Hollywood ci ha abituati a scene apocalittiche con i suoi film da fine del mondo. Ma secondo lo studio presentato dal Climate Central, un gruppo di ricerca no-profit di Princeton, la realtà potrebbe non essere molto diversa da quanto mostrato in essi. L’innalzamento del livello del mare, provocato dalle emissioni di gas serra e dal cambiamento climatico, potrebbe portare alla scomparsa di città come New York, Boston, Miami, e altre 1400 località. Le zone costiere, infatti, rischiano di essere sommerse dall’oceano, e di passare sotto il livello del mare già dal 2100.

Gli stati più vulnerabili sarebbero, secondo questo studio, la Louisiana, il New Jersey e il Nord Carolina. La crescita del livello dell’acqua non è percepibile a occhio nudo, ma è già in corso: il mare si innalza ogni anno in media di un centimetro e questo fenomeno è destinato ad accelerarsi nel corso del secolo a causa di innalzamento delle temperature e scioglimento dei ghiacci.

Impossibile, tuttavia, calcolare quando esattamente potremmo assistere a scenari disastrosi che ci riporteranno alla mente quelli spettacolari visti in ‘The day after tomorrow‘. Scenari che, se non si comincia a rallentare il processo di cambiamento climatico, si potrebbero vedere anche in altre città costiere del mondo. (www.iljournal.it)

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