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Daniele Masciullo

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:: Anche le scuole galatinesi protestano con Garrisi

Si torna a parlare di rifiuti solidi urbani. Torna alla ribalta un annoso problema che già in passato aveva fatto discutere l’opinione pubblica galatinese. Al centro dei fatti c’è, ancora una volta, la questione del caro-rifiuti che, secondo quanto denunciato più volte da imprenditori, artigiani e commercianti, colpisce in maniera piuttosto pesante i contribuenti. Questa volta, però, a far sentire le propria voce sono i dirigenti degli istituti scolastici di Galatina, costretti a dover pagare salate bollette per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Secondo quanto prescritto dalle tariffe previste dal Decreto Ronchi, il costo per le scuole ammonta a circa 4 euro al metro quadrato, cifra che, moltiplicata, fa raggiungere un importo considerevole per le tariffe. I costi per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovrebbero essere a carico del Ministero dell’Istruzione che, a sua volta, dovrebbe erogare ai vari istituti l’importo da pagare. I pochi fondi disponibili, insufficienti a coprire l’intero costo, metterebbero così in seria difficoltà le scuole della Città, costrette a notevoli sforzi economici per poter pagare interamente il servizio. Per la Centro Salento Ambiente, società mista che gestisce la raccolta e smaltimento dei rifiuti a Galatina, si apre così un nuova delicata questione che, dopo quella sollevata dagli operatori commerciali, rischia di inasprire ancor di più le continue diatribe di questi ultimi tempi. Come detto, a protestare contro l’esosità delle tariffe sono i dirigenti delle varie scuole presenti sul territorio ed i presidenti dei consigli d’istituto che, proprio nei giorni scorsi, hanno sottoscritto una richiesta al sindaco Giuseppe Garrisi ed al presidente della Centro Salento Ambiente, Marcello Pepe. Con tale documento, i firmatari hanno chiesto la sospensione delle tariffe aggiuntive e l’adozione di opportuni atti e provvedimenti per richiedere esclusivamente il pagamento delle somme annualmente corrisposte al Ministero dell’Istruzione. I Dirigenti Scolastici hanno richiesto una moratoria, con la sospensione delle somme aggiuntive derivanti dall’applicazione del Decreto Ronchi sino al momento in cui sarà raggiunta l’intesa tra l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ed il Ministero dell’Istruzione in merito al ristoro delle somme a favore degli stessi Comuni. Ma la moratoria sulle tariffe, secondo quanto fanno sapere da Palazzo Orsini, è una soluzione illegittima perché le scuole hanno l’obbligo di pagare quanto previsto per il servizio di raccolta e smaltimento. Per risolvere il problema, che a quanto sembra è da estendersi a tutto il territorio nazionale, non rimane che chiedere al Governo centrale un urgente trasferimento di fondi, in modo da riuscire a coprire il costo del servizio. In ogni caso, da Palazzo di Città sono stati preannunciati interventi in favore degli istituti con una riduzione delle tariffe, ma sempre entro quelli che sono i termini ed i coefficienti previsti dalla normativa in materia.

(Daniele Masciullo - Il Gallo 05.03.05 pag. 9)

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