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:: "Teli bruciati nei campi: aspettiamo segnalazioni"
Nei giorni scorsi, l’Associazione per la difesa dei
diritti e la salute del cittadino (Addesco) e la Lega
Italiana per la lotta contro i tumori avevano lanciato
l’allarme per l’alta percentuale di decessi a causa di
tumore nella frazione di Collemeto. Dalla elaborazione
dei dati raccolti dalle due organizzazioni era emersa
una situazione davvero preoccupante, con una percentuale
del 53% di decessi a causa di cancro alla prostata,
colon, stomaco e pancreas. L’indiziato numero uno,
secondo quanto denunciato dalle organizzazioni, è
l’inquinamento ambientale legato principalmente al
continuo bruciare delle plastiche utilizzate in campagna
dagli agricoltori. Il dato reale, riferito alle persone
con meno di 70 anni, mostrava un indice di mortalità
molto alto rispetto alla media nazionale del 35-40%.
Questi i dati forniti dai responsabili delle
associazioni e riferiti agli ultimi cinque anni: nel
2000, 7 decessi a causa di tumore su 15; nel 2001, 7 su
12; nel 2002, 8 su 11; nel 2003, 7 su 15 e, nel 2004, 8
su 17. Su questa delicata vicenda interviene ora
l’Assessore alla Tutela ambientale del Comune di
Galatina, Giuseppe De Matteis: “L’intervento
dell’Amministrazione è stato quello di cercare di
agevolare e semplificare lo smaltimento delle plastiche
da parte dei coltivatori di Collemeto. A quanto pare,
però, alcuni di loro ancora continuano a bruciare i teli
nei campi, anziché utilizzare il servizio messo a loro
disposizione”. L’Associazione per la difesa dei diritti
e la salute del cittadino e la Lega Italiana per la
lotta contro i tumori avevano anche chiesto un
potenziamento dei controlli da parte delle autorità,
ribadendo il compito di vigilanza della Polizia
Municipale e del Servizio d’Igiene Pubblica dell’Ausl
Le/1 sul rispetto delle ordinanze sindacali. “Certo,
bisognerebbe vigilare di più, ma come si fa a garantire
i controlli 24 ore su 24 – si chiede De Matteis – questo
problema ce lo siamo sempre posti, ma il territorio
agricolo di Collemeto è molto vasto e quindi risulta
difficile effettuare controlli costanti ed individuare
immediatamente chi opera in maniera scorretta. Un aiuto
concreto per la Polizia Municipale potrebbe essere
quello di ricevere le segnalazioni tempestive da parte
dei cittadini, in modo da cogliere sul fatto chi sta
appiccando il focolaio”. Il componente della giunta di
Palazzo Orsini ricorda poi che l’amministrazione si è
impegnata per informare adeguatamente gli abitanti di
Collemeto: “Abbiamo fatto degli annunci pubblici,
affisso manifesti ed inviato alcune lettere per spiegare
ai coltivatori quelle che sono le procedure per la
consegna del materiale in plastica e per uno suo
corretto smaltimento”. Infine, l’Assessore De Matteis
rivolge un invito agli abitanti di Collemeto: “Penso che
ci dovrebbe essere maggiore educazione civica ed evitare
di causare danni agli altri cittadini”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
15.04.05 pag. 19)
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