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:: Musiche tradizionali del Salento, il libro
“Musiche tradizionali del Salento” è il titolo della
pubblicazione curata da Maurizio Agamennone e nata dalla
collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia, l’Assessorato alla Cultura del Comune di
Galatina, città che custodisce le testimonianze ed i
riti devozionali del tarantismo, e la Provincia di
Lecce. “Nelle estati del 1959 e del 1960 – si legge
nella presentazione del libro – Ernesto De Martino e
Diego Carpitella raccolsero, in due campagne di ricerca
nel Salento per conto del Centro Nazionale di Studi di
Musica Popolare, la più ampia documentazione sonora
esistente sulle musiche del tarantismo in grandissima
parte ancora inedita”. Questo prezioso materiale sonoro
è stato pubblicato per la prima volta in due CD
esclusivi allegati al libro, libro che si apre con
un’ampia introduzione critica, la trascrizione dei testi
poetici cantati e le fotografie realizzate dallo stesso
Carpitella. Le due raccolte musicali, che
complessivamente comprendono circa 2 ore e venti minuti
di registrazioni, fanno parte della documentazione degli
Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia, istituzione che, dal 1948 al 1972, ha
svolto un ruolo determinante per lo sviluppo di questo
tipo di studi e che è depositaria del più importante
archivio di musiche di tradizione orale rappresentativo
delle varie aree geografiche e culturali del nostro
paese. “Le due raccolte – si legge ancora nel libro –
forniscono una testimonianza sonora delle occasioni e
procedure espressive più significative in una cultura
contadina, quali la ritualità della nascita e della
morte, il lavoro e la danza. In particolare, della
terapia musicale del tarantismo, i due studiosi
individuarono gli esecutori più rappresentativi, fra i
quali il violinista Luigi Stifani e la tamburellista e
cantante ‘Za Tora’ di Marzo”. Nella
prima parte del volume "musiche tradizionali del Salento",
l'autore racconta le campagne di ricerca condotte nel
territorio salentino dai due studiosi De Martino e Carpitella,
per poi approfondire il discorso sui suoni e la musica del
tarantismo, i balli di intrattenimento, la canzone narrativa,
le ninne nanne, i lamenti funebri ed i canti dei trainieri.
Nella seconda parte, invece, Agamennone presenta, con dovizia
di particolari, il contenuto dei due CD e le loro
registrazioni inedite. La pubblicazione si chiude parlando del
lavoro di ricerca sul tarantismo compiuto da Ernesto De
Martino e della collezione di fotografie di Diego Carpitella
datata 1960.
(Daniele
Masciullo - Il Gallo 20.08.05
pag. 14)
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