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:: La nuova disciplina del Commercio
Il Consiglio Regionale Pugliese ha approvato il disegno
di legge per l’attuazione della “Nuova disciplina del
commercio” che rappresenta il primo passo verso la
completa acquisizione delle competenze in materia da
parte dell’ente Regione. Il nuovo piano regionale per il
commercio si pone l’obiettivo di favorire, ad esempio,
lo sviluppo equilibrato delle varie forme distributive,
la valorizzazione delle produzioni tipiche pugliesi e la
conservazione e promozione delle funzioni commerciali
nei centri storici. Abbiamo chiesto al vice sindaco ed
Assessore alle Attività Produttive del Comune di
Galatina Giuseppe Romano di spiegarci meglio quelle che
sono le finalità della nuova disciplina del commercio
regionale e gli eventuali riflessi che potrebbe portare
sulla stessa città: “Bisogna dare atto che la Regione
Puglia è stata la prima regione in Italia ad adottare
una nuova disciplina del commercio con una legge
regionale del 1 agosto 2003. La legge di fatto, oggi, è
una dichiarazione d’intenti e traccia delle linee chiare
del commercio anche se non è ancora dotata di norme
attuative. La legge prevede che la stessa Regione emani
dei provvedimenti attuativi e, quindi, dei regolamenti
che, nello specifico, entrino ad indicare le linee
principali dei provvedimenti a livello commerciale. Poi,
toccherà al Comune dotarsi di tutte le strutture a
livello urbanistico e commerciale necessarie per poi
usufruire anche delle agevolazioni e degli incentivi
previsti a livello regionale. Il piano regionale mira ad
individuare delle aree da sottoporre a misure di
incentivo e di sostegno al commercio e, in particolar
modo, i centri storici e le aree urbane a consolidata
presenza commerciale. I comuni, con degli appositi
progetti di valorizzazione commerciale possono prevedere
incentivi e marchi di qualità o di produzione regionale.
Sta veramente cambiando il quadro del commercio e con
una certa elasticità che, fino ad oggi, non c’è stata.
In particolar modo, il Comune può disporre di misure di
agevolazione tributaria e sostegno finanziario. E questa
è la vera novità”. Il vicesindaco di Galatina, poi,
precisa quello che dovrà essere il rapporto con gli
operatori commerciali: “I commercianti sono preoccupati.
Qualcuno mi ha scritto rimproverandomi di non aver
coinvolto le associazioni dei commercianti. Ho scritto
una lettera a tutte le associazioni con cui chiarisco
quali sono i contorni della legge regionale. Occorrerà,
comunque, coinvolgere le associazioni di categoria, le
organizzazioni dei consumatori ed i sindacati”. Infine,
l’Assessore Giuseppe Romano anticipa quelli che
potrebbero essere i riflessi per la città di Galatina
dall’attuazione della nuova disciplina: “Nelle frazioni
possono essere presenti i cosiddetti centri
polifunzionali, centri che presentano delle attività di
vendita di vari prodotti con la valorizzazione di quelli
agroalimentari e artigianali. In questi centri
polifunzionali possono essere previste alcune
agevolazioni come esenzione dal vincolo di orario,
chiusura domenicale e festiva e, addirittura, esenzione
da tributi locali e regionali. Non solo, la Regione può
intervenire con finanziamenti volti ad agevolare la
costituzione ed il funzionamento. A Galatina bisogna
mettersi al lavoro subito dopo l’emanazione dei
provvedimenti attuativi della Regione e cercare di
essere fra i primi comuni a dotarsi di un regolamento
comunale commerciale che può essere sia quello che
esisteva, integrato, o completamente nuovo in cui andare
ad individuare tutti i possibili canali di finanziamento
e di incentivo. Il nostro interesse è portare
investimenti sul territorio. Prevedremo i centri
polifunzionali nelle due frazioni perché sono veicolo di
investimenti regionali. Galatina ha delle aree a
vocazione commerciale che devono essere individuate nel
nuovo piano ed il centro storico che viene indicato
dalla legge regionale come luogo da ‘ripopolare’ come
attività commerciali”.
(Daniele Masciullo - Il Gallo
06.12.03 pag. 8)
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