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:: Verifica sanitaria dei DS al Sert
Dopo l’appello
lanciato dall’Osservatorio Galatina sulle precarie
condizioni igieniche della sede che ospita il servizio
per le tossicodipendenze di Galatina, i rappresentanti
dei Democratici di Sinistra nello scorso mese di ottobre
avevano denunciato l’inadeguatezza della struttura alle
autorità sanitarie. In particolare, il parlamentare
Antonio Rotundo aveva informato il direttore della Asl/Le1
Ambrogio Francone chiedendo un intervento urgente per
continuare a garantire il servizio agli utenti ed alle
loro famiglie. Nei giorni scorsi, una delegazione
guidata dal parlamentare Antonio Rotundo è tornata nella
sede del Sert di Galatina per verificare l’idoneità
della sede e il completamento dei lavori di
ristrutturazione ed adeguamento. “Torniamo in questa
sede a distanza di qualche mese per verificare che i
lavori di manutenzione della struttura abbiano prodotto
dei risultati – dice l’on. Antonio Rotundo – nei primi
giorni di ottobre 2003 abbiamo avuto modo di ascoltare
gli appelli e le considerazioni delle famiglie degli
utenti del Sert, degli operatori della struttura e degli
stessi consiglieri comunali che sin dal primo momento si
sono dimostrati attenti alla vicenda. Abbiamo scoperto
una struttura totalmente abbandonata a se stessa e in
precarie condizioni igieniche – continua - in passato vi
era già stata una presa di posizione da parte della Asl/Le1
che dimostrava una volontà di cambiare e si è parlato di
assegnare al Sert i locali dell’ex ospedale di Galatina”.
All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri
regionali Sandro Frisullo e Antonio Maniglio, i
consiglieri comunali Sandra Antonica e Franco Romano, i
due rappresentanti dell’Osservatorio Galatina Enzo Del
Coco e Dino Valente ed il sindacalista della Cgil Piero
Falco. “Il consigliere Franco Romano – spiega Rotundo –
ha presentato sin dal primo momento un elenco degli
interventi urgenti e necessari per garantire il servizio
e anche la stessa Asl ha confermato la necessità di
effettuare i lavori di adeguamento. Una delle principali
richieste da noi avanzate è stato il rifacimento dei
servizi igienici, totalmente insufficienti per una
struttura che offre assistenza a circa 170 utenti”.
Presente al momento dell’arrivo della delegazione anche
il responsabile del Sert di Galatina dott. Vergaro:
“come tutti sanno, la struttura è di proprietà del
Comune ma grazie alle segnalazioni e sollecitazioni che
ci sono pervenute l’azienda ha eseguito i lavori di
adeguamento – dice Vergaro - si è provveduto alla
pitturazione di tutte le stanze, alla sistemazione,
anche se parziale, del solario, degli infissi interni ed
esterni, al rifacimento dell’impianto elettrico e alla
realizzazione del secondo bagno a disposizione degli
operatori differente da quello riservato agli utenti del
Sert. Si è trattato di interventi indispensabili –
conclude – che rientrano in un progetto stilato dalla
Asl e che potrà contare, tra l’altro, su un
finanziamento da parte della Regione Puglia. In
particolare, il progetto consiste nel trasferimento del
servizio Sert al piano terra dell’ospedale ‘vecchio’ di
Galatina”. La visita della delegazione comunque non ha
posto fine alla vicenda anche il caso Sert ha certamente
contribuito a riaprire l’annoso e tanto discusso
problema della sanità in Puglia. “Abbiamo sollevato in
sede di dibattito sul piano sanitario l’indebolimento
del servizio – afferma il consigliere regionale Sandro
Frisullo - il Sert non rientra nella politica sanitaria
locale per carenza di investimenti e di modelli
organizzativi sul problema delle tossicodipendenze. C’è
bisogno di una strategia mirata ad individuare le
necessità e che coinvolga il Sert non solo nella fase
terminale del problema – conclude – come gruppo DS
rilanciamo proprio da Galatina il problema della sanità
in Puglia e chiediamo alla Regione più investimenti,
migliori strutture e strategie adeguate”.
(Daniele Masciullo -
Città Magazine 18.03.04 pag. 21)
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