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:: Tumore, il nemico invisibile al centro di un convegno
“Il
nemico invisibile: indagine sullo stato dell’ambiente in
Collemeto e Santa Barbara” è il titolo del
convegno-dibattito organizzato presso la sala
parrocchiale “Don Salvatore Nestola” di Collemeto per
discutere dell’annoso problema dell’inquinamento
ambientale causato da plastiche per agricoltura bruciate
nei campi delle due frazioni di Galatina ed analizzare i
dati, poco confortanti, che parlano di un aumento dei
casi di morti tumori. Qualche settimane fa, dalle pagine
del nostro giornale, alcune associazioni di Collemeto
avevano lanciato l’allarme a causa di un indice di
mortalità molto alto rispetto alla media nazionale. Ecco
i risultati di una indagine che nel 2000 ha addebitato
al cancro 7 decessi su 15; nel 2001, 7 su 12; nel 2002,
8 su 11; nel 2003, 7 su 15 e, nel 2004, 8 su 17 e, in
questo prima parte del 2005, 5 su 11. Al dibattito,
oltre ai collemetesi, hanno partecipato Dario Muci
(oncologo); Alberto Fedele (direttore del dipartimento
prevenzione servizio igiene pubblica Asl Lecce 1); Carlo
Balestra (direttore del dipartimento di Lecce Arpa
Puglia); Filippo Strudà (dirigente chimico Arpa Puglia);
Carmine Caputo (assessore all’Ambiente della Provincia
di Lecce); Luigi Rossetti (vicesindaco di Galatina) e
Giuseppe De Matteis (assessore alla Tutela ambientale
del Comune di Galatina). In apertura l’oncologo Dario
Muci ha cercato fornire un elenco delle possibili cause
che concorrono a favorire l’insorgere di fenomeni
tumorali di diverso tipo. Il medico ha ricordato che
sulla frazione di Collemeto pesa la collocazione
geografica: la località è esposta ad un’azione dei venti
che soffiano da nord e sono carichi delle polveri
provenienti dalla centrale di Cerano, alimentata a
carbone. Tra le altre cause, poi, l’incenerimento dei
teli in polietilene usati in agricoltura, la cui
combustione sprigiona diossina e le condotte idriche
realizzate in cemento amianto della rete idrica. Il
dottor Alberto Fedele ha ricordato gli studi condotti
per conoscere il tipo di neoplasia ed estrapolare, in
modo esatto, cause, luoghi, professioni, età e sesso dei
casi di decesso per cancro. Interessanti anche i dati
forniti dal dottor Carlo Balestra che, attraverso una
presentazione multimediale, ha illustrato la situazione
relativa all’inquinamento elettromagnetico. Da un
monitoraggio effettuato negli istituti scolastici
dell’area salentina, compresa quindi la frazione di
Collemeto, è emerso con certezza che i dati sono
abbondantemente al di sotto del livello di guardia. Il
dirigente chimico dell’Arpa Puglia, Filippo Strudà, ha
traccia una serie di ipotesi ed ha commentato gli
accertamenti effettuati e in corso di svolgimento. Il
cosiddetto “nemico invisibile”, secondo il tecnico, può
nascondersi in ogni luogo, facendo chiaro riferimento ai
venti che soffiano da nord e che, attraversando alcuni
insediamenti industrializzati, possono gravarsi di
polveri pericolose che lasciano cadere su zone
specifiche della provincia. Il vicesindaco Rossetti ha
offerto la piena disponibilità del Comune per cercare di
risolvere il problema e, insieme all’Assessore
provinciale all’Ambiente, Carmine Caputo, ha invocato
una maggiore sinergia tra Amministrazioni ed enti
preposti al controllo. Tra i primi interventi da
attuare, secondo l’esponente della giunta Pellegrino, la
rimozione di una serie di discariche a cielo aperto
presenti su gran parte del territorio salentino. In
chiusura, l’Assessore De Matteis, così come dichiarato
qualche giorno fa, ha ribadito quelli che sono gli
obblighi previsti per lo smaltimento dei cosiddetti
rifiuti speciali, precisando che l’amministrazione
galatinese ha cercato di venire incontro alle difficoltà
manifestate dagli agricoltori per le operazioni di
recupero dei teli in polietilene, mettendo a
disposizione il servizio gratuito della Centro Salento
Ambiente. Tra le proposte avanzate, anche quella di
creare un osservatorio con il compito di monitorare il
fenomeno e raccogliere, al tempo stesso, suggerimenti ed
indicazioni da parte dei cittadini.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
26.04.05 pag. 21)
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