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Daniele Masciullo

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:: Galatina: "L'ospedale non si tocca"

Continuano le polemiche del centrosinistra sul Piano di riordino ospedaliero varato dalla Giunta Fitto e che sta interessando anche il Santa Caterina Novella di Galatina. In modo particolare, pesanti critiche giungono dal parlamentare salentino eletto nel collegio di Galatina Antonio Rotundo e dal capogruppo DS alla Regione Sandro Frisullo. “Giudichiamo grave la fretta con la quale si sono tenuti una serie di incontri da parte della Direzione della ASL/LE 1, finalizzati alla attuazione del piano di riordino con riferimento all’ospedale di Galatina - affermano gli esponenti dell’opposizione - è veramente scandalosa la volontà di procedere immediatamente allo smantellamento della struttura ospedaliera”. L’allarme lanciato da Rotundo e Frisullo riguarda la chiusura di alcuni reparti del nosocomio galatinese: “Ciò che si prospetta, infatti, da parte della ASL/LE 1 è che la soppressione delle cinque divisioni debba decorrere alla vigilia della stagione estiva proprio quando, anche per l’aumento della popolazione residente, sarebbe necessario al contrario un potenziamento delle strutture sanitarie. Ciò che è del tutto inaccettabile – continuano - è il fatto che, mentre le soppressioni dei servizi e dei raparti sono immediate, per quanto riguarda le nuove attivazioni, la previsione slitta in modo indefinito negli anni futuri, persino nel 2006. Siamo alla farsa, alla presa in giro dei pazienti, degli operatori e della città”. Critiche piovono anche sulla ipotesi di trasformazione delle strutture complesse in Unità operative semplici: “Che vuol dire, ancora l’ipotesi che è stata prospettata secondo la quale dei 32 posti di chirurgia, 12 verrebbero destinati ad unità semplici per le specialistiche chirurgiche con posti letto flessibili? Ciò non risolve alcun problema”. Chiara, dunque, la proposta dei due rappresentanti diessini: “Chiediamo uno stop chiaro e forte a tutta l’operazione. L’invito che rivolgiamo è quello di fermarsi prima che il danno si consumi e diventi irreversibile”. Il Piano di riordino ospedaliero, inoltre, secondo quanto dichiarato da Rotundo e Frisullo, aggraverebbe ancor di più la già difficile situazione dell’ospedale di Lecce: “Fra l’altro l’ospedale Vito Fazzi non è nelle condizioni di far fronte alla nuova situazione e molto difficilmente potrà sopportare tutta la nuova domanda che la chiusura di tante divisioni in diversi ospedali della nostra provincia comporterà. Siamo già al drammatico allungamento dei tempi delle liste di attesa e ad un crescente peggioramento della qualità delle prestazioni ospedaliere – aggiungono gli esponenti DS – e se non si fermerà questo processo, si andrà rapidamente verso la prospettiva perversa della privatizzazione che devasterà la sanità pubblica”.

(Daniele Masciullo - Il Gallo 05.07.03 pag. 5)

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