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Daniele Masciullo

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Ancora disagi all'ufficio postale

Chi pagherà i danni derivanti dai ritardi nella consegna della corrispondenza? E’ questo quanto si chiedono sconfortati molti galatinesi alle prese con numerosi disagi conseguenza del grave ritardo e, addirittura, della mancata consegna della posta. Questa situazione, dovuta alla scadenza dei contratti a tempo determinato del personale addetto, ha suscitato (ma la vicenda ancora non si è conclusa) forti polemiche. Il disservizio dell’ufficio postale di piazza Cesari ha davvero ‘fatto arrabbiare’ i residenti di alcune zone della città che hanno ‘preso d’assalto’ gli sportelli per chiedere spiegazioni su questa situazione alquanto paradossale. La rabbia dei cittadini all’uscita dall’ufficio postale è davvero tanta: “Ora, la situazione è diventata insostenibile”- commenta uno di loro – “E’ da quasi un mese che la mia cassetta delle lettere è praticamente vuota. Perché, per poter ricevere bollette, giornali e lettere, devo recarmi presso l’ufficio postale? – si chiede un altro cittadino – Perché, in più, devo sopportare interminabili code allo sportello? La situazione davvero più incresciosa” – aggiungono – “è quando si è costretti a restare in coda ed aspettare che l’addetto allo sportello controlli e smisi la tua corrispondenza!”. A protestare sarebbero soprattutto i residenti della zona 167 e delle aree periferiche anche se disservizi, se pur di minore rilevanza, si registrerebbero in altre zone della città. Il ritardo o la mancata consegna sono la diretta conseguenza, una volta scaduti i contratti a tempo determinato, della riduzione del personale addetto. Dopo il blocco delle assunzioni, l’ufficio postale ha dovuto fronteggiare una situazione davvero difficile con pochi postini ‘costretti’ a dover anche prolungare i turni di lavoro lasciati vuoti dagli ex colleghi. Tanta confusione, quindi, che ha fatto letteralmente infuriare i galatinesi. Disagi e problemi a non finire per molte famiglie ma anche aziende ed attività commerciali in genere in attesa, magari, di effettuare versamenti, pagare bollette o canoni. Insomma, un disservizio che interi quartieri della città stanno pagando a caro prezzo. “E’ una vergogna che un’azienda come Poste Italiane, che continua ad offrire servizi sempre più innovativi, trascuri quello che può essere considerato un servizio primario come quello della consegna della corrispondenza” – lamenta un residente della zona 167 – “Ancora una volta a pagare sono tutti i cittadini che, nonostante spendano di più per usufruire di servizi migliori e più celeri, sono alle prese con continui disservizi e ritardi”. Dagli uffici postali, l’unica certezza che siamo riusciti ad avere è che il personale è stato ‘tagliato’ e non si tratta solo di postini ma anche di personale addetto agli sportelli. Questa situazione – fanno sapere dall’ufficio postale – è la conseguenza diretta dei tagli al personale che l’azienda sta attuando per poter garantire un utile di bilancio. Tutto ciò, aggiungiamo noi, compromettendo la qualità del servizio e danneggiando, inevitabilmente, il cittadino costretto (e lo abbiamo riscontrato sul posto) a doversi recare presso l’ufficio postale per ritirare le propria corrispondenza. Nei giorni scorsi sulla vicenda era anche intervenuto il sindaco di Galatina Giuseppe Garrisi che, sollecitato dalle proteste di numerosi cittadini, aveva indirizzato una lettera al Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri per sollecitare il rafforzamento dell’organico dell’ufficio postale. Ora la vicenda potrebbe sbloccarsi. Il parlamentare di Alleanza Nazionale Ugo Lisi, dopo un incontro con i dirigenti nazionali di Poste Italiane ha rassicurato i cittadini comunicando che l’organico a disposizione degli uffici postali della provincia di Lecce sarà presto incrementato di 30 unità. La notizia dovrebbe contribuire a stemperare il tono delle polemiche di questi giorni ed a normalizzare la situazione. Della delicata vicenda si è anche interessato il deputato diessino Antonio Rotundo. Il parlamentare ha annunciato che Poste Italiane ha garantito l’assunzione, a tempo determinato di quattro mesi, delle unità mancanti per la copertura del servizio in tutta la provincia. Adesso occorre aspettare e vigilare affinché il provvedimento annunciato venga attuato garantendo così una consegna puntuale ed efficiente della corrispondenza.

(Daniele Masciullo - Città Magazine 19.02.04 pag. 24)

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