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:: Fiera, Marrocco presidente
E’
l’imprenditore Enzo Marrocco il nuovo presidente del
consiglio di amministrazione di Fiera Salento spa. La
nomina del galatinese alla guida dell’Ente ha suscitato
accuse e polemiche a non finire senza contare la
spaccatura venutasi a creare all’interno dello stesso
Cda, spaccatura che ha ‘rotto’ gli equilibri interni.
L’elezione di Marrocco non è stata ‘gradita’ dai
rappresentanti dei soci pubblici Provincia di Lecce e
Camera di Commercio che, sino all’ultimo, hanno
sostenuto la candidatura di Paolo Pagliaro, imprenditore
leccese e presidente del Gruppo Mixer Media.
Rappresentante tecnico nominato dalla Provincia di
Lecce, Pagliaro era stato indicato come successore di
Sergio D’Oria alla guida della società mista in virtù di
un accordo di alternanza stabilito dalle parti
interessate. Il Comune di Galatina ed il secondo
delegato dagli azionisti privati Franco Maglio hanno
invece sostenuto con il loro voto (tre consensi contro
due) la nomina del galatinese Enzo Marrocco facendo
uscire definitivamente dal gioco l’imprenditore leccese.
Ad oggi, il nuovo consiglio di amministrazione, oltre al
neo presidente, risulta composto da Marco Marzano
(delegato indicato dal Comune di Galatina), Franco
Maglio (rappresentante della parte privata), Paolo
Pagliaro (indicato dalla Provincia di Lecce) e Carlo
Taurino (rappresentante della Camera di Commercio). Ad
affiancare Enzo Marrocco sarà il vice presidente Marco
Marzano. Come detto prima, la nomina del nuovo Cda
dell’Ente Fiera Salento spa ha suscitato grandi
polemiche con il presidente della Provincia Lorenzo Ria
deluso dalla ‘bocciatura’ del ‘suo’ uomo e dalla
“inaffidabilità del Comune di Galatina”. Innanzitutto,
Ria ha voluto spiegare perché la scelta del
rappresentante della Provincia è ricaduta
sull’imprenditore Paolo Magliaro. “Un tecnico di
assoluto valore, un esperto di comunicazione, di
marketing, di business espositivo e dalle indubbie
capacità manageriali che avrebbe dovuto impostare il
nuovo corso ed aprire nuove prospettive di contenuti e
di metodo nelle politiche espositive e gestionali
dell’ente – ha spiegato il presidente – Pagliaro doveva
essere il naturale presidente designato dalla fiera,
dopo che avevano già svolto tali funzioni i
rappresentanti della Camera di Commercio e del Comune di
Galatina”. Il presidente Ria ha rincarato la dose: “le
scelte fatte, diverse dalle aspettative, denotano in
primo luogo l’inaffidabilità istituzionale del Comune i
cui comportamenti risultano sempre più ispirati da
mediocri calcoli clientelari. Vi è un patto tra
gentiluomini, assai più impegnativo e vincolante di un
contratto scritto, tra i soci pubblici della fiera
(Provincia, Camera di Commercio e Comune di Galatina)
che impegna questi enti a indicare il presidente della
società,a rotazione, tra i propri rappresentanti”. Alle
affermazioni di Lorenzo Ria è subito seguita la risposta
del sindaco di Galatina Giuseppe Garrisi. Il primo
cittadino ha ‘rimproverato’ al presidente della
provincia di non aver, per primo, rispettato l’accordo
fra gli enti sul rinnovo di tre cariche: presidenza del
Cda, vice presidenza e presidenza del collegio
sindacale. Più precisamente, il sindaco Garrisi ha
ricorda che, in occasione del rinnovo del 2002, il
Comune di Galatina aveva rispettato gli impegni con gli
altri enti appoggiando la nomina del rappresentante
della provincia Marcello Zecca a presidente del collegio
dei Revisori dei Conti e quella dell’esponente della
Camera di Commercio Sergio D’Oria a presidente del Cda.
Invece, fu proprio l’ente di Palazzo dei Celestini -
secondo quanto ha fatto sapere il sindaco – ad ‘assegnare’,
in accordo con la Camera di Commercio ed il
rappresentante dell’azionariato privato Paolo Pagliaro,
l’incarico di vicepresidenza a quest’ultimo. Il sindaco
ricorda ancora che, in quella occasione, nonostante al
Comune di Galatina fosse stata negata la possibilità di
avere un suo rappresentante alla vicepresidenza, non si
fece saltare l’accordo per non creare polemiche e
danneggiare l’immagine e l’attività di Fiera Salento spa.
Infine, il primo cittadino galatinese ha risposto
all’accusa del presidente Ria sull’idea di
condizionamenti e logiche clientelari del Comune di
Galatina ricordando che, nell’ultimo consiglio di
amministrazione, la rappresentanza di Palazzo Orsini era
in minoranza e, quindi, non in grado di imporre
determinate scelte non condivise dal resto del Cda.
L’ultimo appunto di Garrisi ha riguardato il collegio
sindacale che, ancora oggi, vede come presidente lo
stesso Zecca, ‘uomo’ del presidente Ria. Sulla vicenda
delle nomine del nuovo consiglio di amministrazione e
sulle dure polemiche con scambio di accuse tra Provincia
e Comune di Galatina non potevamo non chiedere
l’opinione del neo presidente Enzo Marrocco: “in questo
momento, preferisco non rilasciare dichiarazioni!” - è
stata questa la sua lapidaria dichiarazione.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 26.02.04 pag. 20)
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