemi interni
a Forza Italia e sull’azione amministrativa della
maggioranza, interviene anche Sandra Antonica,
consigliere comunale di opposizione ed esponente dei
Democratici di Sinistra. “E’ da un mese che Forza Italia
è sui giornali” – commenta il capogruppo DS al Comune di
Galatina – “Molte idee della maggioranza non si
traducono in fatti per negligenza, leggerezza e perché
non c’è mai accordo. Litigano continuamente su cose
inutili e sulla ‘gestione del potere’, argomenti che
alla città non riguardano. Il primo partito paralizza
l’intera azione amministrativa. Noi non andiamo in
consiglio comunale da almeno due mesi, abbiamo fatto
solo una ratifica, altrimenti non c’è approfondimento.
Questo vuol dire che c’è una paralisi amministrativa che
il sindaco deve considerare e, adesso, dovrebbe anche
risolvere perché i cittadini credo si siano stancati”.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 06.02.04 pag. 23)
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