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:: Quel verde pubblico della discordia
A Galatina, si torna a parlare del
problema del verde pubblico. Alla nuova idea di
riqualificazione delle aree verdi, così come presentata
dal progetto curato dall’agronomo incaricato dal Comune
dott. Lettere, replica l’opposizione di Palazzo Orsini.
A far sentire la propria voce sono i due consiglieri
Sandra Antonica (Democratici di Sinistra) e Giorgio Lo
Bue (Margherita). “Il verde ha una grande importanza –
dichiara la diessina Antonica – ho letto il progetto e
visto gli atti della giunta comunale ma condividevo
l’idea di Cervellati, primo progettista del nostro piano
regolatore, che era quella di ‘recintare’ il paese con
due anelli verdi: uno che chiudesse il centro storico e
l’altro che delimitasse il perimetro esterno della
nostra città. C’era un bellissimo polmone verde che
doveva essere collocato nell’area di viale Don Bosco ed
unirci all’idea della città diffusa così come si era
sviluppata verso contrada Scorpo e Notaro Iaco. A me
piaceva molto quell’idea che serviva a rappresentare lo
‘sfogo’ di chi ama fare passeggiate o jogging in una
zona rivalutata in cui c’è solo verde e dove anche i
bambini possono andare a giocare. Così non è stato –
commenta Sandra Antonica – in questo nuovo piano sono
previsti degli interventi frammentari e non ben
collegati in diverse zone della nostra città. Il suo
spazio verde è poco ma che ci sia adesso la volontà di
recuperarlo credo che sia, da parte della maggioranza,
un buon passo in avanti. Abbiamo avuto fino ad ora
piazze e spazi verdi che venivano puliti solo e soltanto
quando bisognava fare le feste rionali. Spero che
l’agronomo, che ci ha dato alcune direttive, ci aiuti
almeno a prendere coscienza che il problema del verde
pubblico è serio. Ci sono spazi che non vengono
utilizzati. Adesso mi auguro che il progetto vada in
porto”. Il consigliere della Margherita Giorgio Lo Bue,
che aveva anche presentato una mappa delle zone più
degradate della città chiedendo più volte l’intervento
dell’amministrazione comunale, avanza delle proposte per
bonificare alcune aree della città. “Come riportato sul
piano regolatore, il verde a livello di percentuale è
molto al di sotto rispetto agli abitanti ed alla
superficie occupata dalle abitazioni. E così lo sarà con
il nuovo PUG che dovrebbe essere approvato tra qualche
mese – spiega Lo Bue – il problema è Rione Italia. Ci
sono continue lamentele da parte della gente in via
Genova, verso il Palazzetto, dove ci sono degli alberi
mai potati. In più, nei pressi della villetta di
piazzetta Fedele, ci sono dei cipressi, quest’anno mai
potati, con dei rami troppo bassi”. Il rappresentante
dell’opposizione, poi, presenta alcune osservazioni: “ho
proposto per l’area dell’ex mediazione di fare una
piccola abitazione per un vigile di quartiere ed una
villetta con verde e siepi. Così anche in via Caruso e
al Palazzetto dello Sport, nelle vicinanze dei campi da
tennis, dove c’è addirittura dello spazio vuoto e quindi
si potrebbero piantare degli alberi. Naturalmente questo
discorso si può estendere a tutta Galatina. In
previsione del comparto 8 che faranno in via Caruso –
conclude il consigliere Lo Bue – ho raccolto delle firme
e presentato un’osservazione al PUG. Chiediamo, infatti,
che il verde sia lasciato lungo questa via in modo da
distanziare le abitazioni dalla strada che, tra l’altro,
è molto stretta e creare così del verde attrezzato”.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 26.02.04 pag. 20)
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