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:: Galatina: i 100 anni della Biblioteca
La
biblioteca “Pietro Siciliani” di Galatina ha compiuto cento
anni. Importante ricorrenza per una delle più gloriose
strutture della città. Istituita da Vito Vallone, medico
chirurgo, e dal fratello Antonio, deputato, ha avuto sin
dall’inizio come sede l’ex Convento dei Domenicani, sito in
piazza Alighieri, già sede del ginnasio-liceo e del Convitto
“Pietro Colonna”. Considerata tra le più importanti della
Regione, la biblioteca “Siciliani” custodisce un patrimonio
librario raro e prezioso, proveniente in gran parte dai
conventi di S. Caterina e dei Cappuccini in seguito alla
soppressione degli ordini religiosi. Nella struttura di piazza
Alighieri, inoltre, è raccolta la libreria appartenente al
filosofo galatinese Pietro Siciliani (donata da Cesira
Pozzolini) ed altri fondi librari e documentari che si sono
aggiunti nel corso di tutti questi anni. “Fin dalla sua
nascita, la Biblioteca galatinese ha focalizzato la sua
attenzione nella promozione e diffusione della conoscenza,
favorendo la lettura, la consultazione, le ricerche, gli
studi, acquisendo fondi librari e documentari a rischio di
dispersione e fornendo un contributo importante al mondo della
scuola, al mondo accademico e ai cittadini tutti – dichiara il
vice sindaco e Assessore alla Cultura, Luigi Rossetti – negli
ultimi anni, la Biblioteca è cambiata ed è divenuta luogo di
fruizione e produzione culturale in cui agli utenti è offerto
l’accesso a più media: non solo libri e riviste, ma film,
cd-rom, dvd, musica ed Internet”. Da qualche anno, infatti, la
Biblioteca comunale è anche una moderna e funzionale mediateca,
dove coesistono l’accesso alla lettura, alla consultazione e
conservazione della letteratura stampata e l’accesso alla rete
globale ed ai servizi telematici. “La Biblioteca ‘Siciliani’ –
conclude l’assessore Rossetti - non cesserà di impegnarsi con
le sue persone, le sua organizzazione, le sue tecnologie, nel
continuo sforzo di dare il proprio contributo a miglioramento
del benessere generale della collettività in cui è inserita e
radicata”.
(Daniele
Masciullo - Il Gallo 19.02.05
pag. 10)
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