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Abbi il coraggio di conoscere

Daniele G. Masciullo

#Viaggi e natura

Rete, apprendimento e “pensiero lineare”

La neuroscienza della lettura è una disciplina recente: a suo modo esoterica, ci conduce in universi di “pilastri viventi” e “foreste di simboli” che avrebbero acceso la più tenebrosa immaginazione romantica. La mente avvicina dapprima la pagina come un enigmatico paesaggio in bianco e nero, privo di riposanti tonalità intermedie: un intrico di architravi, semiarchi e colonne, di ombre dense e contrasti violenti che occorrerà ammansire e organizzare in combinazioni dotate di senso, appunto le “parole”. Il modo in cui ci adattiamo gradualmente alle difficoltà della lettura, nel corso dei primi anni di vita, è un affascinante episodio di riconversione neurale (o “riciclaggio”, suggerisce lo psicologo cognitivo Stanislas Dehaene). Non esistono regioni predisposte. Ma alcune famiglie di neuroni “visivi” si attivano per la decifrazione delle parole. Sagome, contorni, “figure” a forma di “t”, “x” o “y” sono ricorrenti in natura se osserviamo gli oggetti a partire dai loro profili: compongono l’alfabeto primordiale attraverso cui è scritto il Mondo, sono le “corrispondenze” della poesia di Baudelaire. Gli elementi lineari basici di tutti gli alfabeti fonetici, di geroglifici e ideogrammi rimandano a queste “figure” universali. La nostra mente si è evoluta docilmente, stabilendo mimetismi.

#Arte e cultura

Primo Levi. La condizione dello scrittore

Nella primavera del 1977 Mario Miccinesi e Flora Vincenti, che dirigono “Uomini e libri”, un periodico d’informazione bibliografica, inviano un questionario a vari scrittori italiani (n. 63, marzo-aprile 1977). Li interrogano sulla loro posizione nel contesto politico italiano. A gennaio sono state occupate le università; a Bologna uno studente è stato ucciso dalla polizia, e nella stessa città a settembre si tiene il convegno contro la repressione; in precedenza c’è stata la cacciata di Luciano Lama, leader della CGIL, dall’Università di Roma. È esploso il Movimento del 77, mentre il terrorismo brigatista sta raggiungendo il suo culmine. Nel marzo dell’anno dopo viene sequestrato e ucciso Aldo Moro. Primo Levi sta per pubblicare La chiave a stella (esce nel 1978), che vincerà il Premio Strega, ma sarà criticato sulle colonne di “Lotta continua” per la sua idea del lavoro come approssimazione della felicità in terra. In questo contesto, lo scrittore, che è legato alla rivista (Flora Vinceti ha pubblicato nel 1973 una delle prime e informate monografie sull’autore di Se questo è un uomo), risponde prontamente al questionario su “La condizione dello scrittore nel contesto politico italiano”, preceduto da una riflessione della redazione. Qui di seguito le domande e le risposte di Levi.

#Ricerca

Il cervello? Funziona meglio senza di noi

Lo sviluppo sempre più rapido delle tecnologie di risonanza magnetica funzionale (fMRI) negli ultimi anni sta cominciando a farci comprendere in maniera sempre più dettagliata molti aspetti legati al funzionamento del nostro organo più importante: il cervello. Numerose ricerche, studi e scoperte, proprio in questi ultimi giorni, hanno dimostrato che il nostro cervello è in grado di fare molte più cose di quante si pensasse anche a livello di subconscio, anzi, in alcuni casi la mente consapevole agisce da limitatore alla “libera espressione creativa”. Alcuni di questi comportamenti erano già noti a psicologici e studiosi della mente umana ma la possibilità di visualizzare l’attività cerebrale attraverso le fMRI ora può fornirci le prove. Un team del dipartimento di psicologia dell’Università Ebraica di Gerusalemme, guidato dal Dr. Ran Hassin, ha osservato attraverso una serie di test che il subconscio è in grado di leggere e persino di risolvere equazioni complesse senza che la mente conscia se ne accorga.

#Mercati e finanza

Gruppi d’acquisto e social buying

Sfidare la crisi e risparmiare senza rinunciare alla qualità? E’ possibile con il social shopping, detto anche social buying che, grazie a tutta una serie di offerte con prezzi ribassati (detti deal, ossia “affari”), permette di fare acquisti  con sconti fino all’80%. Dodici mesi di palestra alla “modica” cifra di 200 euro, cene per due con degustazioni al 70% in meno, una batteria di pentole in ceramica con un prezzo praticamente uguale a quello di fabbrica e, ancora, viaggi all’estero con hotel e aereo compreso a prezzi che di solito è difficile trovare, un iPad a 100 euro in meno di quanto lo si trovi nei negozi: sono solo alcune delle tante promozioni che offrono i siti di social shopping  (come Groupon, Groupalia, Let’s bonus, Glamoo, Prezzo Felice, solo per citarne alcuni). Come funziona? Basta andare sui vari siti e cercare quello che più interessa o registrarsi – e così risparmiare tempo – per ricevere le varie offerte via posta elettronica con una frequenza che di solito è giornaliera. Al momento della registrazione si possono anche indicare le proprie preferenze sia sulle promozioni che si desidera ricevere che soprattutto sulla città o sulle città di interesse.

#Mercati e finanza

Italia, come gestire la “patrimonialina” del 2013

Secondo le recenti normative fiscali i conti deposito nel 2013 saranno gravati di una imposta di bollo proporzionale dello 0.15% sul capitale depositato, mentre sui conti correnti è dovuta la consueta imposta di bollo pari a 34.2 euro. Questo ha convinto diverse banche a proporre conti correnti ad alto rendimento, analoghi ai conti deposito, ma sui quali non è dovuta l’imposta di bollo proporzionale. Proprio in questi giorni Deutsche Bank sta promuovendo con grande intensità il Conto db Conto Premio, cioè un vero è proprio conto corrente con tutti i servizi accessori ad esso collegati, ma che remunera le giacenze con un rendimento crescente, in funzione del tempo di mantenimento della liquidità. Il premio massimo riconosciuto è del 4% lordo annuo, a fronte di un immobilizzo delle somme per 12 mesi. Il cliente può fare richiesta del Premio compilando un opportuno modulo di “Richiesta di Sottoscrizione/Adesione Premio” all’interno del quale viene indicato la durata di immobilizzo delle somme, il corrispondente tasso di interesse riconosciuto dalla banca e l’importo oggetto del premio.

#Arte e cultura

Ritratto di W.G. Sebald

W.G. Sebald è seppellito nel minuscolo cimitero che circonda la chiesa di St. Andrew a Frarmingham Earl, qualche chilometro a sud di Norwich. Sul lato superiore della lapide di marmo scuro si trovano di frequente i sassolini che la pietà ebraica pone sulle tombe dei propri defunti. Un gesto di affetto, forse di riconoscenza. E viene da chiedersi cosa leghi la sua vicenda umana e di scrittore a quella ebraica. Di cosa gli sono grati gli anonimi visitatori della sua tomba? Chi conosce le sue opere letterarie sa che la tragedia degli ebrei d’Europa, la loro sistematica distruzione durante la seconda guerra mondiale, non è mai stata esplicitamente tematizzata, è semmai lo sfondo a cui rinviano le vite spezzate dei protagonisti. Vite esplorate da un io narrante attento e scrupoloso, che sa ascoltare, raccogliere prove e indizi e leggere i segni che affiorano dal passato. La ragione che spinge i lettori di Sebald- probabilmente non solo quelli di fede ebraica- a esprimergli gratitudine è la sua capacità di dare voce non solo alla storia, e allo sterminio degli ebrei ma al trauma dei sopravvissuti, all’impotenza dei ‘salvati’, all’infelicità di coloro che hanno voluto dimenticare e non ci sono riusciti.

#Internet e new tech

Sdoganiamo il crowdfunding

Lo sviluppo di un videogioco, la produzione di un orologio, il lancio di un’azienda tecnologica o l’acquisto di biglietti per finanziare un concerto. Sono i tanti volti diversi di un fenomeno che ogni giorno diventa sempre più vasto: il crowdfunding, la raccolta di denaro da centinaia di piccoli contributori attraverso la Rete. Fenomeno ormai consolidato negli Stati Uniti, il crowdfunding sta lentamente prendendo piede anche nel nostro paese, come dimostrano la nascita di diverse realtà specializzate e la prima conferenza sul settore, CrowdFuture, tenutasi lo scorso 27 ottobre a Roma con la presenza di speaker internazionali come Dan Marom, autore di The Crowdfunding Revolution. “In Italia siamo ancora indietro, e per questo è importante spiegare il fenomeno, sdoganandolo anche tra i non addetti ai lavori”, spiega Carlo Frinolli, organizzatore di CrowdFuture, “Dobbiamo però sfatare dei miti: deve essere chiaro che con il crowdfunding non si può salvare l’economia o il paese, ma è un elemento in più a cui non si dovrebbe rinunciare in un periodo in cui l’accesso al credito è tanto difficile”.

#Musica e tempo libero

Pink Floyd: la vera storia dei brani per Zabriskie Point

L’incontro tra I Pink Floyd e il regista di Zabriskie Point, Michelangelo Antonioni. Il testo qui sotto, tratto da Pink Floyd. Storie e segreti (Giunti) ricostruisce la vera storia della collaborazione tra il regista italiano e la band inglese chiamata a comporre le musiche del capolavoro di Antonioni. Autori del volume sono The Lunatics: Nino Gatti, Stefano Girolami, Danilo Steffanina, Stefano Tarquini e Riccardo Verani. Il capito relativo a Zabriskie Point è stato redatto anche grazie alla ricerca e alla supervisione dell’esperto Walter Romanus Donati, studioso romano da anni impegnato nella ricostruzione storica della vicenda Zabriskie Point.  Buona lettura!

#Musica e tempo libero

Irene Grandi & Stefano Bollani – “Costruire”

In una nebbia di sigarette illuminata da luci soffuse si nasconde un palchetto, con un pianoforte ed un microfono dove la voce si scioglie tra il vociare della gente e il tintinnio di bicchieri. Stefano snocciola note e virtuosismi carezzando i tasti del suo strumento mentre Irene ad occhi chiusi dipinge il canto con le sfumature della sua voce. Il loro era uno dei progetti discografici più attesi di questo 2012, anticipato dalla splendida cover di Niccolò Fabi, Costruire. L’album che porta solo il nome dei due artisti, Irene Grandi & Stefano Bollani, sembra uscire direttamente da un piccolo jazz club, un intenso percorso musicale costruito mischiando il jazz e il samba di Bollani al rock blues della Grandi. Un disco fortemente voluto da entrambi, quasi a voler rendere omaggio alla loro ventennale amicizia nata nelle file di un gruppo rock fiorentino dove i due militavano negli anni 90.

#Politica

Una camera delle regioni per la Riforma del Titolo V

Alla domanda se i nostri guai siano tutta colpa del Titolo V della Costituzione è già stata data una prima risposta: no, perché quelle norme non sono responsabili della bassa qualità della classe politica, di cui alcune cause sono già state individuate: carriera politica molto remunerata e per questo appetibile; troppi finanziamenti ai partiti; indennità dei consiglieri regionali elevate, anche come ulteriore canale di finanziamento dei partiti attraverso il versamento di quote dell’indennità da parte dei consiglieri. (1) Un altro luogo comune da sfatare è che il Titolo V abbia un solo padre, e cioè il centrosinistra. Non è vero, perché la riforma riprende molti dei contenuti delle cosiddette leggi Bassanini che erano state votate anche dal centrodestra e perché il testo attuale coincide per più dei due terzi con il testo che la Camera dei deputati aveva votato quasi all’unanimità alla fine (com’è noto, infruttuosa) dei lavori della Commissione bicamerale D’Alema.