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Abbi il coraggio di conoscere

Libri

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Riprendiamoci la nostra attenzione!

“Come ha notato Jeff Hammerback, il primo ricercatore di Facebook: “Le migliori menti della mia generazione stanno pensando a come far sì che la gente clicchi sulla pubblicità… che schifo”.  Il libro di Williams, Scansatevi dalla luce, parla di una particolare luce, la luce della nostra attenzione, che secondo Williams, ci sta venendo sottratta dalle corporation tecnologiche globali, corporation per le quali l’autore ha lavorato, contribuendo a mettere a punto proprio quelle tecnologie che oggi rubano la luce agli utenti e dalle quali sta cercando di prendere le distanze, come un pentito della mafia che fa outing e pubblica un libro per esprimere la propria vergogna e il proprio senso di colpa.

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Editori per il XXI secolo

Fino a qualche tempo per casa editrice si intendeva un’azienda – oggi qualcuno direbbe “impresa culturale” – che produce e vende ai consumatori oggetti fisici prodotti in serie: libri, giornali, riviste… Ma qualcosa sta cambiando ed è già cambiato, come ha raccontato al cinema Il gioco delle coppie di Olivier Assayas. Un celebre aneddoto – o una geniale invenzione di Umberto Eco – ha per protagonista un editore, forse Valentino Bompiani, che durante un party viene avvicinato da un’elegante signora che gli chiede che lavoro faccia.

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Capitalism without capital

Dalle fabbriche di General Motors ai programmi Windows di Microsoft, dalle piattaforme petrolifere di Standard Oil all’algoritmo PageRank di Google. Rispetto a 50 anni fa, non soltanto sono cambiate le aziende in cima alle classifiche di Forbes sulla capitalizzazione di mercato, ma è avvenuta una trasformazione strutturale dell’economia mondiale: il capitale produttivo non è più costituito solamente da impianti, macchinari e infrastrutture fisiche, ma anche – e in misura crescente – da software, brevetti, know-how, in breve “il capitale intangibile”.

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Ellen Ullman, Accanto alla macchina

Accanto alla macchina (Minimum Fax, 2018) della programmatrice e scrittrice Ellen Ullman comincia con una vertigine. Ci sono due programmatori alle prese con l’ennesimo debug: non funziona, non funziona, funziona! L’illuminazione li folgora contemporaneamente, è un’esplosione intellettuale, due cervelli che lavorano allo stesso ritmo.

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La società orizzontale e l’assenza di orizzonti

In Disorder dei Joy Division, un cupissimo Ian Curtis cantava poeticamente: “Aspettavo che venisse una guida e mi prendesse per mano”. Quella strofa ha rappresentato il punto di svolta per un’intera generazione e ha messo in discussione, anche solo per un momento, la questione del conflitto generazionale che aveva animato la cultura giovanile sin dagli anni cinquanta. Il tema della libertà assoluta, tanto agognata dalla generazione dei baby boomer, protagonisti degli anni sessanta, viene ribaltato in una nuova mistica dell’autorità.

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L’importanza delle metamorfosi di Apuleio

“L’importanza di essere Lucio. Eros, magia e mistero ne L’asino d’oro di Apuleio” è uscito da poco per Odoya, nella briosa collana “I classici pop”, diretta dall’autore di questo libro, l’immaginifico Franco Pezzini, animatore della Libera Università dell’Immaginario (per la quale tiene da anni corsi monografici), ma anche studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e fantastici.

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Governare il vuoto? Neoliberalismo e direzione tecnocratica della società

Peter Mair, politologo irlandese di fama mondiale, è scomparso prematuramente nel 2011, quando stava lavorando a un volume sulla crisi della partecipazione popolare alla vita democratica come fenomeno tipico delle società occidentali. L’opera è rimasta dunque incompiuta, ma è stata integrata con altri interventi dell’autore e pubblicata su iniziativa della “New Left Review”: il prestigioso periodico della sinistra postmarxista che già aveva ospitato un ampio contributo di Mair anticipatore delle principali tesi poi sviluppate nel libro[1]. Di quest’ultimo è da poco uscita una traduzione italiana per i tipi di Rubbettino[2], la piccola ma vivace casa editrice nota soprattutto come amplificatrice del pensiero neoliberale.

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Sanders e Trump: la rivolta degli elettori contro l’establishment

Poco dopo la pubblicazione dell’autobiografia di Bernie Sanders per i tipi di Jaca Book (“Un outsider alla Casa Bianca”) esce un libro del giornalista americano Andrew Spannaus sulla vittoria di Donald Trump alle Primarie del Partito Repubblicano (“Perché vince Trump. La rivolta degli elettori e il futuro dell’America”, Mimesis Edizioni). Letti assieme, questi due lavori rappresentano un prezioso strumento di comprensione di quanto sta avvenendo nel Paese che i nostri servilissimi media continuano a chiamare “la più grande democrazia del mondo”.

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Bruce Springsteen secondo Alessandro Portelli: Badlands

Alessandro Portelli è da sempre un fan di Bruce Springsteen. Come molti di noi. Portelli però è anche un impareggiabile conoscitore e studioso della cultura americana, in particolare di quella delle ceti inferiori e della classe operaia e della letteratura più attenta a questo mondo popolare. In questo suo nuovo libro, Badlands, Springsteen e l’America: il lavoro e i sogni (Donzelli), ha unito a questa sua specializzazione la sua passione per il rock e l’amore per il Boss.

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Primo Levi e La notte dei Girondini

Nell’agosto del 1975 Primo Levi scrive a Luciano Foà, uno dei fondatori dell’Adelphi, per proporgli la traduzione di un libro che gli sta molto a cuore: La notte dei Girondini. Scritto da Jacques Presser è apparso in olandese nel 1957. Levi non sa l’olandese, come afferma in un suo racconto (Un “giallo” nel lager), e tuttavia pensa di tradurlo. Come pensa di riuscire a farlo? Un piccolo mistero che forse ora sappiamo svelare. Ma andiamo con ordine. Luciano Foà è la persona che alla fine degli anni Cinquanta ha caldeggiato da Einaudi, in qualità di segretario generale della casa editrice, la ripubblicazione di Se questo è un uomo.