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:: Galatina: il megaparco si fa
La
nuova conferenza dei servizi ha approvato all'unanimità
il progetto del megaparco commerciale di Galatina che,
presto, arriverà in Consiglio comunale. Il progetto
presentato dalla società Pantacom, che prevede un centro
commerciale di 37mila mq coperti e la costruzione di un
albergo, fin dalla sua presentazione, lo ricordiamo,
aveva spaccato l'opinione pubblica su quelle che
potevano essere le possibili ricadute sul territorio.
Alla conferenza dei servizi hanno partecipato, oltre
alle associazioni di categoria dei commercianti e dei
consumatori ed alle organizzazioni sindacali, anche i
rappresentanti della Regione Puglia e cioè: il dott.
Limongelli dell'Assessorato all'Ambiente e l'ing.
Giordano dell'Assessorato all'Urbanistica. Questi ultimi
hanno provveduto ad esaminare il progetto firmato
dall'ing. Cesare Barrotta, progettista nonchè
amministratore delegato della società Pantacom. Dure le
critiche delle associazioni di categoria: "In Puglia
nonostante il blocco per gli insediamenti della grande
distribuzione si assiste ad un continuo sviluppo delle
grandi strutture al di fuori della programmazione".
Critici anche i sindacati: "Il mancato rispetto delle
regole si verifica perché si confida in una possibilità
di sistemare gli abusi sia nel campo dell'edilizia che
nel campo delle concessioni per l'esercizio delle
attività". Gli stessi sindacati, inoltre, hanno avanzato
una richiesta al Presidente della Regione Puglia
Raffaele Fitto, affinché nelle assunzioni per il nuovo
megaparco abbiano una corsia preferenziale i lavoratori
degli ex supermercati Gum. Pronta la replica del
progettista Cesare Barrotta che, in risposta alle
denunce delle associazioni di categoria e delle
organizzazioni sindacali, ha dichiarato: "Noi siamo in
una fase di variante urbanistica. Non esiste alcun piano
a cui fare riferimento perché l'articolo 5 della legge
24 è sospeso. A Leverano, Galatone, Nardò, Tricase" -
continua Barrotta - "altri imprenditori hanno già
presentato analoghi progetti di varianti urbanistiche
nel totale silenzio delle associazioni di categoria e di
quelle ambientaliste".
(Daniele Masciullo - Il
Gallo 01.02.03 pag. 8)
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