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:: "Basta litigi, Sindaco a casa"
Sul braccio
di ferro tra il sindaco Giuseppe Garrisi e Forza Italia, che
ha portato alla revoca della delega di assessore per tre
esponenti del partito azzurro, interviene il consigliere
comunale della Margherita, Giorgio Lo Bue, che denuncia come
la crisi aperta a Palazzo Orsini ritardi la soluzione di
alcuni problemi della città. “A rimetterci, ancora una volta
sono i cittadini che attendono risposte concrete e che per il
futuro si chiedono se l’attuale maggioranza ha i numeri e,
soprattutto, la capacità di portare a termine il mandato. Se
questo non dovesse accadere nell’immediato, si deve avere il
coraggio di dare una svolta definitiva e andarsene a casa.
Aver governato la città per più di otto anni bastano”. Il
Consigliere, poi, ricorda che la crisi non dura da due mesi,
così come si vuol far credere, ma “ufficialmente è iniziata il
30 aprile del 2002, quando nell’approvazione di una
deliberazione ‘Trasformazione urbana’, la maggioranza di
centrodestra non aveva i numeri. Lo stesso è accaduto
nell’adozione del PUG (14 luglio 2003) quando, grazie, solo
alla ‘manna calata dal cielo’, le due deliberazioni sono
passate”. Il rappresentante locale della Margherita ricorda
anche gli accordi che, già in passato, hanno portato il
Sindaco a cambiare alcuni assessori, con una crisi politica
che continua ancora oggi e che fa emergere i problemi presenti
all’interno della maggioranza. Una tregua si è avuta al
momento della discussione delle Osservazioni al Piano
Urbanistico Generale, tregua che ha portato alla definitiva
approvazione del PUG (17 novembre 2004) sino al ritiro delle
tre deleghe assessorili da parte del primo cittadino Giuseppe
Garrisi. “Fra i due litiganti … i cittadini non godono –
conclude il consigliere Giorgio Lo Bue - considerato che su
tre anni di governo, due anni e mezzo (dal 30 aprile 2002) ad
oggi, non si è avuta una compatta ed efficiente maggioranza, è
ora di rientrare nella governabilità del paese o di
abbandonare definitivamente il mandato”.
(Daniele
Masciullo - Il Gallo 22.01.05
pag. 22)
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