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Interviste Archivi | Pagina 2 di 4 | DM Blog

Interviste

Lessig: “I frutti del web sono di tutti, ma ci vogliono nuove regole”

Sul caminetto di casa Internet c’è una fotografia. Con un uomo, Tim Berners-Lee, che di internet è il padre. E accanto a lui, in cammino tra le strade innevate del New Hampshire, Lawrence Lessig. Accademico di spicco, Lessig insegna legge all’università di Harvard, dove dirige l’Edmond J. Safra Center for Ethics, mentre a Stanford ha creato il Center for Internet and Society. Ma, per il mondo, Lawrence Lessig è innanzitutto il fondatore delle licenze Creative Commons, l’intellettuale della “Free culture” (da cui il titolo di uno dei suoi libri più famosi), l’avvocato che si è speso perché la Rete realizzasse un’opportunità di democratizzazione della conoscenza e di produzione creativa.

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Stefano Bisi: “Massoni si nasce. Esserlo è un pregio”

Si intitola Massoni. Società a responsabilità illimitata. È il libro con cui Gioele Magaldi, Gran Maestro del Grande Oriente Democratico (God), sta scalando le classifiche di vendita in Italia. Un testo corposo, oltre 600 pagine nella quali l’autore bolla i personaggi più influenti della storia contemporanea (da Margareth Tatcher ad Angela Merkel fino a Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Osama Bin Laden e Barack Obama) come massoni. Si tratta, come ha spiegato lo stesso Magaldi, dell’inizio di una trilogia che promette altre «sconcertanti» rivelazioni.

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Che fine ha fatto il tempo

“Il tempo? Se non me lo chiedi so cos’è. Ma se me lo chiedi non lo so più”, diceva Agostino d’Ippona, il vescovo vissuto tra il IV e il V secolo che la Chiesa ha eletto a proprio dottore. E il tempo sarà la parola chiave della dodicesima edizione del Festival della Scienza di Genova, che si terrà nel capoluogo ligure dal 24 ottobre al 2 novembre prossimi. È una dimensione con la quale noi tutti conviviamo ogni momento e che tutti pensiamo di sapere cosa sia. Con cui da sempre si misura la filosofia. Senza venirne a capo. Tanto che ancora oggi molti filosofi sono costretti a concordare con il saggio Agostino quando ne affrontano il mistero.

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Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

Una semplice etichetta, persino un po’ furba, nata dall’esigenza di trovare una sintesi fulminante a una manciata di saggi su argomenti assai diversi – dai Penauts alla musica di consumo, dal kitsch al linguaggio televisivo – ma tutti in qualche modo dedicati a dare un’inedita dignità di studio all’ormai affermata cultura di massa. A sentire l’autore, che ne ha raccontato più volte la genesi, la felicissima (e cordialmente odiata) formula “Apocalittici e integrati” è frutto di un puro caso. E dell’intuito infallibile di Valentino Bompiani. Era il 1964 e iniziavano a comparire le prime cattedre consacrate alla comunicazione di massa.

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Derrick de Kerckhove: “L’hi-tech non perdona, vince chi è spregiudicato”

“La tecnologia va così veloce che chi la cavalca corre il rischio di essere disarcionato a ogni istante. Peggio: dietro le spalle dei produttori ci sono investitori famelici pronti ad azzannarti se anziché il 20 hai guadagnato in quel trimestre solo il 10 o il 5%”. Derrick de Kerckhove non si stupisce dei passi falsi dei nomi più smaglianti della Silicon Valley. Sociologo belga naturalizzato canadese, erede di Marshall McLuhan alla gloriosa scuola di massmediologia di Toronto, viene spesso in Italia in quanto direttore scientifico della rivista Media Duemila. E ha idee precise sul nostro Paese: “La tecnologia è un settore a concorrenza spietata perché rifornisce le aziende di ogni comparto, e in tutto il mondo ci si rende conto dell’importanza della tecnologia per lo sviluppo. Tranne che in Italia. Speriamo che ora che avete un premier “twittatore” le cose migliorino”.

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Hahn: “Ma quei soldi per investimenti non potete toglierli dal deficit”

“Dimezzare i tempi, per realizzare un grande progetto in Italia ci vogliono nove anni, è troppo”. Johannes Hahn, commissario europeo per le Politiche Regionali, l’uomo dei fondi strutturali europei, è a Roma per fare il punto con il governo per il varo dell’accordo sul nuovo programma 2014-2020. L’ultimo atto della sua missione che, annuncia, avrà il semaforo verde di Bruxelles in settembre.

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Glenn Greenwald, così ho sfidato lo spionaggio

«Non ci sono dubbi sul fatto che i servizi segreti italiani abbiano una collaborazione con la Nsa e se il governo di Roma lo nega, allora vuol dire che mente. Ma bisogna anche riconoscere che la National security agency non vede l’Italia come uno dei suoi principali alleati nelle operazioni di sorveglianza di massa e considera il vostro Paese come un bersaglio della sua attività di intelligence». Glenn Greenwald ormai è un’icona del giornalismo indipendente: è a lui che Edward Snowden si è rivolto quando ha deciso di svelare al mondo i segreti della più grande agenzia di spionaggio delle comunicazioni. Uno scoop senza precedenti: la rete planetaria costruita dagli Usa per vigilare su tutte le telefonate, le email e gli scambi informatici del pianeta è stata messa a nudo, mettendo in crisi non solo l’intelligence americana ma lo stesso concetto di privacy.

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Judith Butler. La vita psichica del potere

«Un libro denso, claustrofobico e volutamente fastidioso: è un libro-chiave di Judith Butler». Federico Zappino ci accompagna dentro il più cupo forse dei lavori della filosofa americana. De La vita psichica del potere (Mimesis, pp. 254, euro 20), lui ha curato la traduzione e ci ha aggiunto due splendidi contributi, compresa una conversazione ricca di spunti e di riferimenti con Lorenzo Bernini, autore del recente Apocalissi queer per le edizioni Ets. Zappino è assegnista di ricerca in Filosofia politica all’Università di Sassari. È sua la  messa in traduzione di Stanze private. Epistemologia e politica della sessualità di Eve K. Sedgwick (Carocci, 2011), l’altra matriarca del queer. Riconosciuta come una delle più importante filosofe contemporanee, Judith Butler nel nostro Paese sta vivendo una grande fortuna.

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La filosofia dell’amore? La spiegano gli U2

Avreste mai detto che tra le righe delle canzoni degli U2 fosse scritto un trattato filosofico sull’amore? Sembra proprio che sia così. E non si tratta di una teoria generica, ma del tentativo (su cui si arrovellano i pensatori dal’inizio dei tempi) di risolvere il conflitto tra le due parti inconciliabili del sentimento: eros e agape. Da un lato il desiderio ardente di ottenere l’oggetto amato, dall’altro il bene disinteressato e non possessivo. Secondo il filosofo Donato Ferdori, autore de La filosofia degli U2 (Mimesis), album dopo album, gli U2 camminano in questo senso, alla ricerca di una definizione nuova dell’amore.