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:: Ici, cartelle pazze. E scoppia la protesta
Nei
giorni scorsi, tantissimi contribuenti galatinesi sono
diventati i destinatari degli accertamenti Ici dell’anno
1998 richiesti dall’Ufficio Tributi del Comune di
Galatina. Tante, dunque, le raccomandate fatte
recapitare a cittadini che, sorpresi, si sono visti
richiedere somme relative all’imposta comunale per gli
immobili relativi al ’98. Errori nei calcoli, somme non
dovute, riscontro dei dati non effettuato hanno
scatenato la protesta di molti contribuenti galatinesi
ed acceso un’altra polemica che ha rischiato di rendere
più caotica l’attività amministrativa. “Chi parla di
stangata ICI fa solo terrorismo psicologico!” – ha
dichiarato con fermezza l’assessore al Bilancio del
Comune di Galatina Davide Quarta – “L’ufficio tributi si
è adoperato ad eseguire l’accertamento incrociando i
dati forniti dall’UTE, dall’ANCI e dal CNC. Insieme
all’accertamento è stata anche allegata una lettera con
la quale si spiega al cittadino contribuente come deve
comportarsi in caso di errori o chiarimenti sull’imposta
richiesta”. “Sin dal primo momento ho ammesso che ci
poteva essere un margine d’errore e questo perché la
riscossione ICI, sino ad oggi, non è stata effettuata
dal Comune bensì dalla Sobarit” – dichiara l’assessore
Quarta replicando alle accuse – “In questo modo, non
possediamo una banca dati attendibile da dove poter
attingere dati certi per gli accertamenti anzi gli
stessi ci vengono comunicati con due anni di ritardo. Ai
cittadini che dicono di essere stanchi di subire
ingiustizie posso ricordare che sarebbe stata
un’ingiustizia costringere tutti a pagare senza
permettere il confronto dei propri dati con quelli
posseduti dall’ufficio tributi. Quei pochi cittadini che
si sono presentati fino ad ora hanno verificato insieme
al personale addetto la propria situazione contributiva
e si sono bonificati anche i dati per le annualità
successive. E’ molto importante la riscossione diretta
perché ci permetterà di conoscere la situazione di ogni
contribuente in tempo reale”. Ma il messaggio che lancia
l’assessore Davide Quarta è molto chiaro: “Dobbiamo
colpire gli evasori. Se tutti pagassero, tutti noi
potremmo pagare meno tasse!”. Per ciò che riguarda
l’imposta sugli immobili di proprietà, il rappresentante
dell’esecutivo spiega il provvedimento adottato dalla
Giunta Garrisi di revoca dell’incarico di riscossione da
parte della Sobarit e che, affidato direttamente al
Comune, dovrebbe portare dei benefici economici alle
case di Palazzo Orsini. “Finora la riscossione del
tributo, che porta alle casse comunali circa due milioni
e mezzo di euro, era gestita dal concessionario presente
a Galatina con un suo sportello” – spiega Quarta – “Gli
uffici della Sobarit sono stati trasferiti a Lecce e lo
sportello per la riscossione dei tributi è stato
disattivato. I motivi che hanno portare a questa
decisione sono di natura gestionale, perché la
riscossione diretta consente una maggiore fruibilità di
dati, ma anche di natura operativa, poiché introdurrà,
nell’immediato futuro, la possibilità di pagamento con
altri moderni sistemi tecnologici direttamente online,
tramite carta di credito o dal proprio personal
computer. Il nuovo sistema di riscossione consentirà
all’amministrazione comunale un notevole risparmio in
quanto le somme incassate non saranno più decurtate
dell’aggio dovuto al concessionario e non vi sarà
aumento dei costi per il personale perché saranno
impiegate le unità lavorative già in servizio presso gli
uffici comunali. Il risparmio, in termini reali, per ciò
che concerne l’aggio pagato al concessionario, è di
circa 65mila euro, somma che sarà gestita direttamente
dal Comune per potenziare le banche dati e gli archivi
dei contribuenti residenti nel territorio di Galatina e
delle frazioni”. L’ultima notizia, in ordine di tempo, è
che la Regione Puglia – Assessorato Agricoltura Ufficio
Bonifica ha comunicato al Consorzio di Bonifica Arneo e
Ugento Li Foggi la riformulazione dei piani di
classifica per il riparto delle spese consortili ai
sensi dell’art. 16 della legge regionale n. 4/2003.
“Questo significa che è sospeso il pagamento delle
cartelle esattoriali per l’anno 2003” - ricorda Quarta –
“Secondo quanto precisato dall’assessore regionale
Nicola Marmo, infatti, dall’esame dei piani di
classifica emerge che, per la redazione e l’approvazione
da parte dei consorzi, non è stato osservato quanto
previsto dalla normativa regionale”. In particolare, il
“concerto” con i Comuni nel cui ambito ricadono le
opere, le strutture ed i lavori di manutenzione del
territorio e di regimazione delle acque, è stato chiesto
non sui nuovi piani di riparto ma su quelli attualmente
in vigore che risultano, peraltro, provvisori.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 19.02.04 pag. 24)
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