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Daniele Masciullo

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:: Galatina: "Via l'amianto dal Cavallino Bianco"

Quello dell’ex cineteatro Cavallino Bianco di Galatina è un capitolo ancora aperto. Il simbolo della cultura della città salentina, versa, ormai da anni, in un totale stato di abbandono ed incuria, nonostante le tante sollecitazioni da parte dei cittadini rivolte agli amministratori locali. La struttura, tra l’altro, potrebbe avere bisogno di un intervento di bonifica a causa della copertura in amianto che continua a preoccupare chi abita nelle sue vicinanze. Abbiamo utilizzato il condizionale perché è, pur vero che il sindaco Giuseppe Garrisi ha rassicurato i residenti della zona, precisando che, dalle rilevazioni effettuate dagli organi preposti al controllo, i valori di rischio risultano al di sotto della soglia di sicurezza, ma i cittadini non si sentono ancora del tutto tranquilli. La città riuscirà a “riappropriarsi” del suo Cavallino Bianco? Che fine hanno fatto le promesse di intervento dell’amministrazione comunale ed i contributi previsti dalla precedente giunta regionale per la ristrutturazione del cineteatro? Sono queste le domande dei tanti galatinesi che vorrebbero vedere tornare la struttura al suo antico splendore. L’immobile, lo ricordiamo, situato in un rione a forte densità abitativa e a pochi passi dal centro cittadino, è stato acquistato nel dicembre 2003 dall’amministrazione galatinese per un importo pari a 600mila euro, ottenendo il via libera da una maggioranza quasi unanime dei consiglieri di Palazzo Orsini, ad eccezione di alcuni esponenti di opposizione, perplessi sulla proposta di acquisizione e su un così forte impegno di spesa. “Subito dopo l’acquisto della struttura, si parlò di cospicui finanziamenti regionali per effettuare gli interventi di sistemazione e la stesura di un programma di interventi, finanziati dallo Stato, per l’organizzazione di attività culturali e teatrali dirette ad un rilancio del cineteatro”, spiega ancora questo gruppo di cittadini. Con l’acquisizione delle quote di proprietà della società Cavallino Bianco srl, infatti, l’amministrazione comunale si impegnò a sostenere ulteriori costi di ristrutturazione e garantire l’agibilità della struttura con la messa a norma di tutti gli impianti. Da allora, però, la situazione non è mutata, anzi, nei mesi scorsi, l’immobile di via Grassi è stato anche oggetto di atti di vandalismo e solo, dopo le continue proteste dei residenti della zona a causa delle precarie condizioni igieniche, i giardini laterali della struttura sono stati ripuliti dalle erbacce e dai rifiuti abbandonati. “Ad oggi è ancora tutto fermo – dicono con rammarico i residenti – speriamo che gli interventi previsti non rimangano solo promesse”.

(Daniele Masciullo - Il Gallo 02.07.05 pag. 16)

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