<% response.expires = -1500 response.expiresabsolute = Now() - 1 response.addHeader "pragma","no-cache" response.addHeader "cache-control","private" Response.CacheControl = "no-cache" %> :: Daniele Masciullo :: www.danielemasciullo.com Sito web ufficiale >>>>>

 

 

 :: E-mail 

:: Biografia | Attività | Articoli | Interessi | Book | Links | Forum | Contatti ::

Forum. Voi cosa ne pensate?

Scrivete la vostra opinione su uno dei temi proposti, leggete i messaggi dei visitatori del sito oppure proponete un nuovo argomento da trattare. Entra ::

 

Daniele Masciullo

Casella postale 227 73013 Galatina (Le) Tel. 328.6585191  Fax 178.221.2488

 

 

 

:: Articoli

 
:: La nostra idea di Galatina

Faccia a faccia con il consigliere di opposizione al Comune di Galatina Sandra Antonica. Con l’esponente dei Democratici di Sinistra, nonché capogruppo in consiglio comunale, abbiamo affrontato alcuni temi di grande interesse: dall’azione politica del centrosinistra a Palazzo Orsini in quest’ultima legislatura all’annoso, e non ancora risolto, problema del caro rifiuti, dalla salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni popolari all’ipotesi ‘listone’ alle elezioni europee.

Consigliere Antonica vogliamo tracciare un bilancio di questi due anni e mezzo di attività politica dell’opposizione a Palazzo Orsini?

“Credo che il ruolo dell’opposizione sia stato, sino ad ora, ben svolto anche se c’è sempre molto da fare e, specialmente, in un paese come Galatina che è ricco di problemi e tematiche da approfondire. L’opposizione che comunque è arrivata in consiglio comunale divisa, e tutto sommato divisa è rimasta, si è occupata di temi importanti e gli uomini presenti in consiglio hanno diviso le aree tematiche di approfondimento. Il gruppo della Margherita ha spesso approfondito, ma anche contestato e proposto, tutto quello che è il relazione alla cultura. Il gruppo dei Democratici di Sinistra ha trattato più volte tematiche relative all’ambiente e, comunque, tutti assieme abbiamo cercato di dare soluzioni o cercare una qualsiasi forma per migliorare quella che è stata, ad esempio, la vicenda che ci ha visti protagonisti lo scorso anno e, cioè, quella della società mista per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un problema che abbiamo ancora intenzione di approfondire e stiamo già affrontando per vie legali perché rimane uno dei temi di forte contrapposizione tra la maggioranza e l’opposizione. Credo che il bilancio sia positivo. Siamo arrivati in consiglio comunale divisi ma credo di aver fatto il mio dovere sino in fondo”.

E, proprio per ciò riguarda il problema rifiuti, cosa potrà succedere in futuro e quale sarà la vostra azione politica?

“C’è stato un grosso problema. Tutti quanti, maggioranza ed opposizione, nel mese di marzo dello scorso anno, abbiamo dovuto approvare il piano tariffario. Eravamo impreparati e non ci siamo resi conto che, effettivamente, la società mista aveva fatto un confronto qualità-costo del servizio non necessario. Questo perché non siamo riusciti a ‘spalmare’ i costi su un numero di abitanti maggiore ai nostri 28.000 e senza coinvolgere le amministrazioni dei paesi limitrofi. Ci siamo trovati dei costi di gestione elevatissimi che abbiamo dovuto riversare sul servizio. La scelta della maggioranza di attuare il decreto Ronchi prima del necessario con il passaggio da tassa a tariffa credo sia stato fortemente penalizzante. Inoltre, non si era fatta l’educazione alla raccolta differenziata e non avevamo avuto i suoi benefici economici che potevano far abbassare il costo della tariffa sui cittadini. Come consiglieri comunali siamo arrivati impreparati perché è un tema di una difficoltà estrema e, oltretutto, c’è stata molta leggerezza. Ci siamo ‘fidati’ di chi aveva avuto questa brillante idea di costituire una società mista senza, poi, seguire il percorso che la stessa società aveva fatto. Così, ripeto, abbiamo spalmato costi elevatissimi anche perché non c’erano i ricavi attesi della differenziata. Occorre metterci la mano sulla coscienza e decidere, ed è forte come concetto, se serve la società mista oppure no”.

Galatina è la ‘culla del tarantismo’. Sarebbe il caso di fare qualcosa di più per promuovere e far conoscere questo fenomeno? Lei, come farebbe rivivere le nostre antiche tradizioni popolari?

“Comuni più piccoli e a noi vicini hanno ‘scippato’ le nostre tradizioni. Loro fanno un percorso di recupero delle radici culturali che si traduce in feste popolari che cominciano con la primavera e finiscono in autunno diventando poli di attrazione per tutta l’Italia. Se David Copeland (ex batterista del gruppo dei Police ospite internazionale dell’ultima edizione del festival “La Notte della Taranta”) chiede la cittadinanza onoraria a Melpignano è perché avrà dentro di se sentito che c’è una magia in quel posto e che l’amministrazione ha sicuramente dato un messaggio che viene percepito anche da chi italiano non è. Per cui, se altri paesi lo fanno, perché ci facciamo ‘scippare’ questo importante tema? E, soprattutto, perché, ad esempio, non pensiamo ad un ‘rilancio’ dalla nostra festa patronale? Il Comitato, e questo potrebbe sembrare un argomento banale, fa ‘salti mortali’ per organizzare la festa ed l’amministrazione non offre un contributo che sia degno del Comune di Galatina. Dobbiamo partire da quella festa non facendo soltanto, perché lo abbiamo fatto, dei grandi convegni sul tarantismo che non attraggono i turisti. Lo studioso, infatti, può comodamente leggere gli atti del convegno oppure collegarsi via internet. Invece, abbiamo bisogno di un momento in cui ci ritroviamo, in cui rendiamo il nostro paese visibile e fruibile anche agli altri. Questo significa rilanciare il turismo e non fare i grandi alberghi all’interno del centro storico i cui vantaggi, poi, sono personali e non di tutta la città”.

Più di un esponente del centrosinistra appoggia l’ipotesi di una lista unitaria alle elezioni europee? Lei è della stessa idea?

“Sarebbe ora che anche noi trovassimo una sintesi che deve essere, ovviamente, sul progetto e non suoi nomi. Il paese Italia ha bisogno di rassicurazioni e credo che il nostro errore fondamentale, nel momento in cui abbiamo governato, sia stato proprio quello di dividerci sui progetti. L’idea di una lista unitaria, del cosiddetto ‘listone’, significa fare una ‘sintesi’ delle idee che poi tengono unito l’Ulivo e dell’idea di Italia che tutti noi vorremmo senza ripetere quelli che sono gli errori che abbiamo commesso quando eravamo al governo. Penso che questo sia il modo per ripartire, ripartire in maniera democratica”.

“Le elezioni europee possono essere il primo passo per poi sconfiggere questa maggioranza di centrodestra?”

“Sì, è il momento della verifica e questo credo lo pensano tutti, sia nel centrosinistra che nel centrodestra. E’ una buona occasione anche per gli elettori per fare finalmente il punto politico della situazione e pensare che, adesso più che mai, si ha bisogno dei politici, quelli veri. La gente si sta accorgendo che nelle elezioni del 2001 c’è stata la vittoria del centrodestra per una serie di fattori e, prima di tutto, per la litigiosità interna al centrosinistra mentre, al contrario, il centrodestra dava l’idea di continuità, sicurezza e stabilità. In questi tre anni il governo si è occupato soltanto di problemi inerenti la giustizia ed ha fatto provvedimenti che vanno a scardinare un sistema retto sul consociativismo oltre che a diretto beneficio del presidente del consiglio. A parte il regime mediatico, in cui purtroppo siamo, la gente tornerà a pensare su che cosa vuole dalla politica e dai politici. Subito dopo tangentopoli la gente ha quasi ‘ridicolizzato’ la politica, votando senza crederci più di tanto. Questa è stata la diretta conseguenza del vuoto di comunicazione del centrosinistra”.

Passando alle elezioni provinciali, vuole proporre un nome come candidato per il dopo Ria?

“Non credo si possano fare dei nomi ma penso che sarebbe stato meglio se ci fossero state meno divisioni nel centrosinistra. Stiamo facendo del nostro meglio ma non è facile perché non c’è, ed è stato questo l’errore, il dopo Ria pronto. Ecco perché tanta dialettica. Mi auguro che sia un degno sostituto perché Ria ha fatto molte cose buone e ci ha portato alla ribalta nazionale con delle idee ‘rivoluzionarie’ sulla cultura e sull’ambiente. Credo che abbia governato bene anche se, lo devo dire, pò essere un personaggio scomodo”.

Per ciò che riguarda, invece, la città di Galatina, si è arrivati a proporre un candidato?

“No, ma ogni partito presenterà la migliore proposta perché, è ovvio, tutti vogliono vincere. L’obiettivo è quello di portare Galatina all’attenzione provinciale e per fare questo dobbiamo eleggere qualcuno che ha il coraggio di ‘puntare i piedi’”.

(Daniele Masciullo - Città Magazine 13.02.04 pag. 25)

<< Precedente Successiva >>

 

© 2004 Daniele Masciullo