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:: Galatina: il caro-rifiuti fa arrabbiare proprio tutti
In seguito alla notifica delle nuove
tariffe per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, tanti galatinesi si son visti recapitare, da
parte della Centro Salento Ambiente, società mista che
gestisce il servizio per conto del Comune, delle
bollette con cospicui aumenti. In più, si è verificato
un accavallamento dei pagamenti delle tasse per l'anno
2002 e delle tariffe per il 2003. Questa altro non è -
come hanno più volte fatto sapere da Palazzo Orsini -
che la diretta conseguenza dell'applicazione delle norme
del decreto Ronchi adottata dall'Amministrazione. Tale
decreto concede ai Comuni tempo fino al 2004 per
applicare la tariffa basata su due parametri (estensione
della superficie dell'immobile e nucleo familiare) ed
abbandonare definitivamente la "vecchia" tassa (Tarsu).
L'insolita sorpresa del caro-rifiuti ha generato in
città disappunto e proteste. Le più accese sono arrivate
soprattutto da artigiani, commercianti e piccoli
imprenditori, i più "colpiti" dall'aumento dei costi
previsti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
L’Amministrazione, in risposta alle associazioni di
categoria, ha presentato, nel corso dell'ultimo incontro
tenuto si a fine agosto, un progetto che prevedeva
maxi-tagli ai costi delle tariffe. Come ha spiegato il
sindaco Garrisi, l'intervento è stato rivolto solo alle
utenze non domestiche, vale a dire alle categorie
economiche che sono sta- te maggiormente colpite dal
rincaro delle bollette e questo perché le categorie
domestiche hanno subito un aumento medio del 30% circa.
Il progetto prevedeva, inoltre, l'immediato
potenziamento del servizio di raccolta differenziata e
la destinazione di 100mila euro (200mila a carico della
CSA) per la parziale copertura dei costi di gestione
della società mista. "Occorre, prima di tutto, fare
chiarezza su un Bilancio 2003 della CSA con costi, a
nostro avviso, molto elevati rispetto al servizio
offerto", dichiara Walter Spagna, presidente dell'Unione
Commercianti, "è necessario ridurre i costi delle
tariffe eliminando anche i mezzi fino ad ora rimasti in
utilizzati ed acquistati con molta fretta nel primo anno
di gestione della società". Oltre alla immediata
attivazione del servizio di raccolta differenziata, i
commercianti galatinesi chiedono "di bloccare la
realizzazione della nuova sede della società mista
prevista nel feudo di Soleto, Comune che andrebbe a
riscuotere tasse e contributi”. Ma il presidente Spagna
coinvolge direttamente nella vicenda anche il management
della CSA: "Bisogna effettuare un controllo serrato
all'interno del Consiglio di Amministrazione dove si fa
il bello ed il cattivo tempo ed essere più scrupolosi
nel redigere il bilancio societario", afferma il
rappresentante dei commercianti, "basti pensare, tra
l'altro, che solo cinque persone dell'Ufficio
Amministrativo costano ben 255.000 euro". In prima linea
nella vicenda anche la Lega Consumatori ed il suo
responsabile Francesco Natolo: "Stiamo portando avanti
una battaglia contro l'Amministrazione comunale perché è
inconcepibile che l'utenza non domestica possa essere
così gravemente penalizzata dal caro-rifiuti"", dice
Natolo, "noi chiediamo uno sgravio sulle tariffe e
l'applicazione immediata della raccolta differenziata,
l'unica soluzione per avere una riduzione dei costi". Il
motivo di questo rincaro delle tariffe, secondo la Lega
Consumatori, è la diretta conseguenza del piano
finanziario che riguarda la Centro Salento Ambiente: "La
società mista effettui una ulteriore analisi della
situazione e passi ad un ricalcalo delle tariffe",
continua Natolo, "ad oggi, l'intervento messo in atto
dal Sindaco è rivolto solo alle categorie degli
artigiani e dei commercianti senza tenere in nessuna
considerazione i consumatori. Noi non possiamo certo
pagare le conseguenze di questa situazione!". Anche le
forze di opposizione fanno sentire la loro voce e,
questa volta, rispondono al- l'appello compatte, come fa
sapere il capogruppo dei Democratici di Sinistra a
Palazzo Orsini, Sandra Antonica: "Abbiamo convocato un
Consiglio comunale in maniera coatti e probabilmente si
terrà il prossimo 12 settembre". Il Centro Sinistra,
oltre alla proposta di nominare una commissione
ispettiva, avanza l'idea di "utilizzare i Capigruppo di
tutti i partiti politici per "andare dentro" i conti
della Centro Salento Ambiente e verificare se c'è la
possibilità di risparmiare". Inoltre, l'opposizione
propone una sospensione del piano gestionale e di quello
tariffario, così come approvato nel mese di marzo dallo
stesso Consiglio comunale e una moratoria del pagamento
delle rate del 2003. In che maniera? "La Sobarit",
spiega la diessina Antonica, 'può addirittura anticipare
le somme necessarie (80%) per fare in modo che il Comune
di Galatina paghi la CSA per il servizio del 2003 ed i
cittadini possano così iniziare a pagare dal 2004".
Secondo quanto afferma Antonica, "c'è dietro la volontà
politica di non "servirsi" della Sobarit ed allora
andremo in Consiglio comunale e ce lo faremo dire
direttamente da questa maggioranza, certi di aver fatto
tutto quello che era nelle nostre possibilità". Una
breve dichiarazione sulla vicenda del caro-rifiuti
arriva anche dal presidente della società mista,
Marcello Pepe: "Alla luce delle conseguenze che
l'inevitabile applicazione del Decreto Ronchi ha
comportato, la Centro Salento Ambiente Spa, di concerto
con l'Amministrazione, sta valutando una serie di
ipotesi, così come annunciato nei giorni scorsi, atte a
rivedere le aliquote delle utenze non domestiche, in
particolar modo quelle delle categorie più colpite".
(Daniele Masciullo - Il Gallo
06.09.03 pag. 4)
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