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Daniele Masciullo

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:: E Maglio ritorna in sella

Il coordinatore dimissionario Franco Maglio riprende in mano le redini della sezione galatinese di Forza Italia. Quindi, dopo alcune settimane di assenza dalla vita politica cittadina, Maglio ha ritirato le dimissioni per riprendere la guida del più suffragato partito alle ultime elezioni comunali. L’annuncio ufficiale, comunicato nel corso di un dibattito trasmesso dall’emittente galatinese Radio Orizzonti Activity, è arrivato dopo un incontro con la segreteria provinciale di Forza Italia e con il coordinatore Raffaele Baldassarre. “Motivi personali, nel recente passato, mi hanno imposto di dare le dimissioni dal partito” – ha dichiarato Franco Maglio – “Credo in quello che faccio e, naturalmente, vivo qualunque tipo di rapporto con entusiasmo. Ne è un esempio il mio trascorso nel mondo del calcio. Ho vissuto sette anni con grandissimo entusiasmo, poi, condizioni di carattere oggettivo mi hanno indotto a recedere da quella che era una delle passioni che nella vita ho avuto il piacere di poter vivere. E’ evidente che ho bisogno di credere di poter costruire qualcosa. In quella fase ho avuto motivi personali che non mi consentivano di poter dare a me stesso le convinzione di poter essere utile alla città e al partito”. Sulle motivazione che lo hanno portato al ritiro delle dimissioni, invece, Franco Maglio dice: “Per il rispetto e la gratitudine verso chi mi ha onorato della sua attenzione, le autorità del partito e il coordinatore. Non potevo più dire no! Ritengo anche di dover provare ad essere utile alla mia città. Credo che la classe politica abbia una grande funzione, quella di creare le condizioni di sviluppo di un territorio per il raggiungimento di un obiettivo attraverso lo spirito di sacrificio, la partecipazione, la comunità d’intenti, nel rispetto delle parti politiche, qualunque esse siano. Ho dovuto, ho avuto il piacere di rivedere la mia posizione e spero che possa essere utile a quanto detto prima”. Parlando di Forza Italia e della situazione politica all’interno del partito ha, poi, aggiunto: “Non credo sia cambiato niente da quando sono entrato a quando ne sono uscito. Una cosa è certa! Vorrei mettere una pietra sul passato, ricominciare, trovando anche quegli entusiasmi, quegli stimoli a cui facevo riferimento prima. Mi auguro, anzi, che si ricostruisca un sistema partitico che abbia una base di vocazionalità, di rispetto verso un ordinamento che nella fattispecie deve essere relativo allo statuto ordinario che regola la vivibilità dello stesso partito. Ovviamente, possono trovarsi delle condizioni avverse e bisogna fare di necessità virtù. Mi auguro che, pur non raggiungendo l’univocità delle decisioni, in un rispetto riferito all’ordinamento stesso, si comprenda, tutti quanti assieme, che c’è una regola, quella di asservirsi ad una maggioranza che, decisione per decisione, deve essere rispettata anche da chi non la condivide. Sarà mia premura di essere il primo portatore di questo messaggio. Cercherò di portare avanti tutte quelle decisioni che saranno espresse dal partito”. Sulla unità del partito, Maglio precisa: “Non credo sia proprio concreta la possibilità di trovare sempre l’unità nelle decisioni che si vanno a prendere. Però, da un confronto, seppur serrato, si può arrivare a trovare delle soluzioni. Quello che è importante è che ci sia il rispetto delle regole con una volontà decisa e ben definita di fare gli interessi di Galatina e, mi pare, che Galatina ha bisogno di ritrovare intorno al sindaco, ai nostri rappresentanti istituzionali una forza reale, nel rispetto sempre delle reciproche parti”. Forza Italia, partito di maggioranza nella coalizione di centrodestra, è stata espressione di diverse opinioni con i suoi rappresentanti, sia in giunta che in consiglio comunale. Cosa ne pensa il coordinatore Maglio?  “Manchiamo, forse un pò, di vocazione politica. D’altra parte è una classe dirigente nuova, non ha una storia politica, un passato. Siamo tutti quanti arrivati negli ultimi anni, motivo per il quale non ho avuto la possibilità di vivere un excursus partendo dalla base, ricoprendo tutti quei ruoli all’interno di un partito. Molti di noi sono stati catapultati nella politica. Mi appello al rispetto delle regole e continuo a ripetere che sarà mia premura cercare di creare una forma di coesione attraverso il confronto delle idee, rivedere alcune mie posizioni perché anch’io posso aver commesso degli errori nel passato”. E, parlando di opinioni diverse, non si poteva non citare la questione Cavallino Bianco che ha evidenziato i pareri opposti degli stessi forzisti. Sull’investimento finanziario per l’acquisto del cineteatro da parte del Comune di Galatina, il coordinatore Maglio esprime i suoi dubbi: “Spero che si possa trovare una soluzione alternativa attraverso leggi e normative regionali, europee e che si possa concretizzare qualcosa di positivo dando un senso al miliardo e 200 milioni che la città, i galatinesi hanno speso per l’acquisizione dell’immobile”. Infine, alcune proposte avanzate da Forza Italia per rilanciare l’economia galatinese: “Abbiamo bisogno di infrastrutturarci al meglio e creare le condizioni affinché tutte le iniziative possano produrre i migliori risultati. Mi pare che abbiamo un’area industriale che non eccelle per risultati complessivi, forse ha bisogno di alcuni miglioramenti. Abbiamo bisogno di trovare delle aree a basso costo come fanno tutti gli altri comuni per attrarre capitale che vengano da fuori Galatina con tutti i riflessi di carattere positivo che possono portare. Mi auguro che ci sia una volontà univoca di attrarre capitale da fuori. Non abbiamo ricchezza che ci viene da un interscambio con altri territori ma siamo una città che consuma soltanto. Poi, ci occorre un’attività politica per ricondurre a Galatina degli uffici pubblici perché non ne abbiamo più nessuno”. Il ritiro delle dimissioni da parte del coordinatore Maglio ha, però, creato non poche fibrillazioni all’interno dello stesso partito. Polemiche e pesanti accuse sono arrivate dal vice coordinatore Luigi Marra che aveva anche paventato la possibilità di costituzione di un gruppo indipendente con alcuni consiglieri forzisti. Infatti, tre di questi (Paolo Congedo, Biagio Giannuzzi e Gianni Perrone) si sono sempre dichiarati in disaccordo con l’idea di Maglio di riprendere la guida di Forza Italia a Galatina e ‘delusi’ del fatto che del ritiro delle dimissioni non se ne sia preventivamente discusso all’interno del partito. I tre consiglieri ‘dissidenti’ hanno, comunque, chiarito la loro posizione escludendo la possibilità di abbandonare il partito o di chiedere un ‘rimpasto’ della giunta guidata dal sindaco Garrisi. Sui problemi interni a Forza Italia e sull’azione amministrativa della maggioranza, interviene anche Sandra Antonica, consigliere comunale di opposizione ed esponente dei Democratici di Sinistra. “E’ da un mese che Forza Italia è sui giornali” – commenta il capogruppo DS al Comune di Galatina – “Molte idee della maggioranza non si traducono in fatti per negligenza, leggerezza e perché non c’è mai accordo. Litigano continuamente su cose inutili e sulla ‘gestione del potere’, argomenti che alla città non riguardano. Il primo partito paralizza l’intera azione amministrativa. Noi non andiamo in consiglio comunale da almeno due mesi, abbiamo fatto solo una ratifica, altrimenti non c’è approfondimento. Questo vuol dire che c’è una paralisi amministrativa che il sindaco deve considerare e, adesso, dovrebbe anche risolvere perché i cittadini credo si siano stancati”.

(Daniele Masciullo - Città Magazine 06.02.04 pag. 23)

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