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Daniele Masciullo

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:: Pepe contro la Antonica: "Taranta strumentalizzata"

“Diffondere notizie false ed incomplete è un vizio a cui la sinistra non si è mai sottratta”. A parlare è l’assessore comunale Antonio Pepe che risponde alle ultime dichiarazioni dell’assessore provinciale Sandra Antonica che aveva parlato di un rifiuto dell’amministrazione galatinese ad entrare a far parte del circuito della “Notte della Taranta”. “Non è stato mai rivolto alcun formale invito all’amministrazione Garrisi, sia a quella attuale che a quella precedente, ad aderire a tale evento – precisa l’assessore Antonio Pepe - anzi, in più occasioni, ci si è lamentati proprio della mancanza di considerazione e dello ‘scippo’ che è stato perpetrato alla nostra città. Questa è la prima edizione in cui si organizza la “Notte della Taranta” a tappe, e, come i fatti hanno dimostrato, alla prima occasione l’amministrazione ha subito raccolto l’invito da parte degli organizzatori”. L’esponente della giunta galatinese si rivolge direttamente all’assessore provinciale Antonica: “Non ci sorprende più – afferma ancora Pepe - e com’è suo solito fare e pur di tentare di attrarre consensi e far parlare di sé, non perde occasione per creare inutili e dannose polemiche su qualsiasi avvenimento, ignorando che, così facendo, crea danni alla sua stessa città”. Ma, la polemica con gli organizzatori non si ferma qui. “Non comprendo come, nel corso di una serata caratterizzata esclusivamente da concerti, sia stata inserita la rappresentazione di una processione dove veniva portata a spalla una ‘pseudo-madonna’ – dichiara Antonio Pepe - si è voluto forse inscenare un rito pagano legato al tarantismo? E quale? Ma a questo punto, che senso ha recitare alcuni versi cristiani del Magnificat, la preghiera della Madonna per eccellenza, a coronamento della processione pagana? La superficialità ed il silenzio con cui questa rappresentazione, che si potrebbe anche considerare blasfema, è passata da parte degli organizzatori e della sinistra in generale, mi lascia pensare che i valori cristiani su cui è fondata la nostra società hanno poco valore nei loro programmi e nella loro idea di società e di famiglia”. Infine, l’assessore comunale Pepe si chiede: “Qual è il legame tra questa rappresentazione e la sontuosità e sacralità di questo luogo d’arte e di riflessione spirituale come è stata definita nei giorni scorsi sulla stampa piazza San Pietro? E’ forse il luogo ideale per dar vita a così discutibili sceneggiate? E’ meglio, a questo punto, il ‘presunto’, e poi rivelatosi falso, ‘sbriciolamento’ di statue, o lo sbriciolamento di valori e tradizioni cristiane cui si è assistito in occasione della manifestazione?”.

(Daniele Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia 21.08.05 pag. 18)

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