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:: Tumori, nove decessi in tre mesi
A
Collemeto (Galatina), nove decessi per tumore in appena
tre mesi. E’ questo il dato allarmante denunciato dalla
Addesco (Associazione per la difesa dei diritti e la
salute del cittadino) e dalla sede locale della Lega
Italiana per la lotta contro i tumori. “E’ del 53% la
percentuale di decessi a causa di tumore, dato reale
riferito alle persone con meno di 70 anni colpite da
cancro alla prostata, colon, stomaco e pancreas – spiega
il presidente dell’Addesco, Antonio Geusa – i numeri a
nostra disposizione parlano chiaro e evidenziano una
situazione davvero preoccupante per una comunità che
conta poco più di 2000 abitanti. L’indice di mortalità è
molto alto rispetto alla media nazionale, media che si
attesta attorno al 35-40%”. I dati riferiti agli ultimi
cinque anni in possesso delle due associazioni di
Collemeto sono eloquenti: nell’anno 2000, 7 decessi a
causa di tumore su 15; nel 2001, 7 su 12; nel 2002, 8 su
11; nel 2003, 7 su 15 e, nel 2004, 8 su 17. Dall’inizio
di quest’anno, poi, sono stati segnalati già 9 decessi
per cancro. L’indiziato numero uno è l’inquinamento
ambientale legato principalmente al continuo bruciare
delle plastiche utilizzate in campagna dagli agricoltori
del posto. “Ci svegliamo la mattina con il cattivo odore
della plastica bruciata e ci addormentiamo respirando lo
stesso odore – racconta la dottoressa Fabiola De Pirro,
componente dell’Addesco – è risaputo quanti e quali
danni derivano dallo scellerato comportamento di alcune
persone che, terminato l’utilizzo dei teli in
polietilene, anziché raccoglierli e smaltirli secondo
quanto previsto dallo legge, preferiscono ammucchiarli e
bruciarli”. “Occorrerebbe maggiore responsabilità e
senso civico da parte di tutti i cittadini – dice Vito
Rollo, un altro socio dell’Addesco – e sarebbe anche
utile una maggiore informazione rivolta agli operatori
agricoli della zona per far conoscere loro quelle che
sono le giuste procedure per la raccolta e smaltimento
dei teli in plastica”. L’Addesco e la Lega Italiana per
la lotta contro i tumori hanno organizzato in questi
anni alcuni convegni e seminari per discutere del
problema delle plastiche e dell’inquinamento da
diossina, sostanza chimica con il più alto contenuto
tossico e creata come sottoprodotto dannoso di alcune
reazioni chimiche e qualsiasi forma di incenerimento.
“Abbiamo invitato gli amministratori, ma abbiamo
ricevuto solo tante promesse – ricorda Michele Perrone,
responsabile zonale della Lega – di questa delicata
vicenda si discute ormai da anni, ma nessun
provvedimento sino ad oggi è stato adottato”.
Nell’aprile dello scorso anno, in occasione dell’ultimo
convegno dal titolo “Smaltimento delle materie
plastiche”, le autorità presenti avevano anche assunto
dei precisi impegni nei confronti dei cittadini di
Collemeto. “L’Amministrazione comunale, d’intesa con la
Centro Salento Ambiente, si era impegnata ad informare
tutti gli operatori agricoli sulle corrette procedure
per la consegna del materiale in plastica, attraverso
l’invio di alcune lettere e l’affissione di manifesti
pubblici - spiega ancora Michele Perrone della Lega
Italiana per la lotta contro i tumori – inoltre, era
stato ribadito il compito di vigilanza della Polizia
Municipale e del Servizio d’Igiene Pubblica dell’Ausl
Le/1 sul rispetto delle ordinanze sindacali e l’obbligo
per la CSA a segnalare eventuali abbandoni di rifiuti”.
(Daniele
Masciullo - Nuovo Quotidiano di Puglia
23.03.05 pag. 18)
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