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Ancora disagi all'ufficio
postale
Chi pagherà i danni
derivanti dai ritardi nella consegna della
corrispondenza? E’ questo quanto si chiedono sconfortati
molti galatinesi alle prese con numerosi disagi
conseguenza del grave ritardo e, addirittura, della
mancata consegna della posta. Questa situazione, dovuta
alla scadenza dei contratti a tempo determinato del
personale addetto, ha suscitato (ma la vicenda ancora
non si è conclusa) forti polemiche. Il disservizio
dell’ufficio postale di piazza Cesari ha davvero ‘fatto
arrabbiare’ i residenti di alcune zone della città che
hanno ‘preso d’assalto’ gli sportelli per chiedere
spiegazioni su questa situazione alquanto paradossale.
La rabbia dei cittadini all’uscita dall’ufficio postale
è davvero tanta: “Ora, la situazione è diventata
insostenibile”- commenta uno di loro – “E’ da quasi un
mese che la mia cassetta delle lettere è praticamente
vuota. Perché, per poter ricevere bollette, giornali e
lettere, devo recarmi presso l’ufficio postale? – si
chiede un altro cittadino – Perché, in più, devo
sopportare interminabili code allo sportello? La
situazione davvero più incresciosa” – aggiungono – “è
quando si è costretti a restare in coda ed aspettare che
l’addetto allo sportello controlli e smisi la tua
corrispondenza!”. A protestare sarebbero soprattutto i
residenti della zona 167 e delle aree periferiche anche
se disservizi, se pur di minore rilevanza, si
registrerebbero in altre zone della città. Il ritardo o
la mancata consegna sono la diretta conseguenza, una
volta scaduti i contratti a tempo determinato, della
riduzione del personale addetto. Dopo il blocco delle
assunzioni, l’ufficio postale ha dovuto fronteggiare una
situazione davvero difficile con pochi postini
‘costretti’ a dover anche prolungare i turni di lavoro
lasciati vuoti dagli ex colleghi. Tanta confusione,
quindi, che ha fatto letteralmente infuriare i
galatinesi. Disagi e problemi a non finire per molte
famiglie ma anche aziende ed attività commerciali in
genere in attesa, magari, di effettuare versamenti,
pagare bollette o canoni. Insomma, un disservizio che
interi quartieri della città stanno pagando a caro
prezzo. “E’ una vergogna che un’azienda come Poste
Italiane, che continua ad offrire servizi sempre più
innovativi, trascuri quello che può essere considerato
un servizio primario come quello della consegna della
corrispondenza” – lamenta un residente della zona 167 –
“Ancora una volta a pagare sono tutti i cittadini che,
nonostante spendano di più per usufruire di servizi
migliori e più celeri, sono alle prese con continui
disservizi e ritardi”. Dagli uffici postali, l’unica
certezza che siamo riusciti ad avere è che il personale
è stato ‘tagliato’ e non si tratta solo di postini ma
anche di personale addetto agli sportelli. Questa
situazione – fanno sapere dall’ufficio postale – è la
conseguenza diretta dei tagli al personale che l’azienda
sta attuando per poter garantire un utile di bilancio.
Tutto ciò, aggiungiamo noi, compromettendo la qualità
del servizio e danneggiando, inevitabilmente, il
cittadino costretto (e lo abbiamo riscontrato sul posto)
a doversi recare presso l’ufficio postale per ritirare
le propria corrispondenza. Nei giorni scorsi sulla
vicenda era anche intervenuto il sindaco di Galatina
Giuseppe Garrisi che, sollecitato dalle proteste di
numerosi cittadini, aveva indirizzato una lettera al
Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri per
sollecitare il rafforzamento dell’organico dell’ufficio
postale. Ora la vicenda potrebbe sbloccarsi. Il
parlamentare di Alleanza Nazionale Ugo Lisi, dopo un
incontro con i dirigenti nazionali di Poste Italiane ha
rassicurato i cittadini comunicando che l’organico a
disposizione degli uffici postali della provincia di
Lecce sarà presto incrementato di 30 unità. La notizia
dovrebbe contribuire a stemperare il tono delle
polemiche di questi giorni ed a normalizzare la
situazione. Della delicata vicenda si è anche
interessato il deputato diessino Antonio Rotundo. Il
parlamentare ha annunciato che Poste Italiane ha
garantito l’assunzione, a tempo determinato di quattro
mesi, delle unità mancanti per la copertura del servizio
in tutta la provincia. Adesso occorre aspettare e
vigilare affinché il provvedimento annunciato venga
attuato garantendo così una consegna puntuale ed
efficiente della corrispondenza.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 19.02.04 pag. 24)
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