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:: "Restituiamo a Galatina il suo ruolo"
Non
solo la delicata vicenda del caro-rifiuti, che per due
mesi ha monopolizzato l'attenzione dei galatinesi. Si
torna a parlare della necessità di stilare un serio
programma per il ri1ancio sociale e culturale della
città. Nei giorni scorsi, il consigliere comunale dello
SDI, Antonio Garzia, ad esempio, aveva lamentato un
ruolo di secondo piano per la città di Galatina,
"città", secondo quanto dichiarato dallo stesso
esponente dell'opposizione, "defraudata, a beneficio di
paesi vicini, del suo ruolo primario in tema di
tarantismo". Ora. sulla vicenda interviene anche il
capogruppo dei Democratici di Sinistra al Comune di
Galatina, Sandra Antonica, che, però, prima precisa: "Il
progresso. di una città passa attraverso lo sviluppo
culturale e sociale dell'intera comunità. C'è un vuoto
di comunicazione tra la classe dirigente, la città e,
soprattutto, i giovani. Dobbiamo rivolgerci alle nuove
generazioni e credo nella necessità di stimoli culturali
per crescere e migliorare. Il problema è che gli
Amministratori dovrebbero capire effettivamente che
cos'è la cultura, la cultura che ha capacità
d'attrazione nei confronti dei ragazzi”. Poi,
l'esponente dell'opposizione precisa: "Bene hanno fatto
i Comuni del consorzio, della Grecìa Salentina. Hanno
trovato il filone giusto e l'hanno 'scippato' a noi.
Questo è il mio maggior rammarico. E' bello fare una
conferenza dove lo studioso ci spiega che cos'è il
tarantismo sia nella tradizione popolare che nella
medicina. E' vero che bisogna dare nobiltà ad una
tradizione popolare, ma c'è bisogno di viverla e fare
anche il concerto dove la gente balla". Antonica ricorda
come l'Amministrazione comunale abbia deciso, cinque
anni fa, di non aderire al Prust dell'Unione Europea e
sottolinea come "i Comuni della Grecìa Salentina hanno
utilizzato quel canale per produrre cultura ed economia
in quegli stessi paesi. Noi abbiamo deciso di aderire ad
un Prust con il Comune di Lecce per sudditanza politica
e poca lungimiranza. In quel momento, avremmo dovuto
lasciare da parte l'orgoglio di essere Comune capofila
per quel progetto. Il concerto o un percorso culturale,
così come inventato dall'Unione dei Comuni che parte da
fine giugno, finisce ad agosto e passa attraverso tutti
quei Comuni, avremmo dovuto seguirlo anche perché con
quel Prust sono stati finanziati recuperi dì centri
storici come quello di Martano. Per cui non basta il
convegno per pochi eletti", conclude
Antonica, "ci vuole una serie di iniziative che rendano
Galatina attrattiva nei confronti del turismo che sta
cominciando a crescere anche nell'entroterra". Il
Consigliere comunale DS passa così a rilanciare alcune
proposte: "Secondo me, dobbiamo partire dalla nostra
festa patronale e fare in modo che, nei tre giorni di
festa, la città diventi attrattiva dal punto di vista
culturale e del divertimento e perché lo sviluppo
sociale diventi anche sviluppo economico". "La cultura",
continua la diessina Antonica, “passa attraverso la
musica, i film e i libri. Perché non abbiamo provato a
utilizzare le nostre risorse anche se non sono solo di
Galatina? Anziché promuovere i libri di qualche
galatinese, cosa che è giusto fare, facciamo anche una
mostra del libro e non solo quella del vino". In
conclusione, alcune constatazioni: "La mancanza di un
cinema a Galatina è una nota dolente. Non gestiamo il
patrimonio! Tutti gli stabili di proprietà comunale
potrebbero essere ristrutturati e fatti gestire dalla
nostra gioventù che usa probabilmente canali di
comunicazione diversi dai nostri. Questo è importante
perché è anche crescita, sviluppo di entrambe le
generazioni che si confrontano. Recuperare uno stabile
comunale e fare in modo che diventi centro promotore di
cultura dove si fa teatro, dove si riesce a ricavare una
.sale per il cineforum ed incidere un disco, può
diventare senz'altro un momento culturale".
(Daniele Masciullo - Il Gallo
04.10.03 pag. 7)
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