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:: Rifiuti, arrivano le bollette salatissime
E’
dallo scorso mese di giugno che il problema del
caro-rifiuti a Galatina è sempre rimasto in primo piano.
Tanti i cittadini, in seguito alla notifica delle nuove
tariffe per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, che si sono visti recapitare dalla società mista
Centro Salento Ambiente, società che gestisce il
servizio per conto del Comune, delle bollette davvero ‘salate’.
L’accavallamento dei pagamenti delle tasse per l’anno
2002 e delle tariffe per il 2003, oltre ai cospicui
aumenti, ha fatto arrabbiare proprio tutti, dai
commercianti agli artigiani, dagli imprenditori ai
consumatori. Da Palazzo Orsini, il Sindaco Giuseppe
Garrisi ha sempre ribadito che questa situazione altro
non è che la diretta conseguenza dell’applicazione delle
norme del decreto Ronchi, decreto che concede ai comuni
tempo fino al 2004 per abbandonare definitivamente la
‘vecchia’ tassa (Tarsu) ed applicare, invece, la tariffa
basata sull’estensione della superficie dell’immobile e
sul nucleo familiare. Disappunto ed accese proteste si
sono subito fatte sentire soprattutto da parte degli
artigiani e dei commercianti della città, i più
‘colpiti’ dall’aumento dei costi previsti per la
raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tra riunioni ed
incontri volti anche alla richiesta di uno slittamento
del pagamento delle due rate della tassa, si è arrivati
alla nomina di una commissione ispettiva, supportata da
un gruppo di tecnici esterni nominati dai capigruppo
consiliari, con il compito di ‘analizzare i conti’ della
società mista Centro Salento Ambiente e presentare una
relazione finale. Intanto, per venire incontro alle
pressanti richieste delle associazioni di categoria, la
Giunta comunale ha proceduto ad una riduzione dei costi
del servizio di raccolta e smaltimento grazie anche ad
una parziale copertura delle tariffe di 200mila euro da
parte della CSA e di 100mila euro a carico del Comune.
Alla fine del mese di ottobre, l’Amministrazione ha
approvato una risoluzione che suddivide la somma di
300mila euro in diminuzione percentuale su 27 categorie
denominate ‘utenza non domestica’ non considerando,
però, le utenze domestiche. Sul versante opposto, sono
arrivate le pesanti critiche dell’opposizione di
centrosinistra per la mancata proroga dei lavori della
commissione ispettiva e per l’ostruzionismo politico del
presidente del consiglio comunale che ha dichiarato
concluso l’esame dei conti della Centro Salento
Ambiente. L’opposizione ha convocato così una seduta
straordinaria del Consiglio comunale per discutere in
merito al piano gestionale finanziario delle tariffe
2003, alla proroga della commissione per l’analisi dei
costi e alla sospensione della riscossione delle
tariffe. Così, in una accesa seduta dell’assise
cittadina, vengono bocciate sia le richieste di proroga
dei lavori dei tecnici incaricati che lo slittamento del
pagamento delle due rate della tassa sui rifiuti. Molte
critiche sull’operato dell’Amministrazione Comunale sono
state avanzate dai banchi dell’opposizione, opposizione
che sperava in una logica proroga dell’incarico di
quella commissione fortemente voluta dalla stessa
maggioranza. Anche dallo schieramento di governo
arrivano accuse e vengono sollevati forti dubbi
sull’operato di quel gruppo di consiglieri e tecnici da
sempre al centro di scontri politici ed attacchi
incrociati. Così, con una votazione schiacciante, viene
deliberato lo scioglimento dell’organo ispettivo che
avrebbe dovuto far luce sui conti interni della società
mista. E, con la necessità ribadita dal Sindaco Giuseppe
Garrisi di una maggiore collaborazione tra le forze
politiche per cercare di alleggerire il carico
tributario alle utenze domestiche, cala il sipario
sull’annosa questione del caro-rifiuti che, a partire
dallo scorso mese di giugno, ha monopolizzato
l’attenzione di tutti i galatinesi. Ultimo tassello di
questo puzzle, la richiesta avanzata dal centrosinistra,
nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, di
scioglimento della società mista Centro Salento
Ambiente. La proposta, come prevedibile, è stata
respinta a larga maggioranza ma i cinque consiglieri
dell’Ulivo non hanno gettato la spugna, anzi hanno
annunciato che potrebbero richiedere l’azzeramento
dell’attuale consiglio di amministrazione della CSA.
Infine, e questa è una anticipazione, è prevista, in
questi giorni, una riunione per discutere in merito al
piano gestionale finanziario della Centro Salento
Ambiente per l’anno 2004 con all’ordine del giorno la
ridefinizione delle tariffe per le utenze domestiche.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 12.12.03 pag. 10 Inserto "Speciale
provincia")
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