Rifiuti e parcheggi, verifica sui conti del Centro Salento

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La particolare attenzione riservata dal commissario prefettizio Matilde Pirrera alla questione Centro Salento Ambiente continua a far parlare e tiene acceso il dibattito tra i cittadini e le forze politiche. Con l’oramai “famosa” deliberazione n. 06/2012, il commissario ha incaricato i dirigenti del settore economico e del settore lavori pubblici di redigere una dettagliata relazione sulla situazione finanziaria della società mista che gestisce i servizi della raccolta dei rifiuti e dei parcheggi a Galatina. La relazione, secondo quanto richiesto dal commissario, deve mettere in luce i rapporti debito/credito maturati, per ciascun servizio, tra il Comune e il Centro Salento Ambiente e chiarire la posizione creditoria vantata dal Consorzio Ato Le/2 per le spese generali e di funzionamento e per gli oneri di trattamento e smaltimento dei rifiuti. In più, la richiesta di stilare una puntuale relazione è stata avanzata al presidente del consiglio di amministrazione della società mista in maniera da conoscere distintamente gli oneri a carico del socio pubblico e quelli a carico del socio privato e rendicontare le entrate connesse alla riscossione della Tassa Igiene Ambientale.

Sulla vicenda è subito giunta la presa di posizione della sezione galatinese di Futuro e Libertà per l’Italia che ha ripreso, visto che ne aveva già parlato in passato, la “questione bilancio” della Centro Salento Ambiente, ribadebdo alcune perplessità in merito alla gestione e alla sua situazione economico-finanziaria.

A distanza di poche ore, arriva anche la voce dei rappresentanti sindacali RSA presso Centro Salento Ambiente. “Abbiamo appreso le iniziative più che apprezzabili che il commissario Matilde Pirrera sta ponendo in essere per fare piena luce sulla situazione contabile della CSA, situazione peraltro più volte denunciata sulla stampa dai partiti di opposizione – dichiara Luciano Maggio, rappresentante Failc, Confail, Fismic – come sindacato che opera da anni nella società mista che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, chiediamo che sia posta attenzione anche sulla grande mole di contenzioso con i lavoratori che in questi anni si è accumulata”.

I rappresentanti sindacali RSA presso Centro Salento Ambiente analizzano nel dettaglio la situazione dei lavoratori part-time e di alcuni contenziosi in piedi con la società mista.

“Attualmente risultano aperte sedici cause di lavoratori part-time che chiedono di essere assunti full-time – spiegano ancora dal sindacato – sette cause per avanzamento di livello, oltre dieci cause per l’ottenimento dell’assunzione dopo aver svolto dei periodi di lavoro pressola CSAe altri contenziosi su avanzamenti di livello e promozioni che già hanno avuto molto spazio sulla stampa in questi ultimi mesi, come la nomina di un coordinatore dello spezzamento, nomina peraltro affidata ad un consigliere comunale di maggioranza, senza che ciò determinasse benefici per il servizio”.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, quindi, è giunto il momento di fare chiarezza e verificare le singole responsabilità in capo alla Centro Salento Ambiente.

“Alla luce di tutto ciò e in previsione dell’imminente chiusura della società – conclude Luciano Maggio di Failc, Confail, Fismic – chiediamo se non sia il caso di verificare le responsabilità degli amministratori che in questi anni si sono succeduti nella creazione di questo contenzioso, magari quantificandone il danno economico alla società stessa, danno che diviene poi rincaro senza benefici per gli utenti galatinesi”. (Daniele G. Masciullo – Il Paese Nuovo 28.01.12)

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