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Daniele Masciullo

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:: "Teli bruciati nei campi: aspettiamo segnalazioni"

Nei giorni scorsi, l’Associazione per la difesa dei diritti e la salute del cittadino (Addesco) e la Lega Italiana per la lotta contro i tumori avevano lanciato l’allarme per l’alta percentuale di decessi a causa di tumore nella frazione di Collemeto. Dalla elaborazione dei dati raccolti dalle due organizzazioni era emersa una situazione davvero preoccupante, con una percentuale del 53% di decessi a causa di cancro alla prostata, colon, stomaco e pancreas. L’indiziato numero uno, secondo quanto denunciato dalle organizzazioni, è l’inquinamento ambientale legato principalmente al continuo bruciare delle plastiche utilizzate in campagna dagli agricoltori. Il dato reale, riferito alle persone con meno di 70 anni, mostrava un indice di mortalità molto alto rispetto alla media nazionale del 35-40%. Questi i dati forniti dai responsabili delle associazioni e riferiti agli ultimi cinque anni: nel 2000, 7 decessi a causa di tumore su 15; nel 2001, 7 su 12; nel 2002, 8 su 11; nel 2003, 7 su 15 e, nel 2004, 8 su 17. Su questa delicata vicenda interviene ora l’Assessore alla Tutela ambientale del Comune di Galatina, Giuseppe De Matteis: “L’intervento dell’Amministrazione è stato quello di cercare di agevolare e semplificare lo smaltimento delle plastiche da parte dei coltivatori di Collemeto. A quanto pare, però, alcuni di loro ancora continuano a bruciare i teli nei campi, anziché utilizzare il servizio messo a loro disposizione”. L’Associazione per la difesa dei diritti e la salute del cittadino e la Lega Italiana per la lotta contro i tumori avevano anche chiesto un potenziamento dei controlli da parte delle autorità, ribadendo il compito di vigilanza della Polizia Municipale e del Servizio d’Igiene Pubblica dell’Ausl Le/1 sul rispetto delle ordinanze sindacali. “Certo, bisognerebbe vigilare di più, ma come si fa a garantire i controlli 24 ore su 24 – si chiede De Matteis – questo problema ce lo siamo sempre posti, ma il territorio agricolo di Collemeto è molto vasto e quindi risulta difficile effettuare controlli costanti ed individuare immediatamente chi opera in maniera scorretta. Un aiuto concreto per la Polizia Municipale potrebbe essere quello di ricevere le segnalazioni tempestive da parte dei cittadini, in modo da cogliere sul fatto chi sta appiccando il focolaio”. Il componente della giunta di Palazzo Orsini ricorda poi che l’amministrazione si è impegnata per informare adeguatamente gli abitanti di Collemeto: “Abbiamo fatto degli annunci pubblici, affisso manifesti ed inviato alcune lettere per spiegare ai coltivatori quelle che sono le procedure per la consegna del materiale in plastica e per uno suo corretto smaltimento”. Infine, l’Assessore De Matteis rivolge un invito agli abitanti di Collemeto: “Penso che ci dovrebbe essere maggiore educazione civica ed evitare di causare danni agli altri cittadini”.

(Daniele Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia 15.04.05 pag. 19)

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