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:: Sos, il tempo e l'umidità devastano la cappella
“Occorre impedire che
piccoli meravigliosi angoli del nostro Paese scompaiano
dalla memoria, cancellati dal disinteresse”. Prosegue,
con questo slogan, la campagna di sensibilizzazione
promossa dal Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini e
finalizzata a segnalare il preoccupante stato di degrado
in cui versa la cappella di San Paolo di Galatina. I
responsabili dell’associazione culturale rivolgono un
appello alle Istituzioni e all’opinione pubblica
affinché si effettuino degli adeguati interventi di
recupero della struttura che “corrosa dal tempo e
dall’umidità, necessita di urgenti lavori di restauro –
fanno sapere dal Centro – la situazione peggiora sempre
più, anzi la polvere, a causa della pietra leccese che
si sfalda, diventa più numerosa sul pavimento”. La
segnalazione da parte degli iscritti all’organizzazione
galatinese riguarda anche i dipinti presenti all’interno
della cappella e, in modo particolare, quello
raffigurante San Paolo, di cui, “si intravede solo il
volto del Santo – spiegano – e la statua dell’angelo,
presente sul lato destro dell’altare, che ha anche perso
una parte del volto”. La campagna di sensibilizzazione è
iniziata in concomitanza delle festività patronali di
Galatina con un sit-in nei pressi della cappella, sita
in corso Garibaldi, e una raccolta di firme da inviare
al FAI (fondo Ambiente Italia). “Solo nei tre giorni di
festa sono state sottoscritte più di 1300 firme di
segnalazione – dicono i soci – intendiamo chiedere al
FAI che la cappella venga inserita nel ‘2° Censimento
dei luoghi da non dimenticare’”. Anche lo scorso anno,
il Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini aveva
indicato la chiesetta di San Paolo come “luogo del
cuore”, segnalando lo stato di degrado e abbandono
all’Intendenza per i Beni Culturali e al Comune di
Galatina. Tutti possono partecipare all’iniziativa
promossa dall’associazione galatinese, associazione che,
lo ricordiamo, è impegnata, già da qualche anno, a
valorizzare il ricco patrimonio culturale e
folkloristico della città attraverso la proiezione di
filmati storici sul tarantismo, l’allestimento di mostre
fotografiche, la presentazione di pubblicazioni e
racconti di testimonianze.
“Chiunque volesse sostenere la nostra
campagna di sensibilizzazione – spiegano i responsabili
del Centro – può inviare una e-mail, completa dei propri
dati e della motivazione ‘La mia firma per la cappella
di San Paolo’, all’indirizzo tarantate@supereva.it; può
compilare l’apposito modulo di segnalazione presente sul
sito www.fondoambiente.it oppure telefonare, al costo di
un solo scatto da tutta Italia, al numero 840.50.20.80”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia 17.07.04 pag. 14)
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