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Daniele Masciullo

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:: Rifiuti, arrivano le bollette salatissime

E’ dallo scorso mese di giugno che il problema del caro-rifiuti a Galatina è sempre rimasto in primo piano. Tanti i cittadini, in seguito alla notifica delle nuove tariffe per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che si sono visti recapitare dalla società mista Centro Salento Ambiente, società che gestisce il servizio per conto del Comune, delle bollette davvero ‘salate’. L’accavallamento dei pagamenti delle tasse per l’anno 2002 e delle tariffe per il 2003, oltre ai cospicui aumenti, ha fatto arrabbiare proprio tutti, dai commercianti agli artigiani, dagli imprenditori ai consumatori. Da Palazzo Orsini, il Sindaco Giuseppe Garrisi ha sempre ribadito che questa situazione altro non è che la diretta conseguenza dell’applicazione delle norme del decreto Ronchi, decreto che concede ai comuni tempo fino al 2004 per abbandonare definitivamente la ‘vecchia’ tassa (Tarsu) ed applicare, invece, la tariffa basata sull’estensione della superficie dell’immobile e sul nucleo familiare. Disappunto ed accese proteste si sono subito fatte sentire soprattutto da parte degli artigiani e dei commercianti della città, i più ‘colpiti’ dall’aumento dei costi previsti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tra riunioni ed incontri volti anche alla richiesta di uno slittamento del pagamento delle due rate della tassa, si è arrivati alla nomina di una commissione ispettiva, supportata da un gruppo di tecnici esterni nominati dai capigruppo consiliari, con il compito di ‘analizzare i conti’ della società mista Centro Salento Ambiente e presentare una relazione finale. Intanto, per venire incontro alle pressanti richieste delle associazioni di categoria, la Giunta comunale ha proceduto ad una riduzione dei costi del servizio di raccolta e smaltimento grazie anche ad una parziale copertura delle tariffe di 200mila euro da parte della CSA e di 100mila euro a carico del Comune. Alla fine del mese di ottobre, l’Amministrazione ha approvato una risoluzione che suddivide la somma di 300mila euro in diminuzione percentuale su 27 categorie denominate ‘utenza non domestica’ non considerando, però, le utenze domestiche. Sul versante opposto, sono arrivate le pesanti critiche dell’opposizione di centrosinistra per la mancata proroga dei lavori della commissione ispettiva e per l’ostruzionismo politico del presidente del consiglio comunale che ha dichiarato concluso l’esame dei conti della Centro Salento Ambiente. L’opposizione ha convocato così una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere in merito al piano gestionale finanziario delle tariffe 2003, alla proroga della commissione per l’analisi dei costi e alla sospensione della riscossione delle tariffe. Così, in una accesa seduta dell’assise cittadina, vengono bocciate sia le richieste di proroga dei lavori dei tecnici incaricati che lo slittamento del pagamento delle due rate della tassa sui rifiuti. Molte critiche sull’operato dell’Amministrazione Comunale sono state avanzate dai banchi dell’opposizione, opposizione che sperava in una logica proroga dell’incarico di quella commissione fortemente voluta dalla stessa maggioranza. Anche dallo schieramento di governo arrivano accuse e vengono sollevati forti dubbi sull’operato di quel gruppo di consiglieri e tecnici da sempre al centro di scontri politici ed attacchi incrociati. Così, con una votazione schiacciante, viene deliberato lo scioglimento dell’organo ispettivo che avrebbe dovuto far luce sui conti interni della società mista. E, con la necessità ribadita dal Sindaco Giuseppe Garrisi di una maggiore collaborazione tra le forze politiche per cercare di alleggerire il carico tributario alle utenze domestiche, cala il sipario sull’annosa questione del caro-rifiuti che, a partire dallo scorso mese di giugno, ha monopolizzato l’attenzione di tutti i galatinesi. Ultimo tassello di questo puzzle, la richiesta avanzata dal centrosinistra, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, di scioglimento della società mista Centro Salento Ambiente. La proposta, come prevedibile, è stata respinta a larga maggioranza ma i cinque consiglieri dell’Ulivo non hanno gettato la spugna, anzi hanno annunciato che potrebbero richiedere l’azzeramento dell’attuale consiglio di amministrazione della CSA. Infine, e questa è una anticipazione, è prevista, in questi giorni, una riunione per discutere in merito al piano gestionale finanziario della Centro Salento Ambiente per l’anno 2004 con all’ordine del giorno la ridefinizione delle tariffe per le utenze domestiche.

(Daniele Masciullo - Città Magazine 12.12.03 pag. 10 Inserto "Speciale provincia")

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