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:: Dopo mezzo secolo, ritorna San Lazzaro
Dopo
più di cinquant’anni, la statua raffigurante San Lazzaro
viene restituita ai fedeli di Galatina. Il recupero
della scultura in pietra leccese, risalente
probabilmente al ‘700, è una scoperta archeologica molto
importante per il Salento e, in modo particolare, per i
galatinesi. Da molti anni, infatti, si era persa ogni
traccia di quella statua oggetto di devozione da parte
dei fedeli della chiesa dello Spirito Santo. Il recupero
è stato effettuato dal nucleo di Polizia Tributaria
della Guardia di Finanza di Lecce e rientra in una
indagine già avviata dagli stessi militari e finalizzata
alla tutela ed alla salvaguardia dei beni
storico-culturali del Salento. L’operazione è stata
condotta dal luogotenente Michele Caldarola e dal
brigadiere Giovanni Lanciano, addetti alla tutela dei
beni culturali, sotto la direzione del tenente
colonnello Michele Dell’Agli. La statua di San Lazzaro è
stata ritrovata a Santa Maria al Bagno, marina di Nardò,
in località Quattro Colonne, all’interno di un complesso
agrituristico dove, quasi certamente, è rimasta
‘custodita’ per più di mezzo secolo. Sino agli anni ’50,
secondo quanto ci racconta il rettore Don Fedele Lazari,
la scultura in pietra era collocata nel piazzale
antistante il dismesso Convento Cappuccini di Galatina,
ora divenuto Chiesa dello Spirito Santo. Il convento, lo
ricordiamo, fu edificato nella seconda metà del
cinquecento per volere del giureconsulto Niccolò Zimarra
mentre l’annessa chiesa, dedicata appunto allo Spirito
Santo, fu consacrata nel 1681 da Mons. Orazio Fortunato,
vescovo di Nardò. Poi, nel 1866, a causa della
soppressione degli ordini religiosi, i frati cappuccini
abbandonarono la struttura che fu trasformata in
lazzaretto, in rifugio di sfollati nella seconda guerra
mondiale, per poi essere completamente abbandonata. “La
statua di San Lazzaro – ricorda l’architetto Antonella
Perrone, tecnico interpellato dal rettore per fare un
primo esame della scultura - si trovava sul basamento
del piazzale antistante l’ex convento perché,
originariamente, si presuppone ci fosse collocata una
croce a ricordare l’insediamento dei frati cappuccini a
Galatina”. La scultura venne abbattuta in seguito a dei
lavori di lottizzazione per la costruzione di alcuni
nuovi edifici e, poi, abbandonata. “Quando sono state
fatte queste lottizzazioni abusive, la statua ricadeva
su uno di questi terreni – dichiara Perrone - poi, è
sparita”. Soltanto la testa della scultura, tra l’altro
rotta in tre pezzi, fu recuperata dai fedeli e
consegnata al parroco. Secondo il racconto di Don Fedele
Lazari, il resto della statua venne recuperata da altre
persone che la abbandonarono nelle vicinanze di Santa
Maria al Bagno, proprio nell'area in cui è stato
effettuato il ritrovamento. Oggi, a conclusione delle
indagini effettuate dai militari della Guardia di
Finanza, la statua è stata restituita al rettore della
Chiesa dello Spirito Santo ma, per riportarla al suo
antico splendore, dovrà essere sottoposta a degli
attenti lavori di restauro. “Occorre stilare un progetto
di restauro e, soprattutto, di consolidamento della
statua – suggerisce l’architetto - è necessario
effettuare il recupero lapideo e passare, poi, alla fase
esecutiva. Occorrerà comunque fare una ricerca storica
sulla statua di San Lazzaro ed uno studio morfologico e
dimensionale della struttura anche in virtù di opportune
integrazioni che si rendano necessarie nella fase di
restauro”. La statua, anche se sono trascorsi molti
anni, è stata ritrovata in buone condizioni: “nonostante
sia stata corrosa dalla salsedine, in quanto abbandonata
in prossimità del mare, le condizioni non preoccupano –
ci rassicura il tecnico – la parte posteriore della
statua, che oltre della testa è anche priva delle
braccia e del pastorale, è molto corrosa, a differenza
della parte anteriore che si trova in condizioni
decisamente migliori. La statua è davvero molto bella.
Il mantello, all’altezza del petto, ha un foro dove, da
una prima indagine, si presuppone fosse inserito il
pastorale. Sui piedi, invece, si vede il dettaglio dei
merletti studiati per mettere in evidenza la differenza
di tessuto che caratterizzava il mantello dal vestito
vero e proprio”. Il restauro della statua rientra in un
più ampio progetto di riqualificazione del piazzale
antistante la Chiesa di Santo Spirito: “si intende
rivalorizzare quello spazio - ci confida l’architetto
Perrone - con la collocazione della statua di San
Lazzaro proprio in quello stesso luogo dal quale, circa
mezzo secolo fa, era stata portata via”.
(Daniele Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
18.02.04 pag. 20)
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