|
:: Anche le scuole galatinesi protestano con Garrisi
Si torna a
parlare di rifiuti solidi urbani. Torna alla ribalta un annoso
problema che già in passato aveva fatto discutere l’opinione
pubblica galatinese. Al centro dei fatti c’è, ancora una
volta, la questione del caro-rifiuti che, secondo quanto
denunciato più volte da imprenditori, artigiani e
commercianti, colpisce in maniera piuttosto pesante i
contribuenti. Questa volta, però, a far sentire le propria
voce sono i dirigenti degli istituti scolastici di Galatina,
costretti a dover pagare salate bollette per i servizi di
raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Secondo
quanto prescritto dalle tariffe previste dal Decreto Ronchi,
il costo per le scuole ammonta a circa 4 euro al metro
quadrato, cifra che, moltiplicata, fa raggiungere un importo
considerevole per le tariffe. I costi per la raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovrebbero essere a
carico del Ministero dell’Istruzione che, a sua volta,
dovrebbe erogare ai vari istituti l’importo da pagare. I pochi
fondi disponibili, insufficienti a coprire l’intero costo,
metterebbero così in seria difficoltà le scuole della Città,
costrette a notevoli sforzi economici per poter pagare
interamente il servizio. Per la Centro Salento Ambiente,
società mista che gestisce la raccolta e smaltimento dei
rifiuti a Galatina, si apre così un nuova delicata questione
che, dopo quella sollevata dagli operatori commerciali,
rischia di inasprire ancor di più le continue diatribe di
questi ultimi tempi. Come detto, a protestare contro l’esosità
delle tariffe sono i dirigenti delle varie scuole presenti sul
territorio ed i presidenti dei consigli d’istituto che,
proprio nei giorni scorsi, hanno sottoscritto una richiesta al
sindaco Giuseppe Garrisi ed al presidente della Centro Salento
Ambiente, Marcello Pepe. Con tale documento, i firmatari hanno
chiesto la sospensione delle tariffe aggiuntive e l’adozione
di opportuni atti e provvedimenti per richiedere
esclusivamente il pagamento delle somme annualmente
corrisposte al Ministero dell’Istruzione. I Dirigenti
Scolastici hanno richiesto una moratoria, con la sospensione
delle somme aggiuntive derivanti dall’applicazione del Decreto
Ronchi sino al momento in cui sarà raggiunta l’intesa tra
l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ed il Ministero
dell’Istruzione in merito al ristoro delle somme a favore
degli stessi Comuni. Ma la moratoria sulle tariffe, secondo
quanto fanno sapere da Palazzo Orsini, è una soluzione
illegittima perché le scuole hanno l’obbligo di pagare quanto
previsto per il servizio di raccolta e smaltimento. Per
risolvere il problema, che a quanto sembra è da estendersi a
tutto il territorio nazionale, non rimane che chiedere al
Governo centrale un urgente trasferimento di fondi, in modo da
riuscire a coprire il costo del servizio. In ogni caso, da
Palazzo di Città sono stati preannunciati interventi in favore
degli istituti con una riduzione delle tariffe, ma sempre
entro quelli che sono i termini ed i coefficienti previsti
dalla normativa in materia.
(Daniele
Masciullo - Il Gallo 05.03.05
pag. 9)
<<
Indietro
|