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:: Difficile passeggiare tra segnali e fioriere
Il Consiglio dell'Unione Europea con la decisione del 3
dicembre 2001 ha proclamato il 2003 anno delle persone
con disabilità mentre, con una
legge del 1989,
sono state introdotte alcune condizioni, come quella
dell’accessibilità, adattabilità e visitabilità, che
dovrebbero essere rispettate per
consentire ad una persona
con ridotte capacità motorie, visive o
uditive,
di compiere autonomamente ogni tipo di
attività. Però, nonostante l'eliminazione
delle barriere architettoniche sia
un
diritto
sancito dalla Costituzione, molti cittadini si sentono
ancora discriminati dalla presenza di numerose barriere
architettoniche, veri e propri ostacoli disseminati in
ogni angolo delle nostre città. Anche Galatina,
purtroppo, può essere inclusa nella cosiddetta “lista
nera” di quei comuni che poco o nulla hanno fatto in
questo campo. “I nostri amministratori non si sono
smentiti perché, in favore dei portatori di handicap,
sono stati realizzati solo pochi interventi – denuncia
un gruppo di cittadini - si sono creati, in compenso,
dei veri e propri ostacoli anche per le persone abili,
disseminando i marciapiedi di segnali stradali,
fioriere, colonnine elettriche, parcometri, barriere
antisfondamento e cartellonistica varia”. Le
testimonianze raccolte e un’ampia documentazione
fotografica dimostrano che, come segnalato dai solerti
cittadini, Galatina non ha di certo compiuto grossi
passi in avanti in tema di abbattimento delle barriere
architettoniche. “Per la presenza di numerosi ostacoli,
non solo le persone diversamente abili, ma tutti i
cittadini, per non parlare poi delle giovani mamme con
carrozzine, sono costretti a camminare sul manto
stradale mettendo in serio pericolo la propria
incolumità fisica – raccontano – sarebbe forse più
opportuno utilizzare una parte dei soldi di noi
contribuenti per rimuovere questi ostacoli ed invitare
le forze dell’ordine ad essere più ‘severi’ con chi
parcheggia costantemente il proprio automezzo sui
passaggi pedonali o in divieto di fermata”. Da qui,
l’invito agli amministratori locali affinché rispettino
le leggi che impongono l'eliminazione delle barriere
architettoniche e perché, in un futuro non lontano, uno
scalino o la larghezza di una porta non sia più un
ostacolo insormontabile per i portatori di handicap. “E’
necessario tutelare i diritti dei diversamente abili
permettendo una loro corretta integrazione così come le
Istituzioni dovrebbero intervenire garantendo delle
concrete politiche in favore delle persone con
disabilità – conclude il gruppo di cittadini – le
associazioni, soprattutto quelle ambientaliste,
dovrebbero intervenire sistematicamente e in maniera
incisiva presso gli assessorati competenti e gli
amministratori dovrebbero vivere la città e non
ricordarsi dei problemi della gente solo in occasione di
ogni campagna elettorale”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia 03.06.04 pag. 16)
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