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:: Aprite il "Cesari" ai voli charter
Torna nuovamente
d’attualità il caso dell’apertura ai voli charter
dell’aeroporto militare “Fortunato Cesari” di Galatina.
Nei giorni scorsi, cinque consiglieri regionali
di centro-sinistra (Sandro Frisullo, Carlo Madaro,
Antonio Maniglio, Vittorio Potì e Enzo Russo) hanno
presentato al Presidente Raffaele Fitto un ordine del
giorno per chiedere l’utilizzo, nella stagione
turistica, della struttura galatinese.
In particolare, la richiesta avanzata nei
confronti della giunta di centro-destra è quella di
riconsiderare le scelte già previste nel Piano regionale
dei Trasporti per ciò che riguarda il sistema
aeroportuale ed includere il “Cesari” di Galatina per i
voli charter. “Aprire l’aeroporto
leccese” è, quindi, quanto chiedono gli esponenti
dell’opposizione. I consiglieri spingono affinché si
prenda in considerazione l’intesa istituzionale di
programma Stato-Regione Puglia sottoscritta da Massimo
D’Alema, che in quel periodo ricopriva l’incarico di
Presidente del Consiglio, e Salvatore Distaso, ex
presidente della Regione Puglia.
L’intesa, firmata nel gennaio del 2000, prevedeva
l’utilizzazione mista, vale a dire militare e civile,
dell’aeroporto “Cesari” di Galatina oltre ad un cospicuo
finanziamento di dieci miliardi di vecchie lire per
interventi infrastrutturali come la realizzazione di
impianti logistici ed adeguamenti derivanti da
specifiche esigenze del traffico civile.
Per le prossime settimane è attesa la firma
dell’accordo di programma Stato-Regione relativo al
sistema aeroportuale, che, lo ricordiamo, attuerebbe
l’intesa istituzionale che prevede l’utilizzo degli
scali di Bari, Foggia, Brindisi e Grottaglie con
l’esclusione di Galatina.
(Daniele Masciullo - Il Gallo
26.04.03 pag. 10)
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