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:: Strumenti popolari: mostra ok
Notevole
successo ha riscosso la mostra degli strumenti musicali
della tradizione popolare organizzata a Galatina
dall'Istituto “Diego Carpitella”, in collaborazione con
l’Associazione Boys Sport Arte e Cultura e con
l’Associazione "Francesco Marco Attanasi" di Soleto. La
mostra, allestita presso le sale del Museo Civico
"Pietro Cavoti" del Palazzo della Cultura, ha permesso
di ammirare gli strumenti più significativi della musica
popolare. In particolare erano presenti le sezioni
espositive curate dai più importanti costruttori
italiani di strumenti, tra cui i maestri Castagnari di
Recanati, costruttori di organetti e di quello
realizzato appositamente per l'Orchestra Popolare della
“Notte della Taranta” a cui è stato dato il nome di
"Pizzica". Presente anche il costruttore Marco Tornassi
con le sue ciaramelle e zampogne "a chiave" e "zoppe";
Giandomenico Caramia con i tamburi a cornice; Antonio
Scaglione con le chitarre battenti ed i mandolini. Ricca
la sezione riservata ai tamburelli salentini. “La mostra
ha avuto tanto successo perché è stata avvertita come
un'esperienza culturale del vivere i costumi, come un
percorso della memoria che è ancora forte nella
coscienza e reclama un giusto ruolo nella storia del
proprio vissuto – dichiara il presidente
dell’associazione Boys Sport Arte e Cultura, Luigi
Mangia - per molti anni il ritmo del tamburello, energia
liberatoria del corpo, ed il canto delle donne sono
rimasti lontani ed ignorati dall'interesse dello studio
della storia. L’esposizione, organizzata con la
consulenza dell'esperto studioso delle tradizioni
musicali italiane Ambrogio Sparagna è stato un esempio
di come oggi bisogna studiare le radici culturali delle
classi popolari italiane”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
01.09.05 pag. 13)
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