|
:: Pepe contro la Antonica: "Taranta strumentalizzata"
“Diffondere notizie false ed incomplete è un vizio a cui
la sinistra non si è mai sottratta”. A parlare è
l’assessore comunale Antonio Pepe che risponde alle
ultime dichiarazioni dell’assessore provinciale Sandra
Antonica che aveva parlato di un rifiuto
dell’amministrazione galatinese ad entrare a far parte
del circuito della “Notte della Taranta”. “Non è stato
mai rivolto alcun formale invito all’amministrazione
Garrisi, sia a quella attuale che a quella precedente,
ad aderire a tale evento – precisa l’assessore Antonio
Pepe - anzi, in più occasioni, ci si è lamentati proprio
della mancanza di considerazione e dello ‘scippo’ che è
stato perpetrato alla nostra città. Questa è la prima
edizione in cui si organizza la “Notte della Taranta” a
tappe, e, come i fatti hanno dimostrato, alla prima
occasione l’amministrazione ha subito raccolto l’invito
da parte degli organizzatori”. L’esponente della giunta
galatinese si rivolge direttamente all’assessore
provinciale Antonica: “Non ci sorprende più – afferma
ancora Pepe - e com’è suo solito fare e pur di tentare
di attrarre consensi e far parlare di sé, non perde
occasione per creare inutili e dannose polemiche su
qualsiasi avvenimento, ignorando che, così facendo, crea
danni alla sua stessa città”. Ma, la polemica con gli
organizzatori non si ferma qui. “Non comprendo come, nel
corso di una serata caratterizzata esclusivamente da
concerti, sia stata inserita la rappresentazione di una
processione dove veniva portata a spalla una
‘pseudo-madonna’ – dichiara Antonio Pepe - si è voluto
forse inscenare un rito pagano legato al tarantismo? E
quale? Ma a questo punto, che senso ha recitare alcuni
versi cristiani del Magnificat, la preghiera della
Madonna per eccellenza, a coronamento della processione
pagana? La superficialità ed il silenzio con cui questa
rappresentazione, che si potrebbe anche considerare
blasfema, è passata da parte degli organizzatori e della
sinistra in generale, mi lascia pensare che i valori
cristiani su cui è fondata la nostra società hanno poco
valore nei loro programmi e nella loro idea di società e
di famiglia”. Infine, l’assessore comunale Pepe si
chiede: “Qual è il legame tra questa rappresentazione e
la sontuosità e sacralità di questo luogo d’arte e di
riflessione spirituale come è stata definita nei giorni
scorsi sulla stampa piazza San Pietro? E’ forse il luogo
ideale per dar vita a così discutibili sceneggiate? E’
meglio, a questo punto, il ‘presunto’, e poi rivelatosi
falso, ‘sbriciolamento’ di statue, o lo sbriciolamento
di valori e tradizioni cristiane cui si è assistito in
occasione della manifestazione?”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
21.08.05 pag. 18)
<<
Indietro
|