DM Blog

www.danielemasciullo.com

Ricerca

#Ricerca

Un Gps per il genoma umano

La nostra storia è nel Dna: nella lunghissima sequenza di nucleotidi ci sono informazioni sul nostro luogo di origine, sulla popolazione a cui apparteniamo. Ora, grazie all’algoritmo Gps (Geographic Population Structure) messo a punto da un consorzio internazionale di scienziati, sarà possibile tradurre questa informazione genetica in precise coordinate geografiche, assegnando ogni individuo alla propria nazione – e in molti casi alla città – di origine. Una sorta di navigatore satellitare a base genomica: come un normale Gps riesce a tradurre in precise coordinate spaziali le onde radio dei sistemi satellitari, allo stesso modo l’algoritmo parte dalle varianze del Dna per collocare un individuo nel suo posto di origine.

#Ricerca

Una volta eravamo atleti: in 7 mila anni la civiltà ci ha modificati

Lo stile di vita sempre più sedentario ha cambiato, nel corso dei secoli, lo scheletro umano. Lo studio, condotto da Alison Macintosh, dottoranda presso il dipartimento di archeologia e antropologia dell’Università di Cambridge, ha preso in considerazione resti di individui vissuti in Europa centrale tra il 5.300 a. C. e la metà del IX secolo dopo Cristo: in questo intervallo di tempo, sarebbe riscontrabile il progressivo indebolimento della capacità di carico degli arti inferiori, riconducibile all’abitudine a sforzi fisici inferiori. L’area geografica presa in considerazione da Macintosh interessa l’ampia e fertile valle del Danubio, e il cambiamento riscontrato – la minora capacità di carico degli arti inferiori, e l’ipotesi di una mobilità ridotta – riguarda soprattutto gli individui di sesso maschile.

#Ricerca

Arrivano le microbatterie per l’uomo “bionico”

Arrivano le batterie per l’uomo “bionico”: grandi come un chicco di riso, possono essere inserite nel corpo umano per dare energia a pacemaker, stimolatori nervosi o sensori miniaturizzati, ed essere ricaricate wireless. A realizzarle è il gruppo dell’università di Stanford guidato da Ada Poon, che le descrive sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). E’ un passo importante verso la diffusione di dispositivi miniaturizzati da impiantare nell’organismo umano.

#Ricerca

Marketers: sfide e prospettive future nel marketing digitale

Ho letto con interesse lo studio di Adobe “Digital Roadblock: marketers struggle to reinvent themselves” che sottolinea gli effetti dei cambiamenti del mercato e l’IT sul ruolo dei marketers, e le difficoltà che incontrano in questo processo di trasformazione ormai inevitabile. Soprattutto le imprese che investono in digital marketing sono più propense a ritenere che il ruolo del marketing sia in evoluzione, un’evoluzione dovuta principalmente all’incremento di canali e piattaforme per migliorare l’audience engagemet, oltre all’affermazione di nuove tecnologie che permettono di analizzare l’efficacia del marketing e di avere a disposizione nuovi canali con cui dialogare con i clienti. Nonostante più della metà (64%) e quasi la totalità degli intervistati (81%) ritenga che il ruolo cambierà nell’immediato futuro (nei prossimi 10 mesi e nei prossimi 3 anni), soltanto il 14% sa come adeguarsi a questa evoluzione, mentre quasi la metà (40%) vuole reinventarsi ma non sa quale strada intraprendere.

#Ricerca

Un passo verso la vita artificiale: il primo batterio con Dna espanso

Gli scienziati dello Scripps Research Institute statunitense hanno «creato» in laboratorio un batterio con un Dna espanso artificialmente. Si tratta del primo organismo vivente con codice genetico «potenziato»: accanto alle tradizionali quattro lettere che costituiscono l’alfabeto della vita (A-T e C-G) ne sono state aggiunte due, che non si trovano in natura, chiamate X e Y (due molecole note come d5SICS e DNAM). È anche il primo organismo semi-sintetico capace di replicarsi e mantenere il suo Dna «truccato». Si è dunque di fronte a un nuovo fondamentale capitolo della biologia sintetica.

#Ricerca

Il gene della Sla e il futuro della ricerca

È stato individuato un gene cruciale nell’insorgenza della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una tremenda malattia neurodegenerativa che costituisce uno dei peggiori spauracchi dei nostri tempi. È stato individuato da un consorzio di ricerca dove spiccano molti centri di ricerca italiani. È stato individuato con un poderoso sforzo investigativo che rappresenta anche una garanzia di affidabilità della scoperta stessa. È stato confrontato «a tappeto» il genoma di persone sane e persone geneticamente affette, un’impresa nemmeno lontanamente pensabile prima del 2000 e della decodificazione del genoma umano. Si resta increduli davanti a un tale ritrovamento, ma anche pieni di speranza per analoghe «spedizioni» a caccia di altri geni colpevoli di tremende malattie.

#Ricerca

Se un telescopio al Polo Sud dà ragione ad Einstein sulle origini del cosmo

Ogni civiltà si è raccontata la propria storia sulla nascita del cosmo. Forse da prima, da centinaia di migliaia di anni, gli uomini intorno al fuoco, la sera, si sono raccontati i loro miti sull’inizio del mondo. Fra il fascino di questi miti e la grande epopea del Big Bang, il racconto odierno della nascita dell’universo che vediamo, c’è qualcosa di profondamente in comune, e qualcosa di profondamente diverso. Oggi gli scienziati responsabili del telescopio BI-CEP, che opera al Polo Sud, hanno annunciato di avere rilevato nel cielo tracce di segnali più antichi di qualunque cosa vista fino ad ora: immagini di eventi avvenuti una frazione di secondo dopo il Big Bang, dopo l’esplosione iniziale da cui sono emerse tutte le galassie e le stelle.

#Ricerca

I segreti dell’Universo svelati da Hubble

Ci sono ancora molte sorprese ai confini dell’Universo visibile. Grazie a nuove osservazioni del telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno infatti studiato alcune fra le più lontane galassie mai viste nel cosmo. Poiché la luce viaggia a velocità finita, osservare galassie a miliardi di anni luce da noi equivale a guardare l’Universo com’era miliardi di anni fa e aprire così una finestra sul passato del cosmo. Con queste osservazioni gli scienziati hanno ottenuto tre importanti risultati, a partire dalla più dettagliata immagine mai ottenuta di un ammasso di galassie. Hubble ha poi permesso di scoprire quattro galassie insolitamente luminose e una popolazione di deboli galassie, che potrebbero aver avuto un ruolo fondamentale nella formazione stellare nell’Universo primordiale.

#Ricerca

Quando la scienza cambia idea

Ha fatto scalpore ed è rimbalzato sui giornali di diversi paesi un articolo scientifico pubblicato la settimana scorsa da Stephen Hawking, il famoso fisico inglese. Hawking suggerisce che i buchi neri si possano comportare in maniera diversa da quanto lui stesso aveva suggerito in passato. La notizia ha fatto meno impressione fra gli addetti ai lavori: gli scienziati cambiano spesso idea. Stephen Hawking è conosciuto dal largo pubblico, ed è diventato quasi un’icona della scienza teorica, per i suoi libri divulgativi, brevi e taglienti, ma soprattutto per essere riuscito a continuare a svolgere il suo lavoro di ricerca, di buon livello, nonostante una grave malattia degenerativa che gli ha progressivamente sottratto l’uso dei muscoli, fino alla capacità di parlare.

#Ricerca

Trovata la mappa corporea delle emozioni

Ci parlano attraverso il corpo e ognuna dà vita a una sensazione diversa. Sono le emozioni che, attraverso il nostro fisico, ci rendono coscienti di quello che proviamo. Per la prima volta è stata tracciata la mappa corporea delle principali emozioni come tristezza, invidia, felicità o ansia. A disegnare questa particolare mappa è stato un team finlandese di ricercatori affiliati all’università di Aalto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of The National Academy of Sciences (Pnas).