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Daniele Masciullo

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:: "Restituiamo a Galatina il suo ruolo"

Non solo la delicata vicenda del caro-rifiuti, che per due mesi ha monopolizzato l'attenzione dei galatinesi. Si torna a parlare della necessità di stilare un serio programma per il ri1ancio sociale e culturale della città. Nei giorni scorsi, il consigliere comunale dello SDI, Antonio Garzia, ad esempio, aveva lamentato un ruolo di secondo piano per la città di Galatina, "città", secondo quanto dichiarato dallo stesso esponente dell'opposizione, "defraudata, a beneficio di paesi vicini, del suo ruolo primario in tema di tarantismo". Ora. sulla vicenda interviene anche il capogruppo dei Democratici di Sinistra al Comune di Galatina, Sandra Antonica, che, però, prima precisa: "Il progresso. di una città passa attraverso lo sviluppo culturale e sociale dell'intera comunità. C'è un vuoto di comunicazione tra la classe dirigente, la città e, soprattutto, i giovani. Dobbiamo rivolgerci alle nuove generazioni e credo nella necessità di stimoli culturali per crescere e migliorare. Il problema è che gli Amministratori dovrebbero capire effettivamente che cos'è la cultura, la cultura che ha capacità d'attrazione nei confronti dei ragazzi”. Poi, l'esponente dell'opposizione precisa: "Bene hanno fatto i Comuni del consorzio, della Grecìa Salentina. Hanno trovato il filone giusto e l'hanno 'scippato' a noi. Questo è il mio maggior rammarico. E' bello fare una conferenza dove lo studioso ci spiega che cos'è il tarantismo sia nella tradizione popolare che nella medicina. E' vero che bisogna dare nobiltà ad una tradizione popolare, ma c'è bisogno di viverla e fare anche il concerto dove la gente balla". Antonica ricorda come l'Amministrazione comunale abbia deciso, cinque anni fa, di non aderire al Prust dell'Unione Europea e sottolinea come "i Comuni della Grecìa Salentina hanno utilizzato quel canale per produrre cultura ed economia in quegli stessi paesi. Noi abbiamo deciso di aderire ad un Prust con il Comune di Lecce per sudditanza politica e poca lungimiranza. In quel momento, avremmo dovuto lasciare da parte l'orgoglio di essere Comune capofila per quel progetto. Il concerto o un percorso culturale, così come inventato dall'Unione dei Comuni che parte da fine giugno, finisce ad agosto e passa attraverso tutti quei Comuni, avremmo dovuto seguirlo anche perché con quel Prust sono stati finanziati recuperi dì centri storici come quello di Martano. Per cui non basta il convegno per pochi eletti", conclude Antonica, "ci vuole una serie di iniziative che rendano Galatina attrattiva nei confronti del turismo che sta cominciando a crescere anche nell'entroterra". Il Consigliere comunale DS passa così a rilanciare alcune proposte: "Secondo me, dobbiamo partire dalla nostra festa patronale e fare in modo che, nei tre giorni di festa, la città diventi attrattiva dal punto di vista culturale e del divertimento e perché lo sviluppo sociale diventi anche sviluppo economico". "La cultura", continua la diessina Antonica, “passa attraverso la musica, i film e i libri. Perché non abbiamo provato a utilizzare le nostre risorse anche se non sono solo di Galatina? Anziché promuovere i libri di qualche galatinese, cosa che è giusto fare, facciamo anche una mostra del libro e non solo quella del vino". In conclusione, alcune constatazioni: "La mancanza di un cinema a Galatina è una nota dolente. Non gestiamo il patrimonio! Tutti gli stabili di proprietà comunale potrebbero essere ristrutturati e fatti gestire dalla nostra gioventù che usa probabilmente canali di comunicazione diversi dai nostri. Questo è importante perché è anche crescita, sviluppo di entrambe le generazioni che si confrontano. Recuperare uno stabile comunale e fare in modo che diventi centro promotore di cultura dove si fa teatro, dove si riesce a ricavare una .sale per il cineforum ed incidere un disco, può diventare senz'altro un momento culturale".

(Daniele Masciullo - Il Gallo 04.10.03 pag. 7)

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