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:: Motoross: arrivano il campo e le polemiche
Riapre
il campo di motocross e si accendono le polemiche. Sono
trascorse poche ore dall’inaugurazione del nuovo
impianto e già arrivano le prime lamentele da parte
delle famiglie residenti nelle vicinanze del Villaggio
Azzurro. Oltre al comitato di cittadini, a protestare
per i numerosi disagi provocati del crossodromo gestito
dal Motoclub “Tre Torri” di Noha è anche l’Associazione
Verdi di Galatina. “I cittadini di Contrada Bici non
hanno diritto nemmeno di riposare nelle loro case, o far
studiare serenamente i loro figli per l’ossessivo rumore
che proviene dal crossodromo – spiega Luigi Stomaci,
responsabile zonale dell’associazione ambientalista –
ringrazio l’Amministrazione Comunale per tanto interesse
anche perché le proteste degli abitanti non sono servite
a niente, visto che una raccolta di firme per fare in
modo che l’impianto fosse utilizzato in modo diverso è
stata inutile, anche dopo essere stata portata a
conoscenza del Consiglio comunale. Gli amministratori –
continua Stomaci - hanno impegnato i soldi destinati ai
lavori pubblici per sistemare la pista ed il campo, ma
credo che queste disponibilità economiche potevano
essere utilizzate per altri interventi più urgenti in
una zona periferica come Contrada Bici, abbandonata ad
ogni incuria”. Le famiglie residenti denunciano infatti
lo stato di totale degrado dell’area situata nei pressi
dell’ex Villaggio Azzurro, con l’abbandono di rifiuti
ingombranti ed inquinanti come materassi, vecchi mobili,
elettrodomestici di ogni genere, che divengono
ricettacolo di topo e branchi di cani abbandonati. In
più, l’intera area è priva di illuminazione pubblica e
le strade non asfaltate divengono un’unica pozzanghera
in caso di pioggia. “Contrada Bici è un vero e proprio
ghetto di periferia in cui al degrado e al danno
ambientale si aggiunge l’inquinamento sonoro – conclude
il portavoce dei Verdi, Luigi Stomaci – se crossodromo
deve esserci in questa contrada che sia destinato a
tutti i ragazzi della Città, ma solo con le biciclette e
a titolo gratuito, dopo aver naturalmente bonificato la
zona da tutti i rifiuti presenti”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
13.03.05 pag. 23)
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