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:: Inizia un torneo difficile per la S.B.V. Kubico
Galatina
La Showy Boys Vigor Kubico
Pallavolo Galatina ha concluso le ultime ed importanti
operazioni di mercato che hanno completato l’organico in
vista dell’imminente inizio del campionato di serie B2
(Domenica 17 ottobre, alle ore 18 presso il Palazzetto
dello Sport “Fernando Panico”, i ragazzi di Saccomanno
affronteranno il Lucera). I dirigenti galatinesi hanno
ufficializzato l’acquisto di tre importanti pedine:
Andrea Calò (opposto), Vincenzo Giustizieri (centrale) e
Marco De Nigris (schiacciatore). Andrea Calò (classe
’75) arriva alla SBV Pallavolo Galatina dopo aver
disputato lo scorso campionato, sempre in serie B2, con
il Calimera. Ha anche giocato con il Bitonto (stagione
2002-03) e con il Veglie, in serie B1, nel campionato
2001-02. Vincenzo Giustizieri (classe ’83) nella scorsa
stagione ha indossato la maglia del Fasano (B2), quest’anno
ancora una volta temibile avversaria della SBV. L’ultimo
arrivo, in ordine di tempo, è quello del laterale Marco
De Nigris, anche lui molto giovane (classe ‘83) e
proveniente dal Trepuzzi (serie C), dopo aver disputato
tre campionati consecutivi in B2 a San Donà di Piave.
Ora, in attesa dell’inizio del nuovo campionato di serie
B2, abbiamo intervistato Luigi Baldari, giocatore di
grande esperienza che sino allo scorso campionato è
stato una delle pedine più importanti della Pallavolo
Galatina. Da quest’anno, lo ricordiamo, Baldari ha
abbandonato l’attività pallavolistica, ma rimarrà per
sempre nei cuori dei dirigenti galatinesi e di tutti gli
appassionati di volley.
In questo campionato non
ti vedremo più sul parquet del Palazzetto dello Sport di
via Chieti. Come stai vivendo questa situazione?
“Al momento non la vivo
molto bene. Penso, infatti, agli allenamenti settimanali
ed alle partite, quando non potrò essere lì assieme ai
miei compagni”.
Qual è il ricordo più
bello di questi anni di attività pallavolistica?
“Ho dei bei ricordi da
giocatore a Cutrofiano ed a Galatina. Ad esempio, non
posso dimenticare la promozione in Serie A2 con la
squadra del Cutrofiano e la vittoria della Coppa Italia
a Torino. Anche qui a Galatina ho vissuto dei momenti
indimenticabili in occasione delle varie promozioni e
della salvezza degli ultimi due campionati, dove ho
ricoperto il difficile ruolo di palleggiatore, un
compito nuovo e ‘sperimentato’ solo da quattro anni.
Quindi, di esperienze belle ce ne sono state e penso
proprio che non le dimenticherò mai”.
Come descriveresti, in
generale, questi lunghi anni di attività sportiva?
“Sono stati sicuramente
degli anni molto intensi. E’ vero che ho dovuto
conciliare sport e lavoro, ma, se tornassi indietro,
rifarei tutto senza pensarci un attimo. Ovviamente, da
un punto di vista umano, non si finisce mai di imparare
e, quest’anno, alla soglia dei 39 anni, posso dire
tranquillamente che la pallavolo mi ha davvero dato
tanto”.
Che ricordo porterai con
te come atleta della SBV Pallavolo Galatina?
“Sicuramente conserverò
l’ottimo rapporto instaurato con tutti i dirigenti,
anche perché li conosco da quando ho iniziato a giocare
a pallavolo, e cioè 25 anni fa. Quindi, incontrare
queste persone a distanza di tanti anni mi ha dato
fiducia ed entusiasmo. Non dimenticherò, inoltre, il
legame di amicizia con tutti gli atleti e compagni di
squadra ed il calore dei tifosi”.
Secondo te, che campionato
sarà quello di quest’anno?
“Difficile. La serie B2
ormai si è livellata in alto come qualità delle squadre
partecipanti. Alcune formazioni campane e pugliesi che
compongo il girone G sono delle avversarie ostiche da
affrontare, ma con un punto interrogativo perché possono
alternare campionati di alto livello a stagioni più
difficili. Invece, per quanto riguarda la SBV Pallavolo
Galatina posso dire che la società ha fatto una campagna
acquisti davvero mirata, rinforzando l’organico con gli
uomini giusti”.
Per concludere, rivolgi un
messaggio alla società, ai giocatori ed alla tifoseria.
“Ai
dirigenti, ma è un invito che potrebbe essere esteso a
tutte le società sportive professionistiche, vorrei dire
di puntare molto sui ragazzi, curando in modo
particolare il settore giovanile. Agli atleti raccomando
di rimanere sempre umili e di accettare il confronto,
perché, ascoltando anche i consigli degli altri, si può
crescere ed imparare. Ai tifosi, infine, rivolgo il
solito appello, e cioè di essere sempre vicini alla loro
squadra”.
(Daniele Masciullo -
Il Galatino 15.10.04 pag. 7)
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