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Viaggi e natura Archivi | Pagina 2 di 2 | DM Blog

Viaggi e natura

Il sogno di Asimov, come predire il futuro con la matematica

Clio, nella mitologia greca, era il nome della musa della storia. Da qualche tempo a questa parte, invece, presta il nome a una rivista scientifica, Cliodynamics: The Journal of Theoretical and Mathematical History, giornale che, come cita il titolo si occupa di storia matematica, una branca dello studio dei numeri che mira a estrapolare informazioni matematiche, sotto forma di pattern o modelli, dal passato, per fare delle previsioni sul futuro. Agli amanti della fantascienza verrà subito in mente Isaac Asimov e la sua psicostoria, capace di prevedere come si sarebbe evoluta la società.

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Come saperne di più sull’universo

Internazionale riprende una notizia che arriva da una fonte molto autorevole, la più accreditata in questo senso: l’Agenzia spaziale europea che nell’ultima decade di marzo ha pubblicato una nuova mappa dell’universo. A seguirla ovviamente si scoprono cose nuove e molto interessanti sull’origine del mondo nel quale viviamo, sul big-bang e probabilmente sul futuro che ci aspetta.

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Se i pannelli solari copiano i girasoli

A volte le idee più efficaci e geniali si ispirano alle forme già presenti da millenni in natura. Per realizzare impianti solari sempre più efficienti gli ingegneri del Massachusett Institute of Technology di Boston in collaborazione con la RWTH Aachen University, in Germania, hanno guardato al più assiduo inseguitore del Sole del mondo vegetale: il girasole.

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Mauritia, il continente ritrovato

La civiltà come la conosciamo esiste da meno di 10.000 anni ma gli essere umani si sono evoluti già molto tempo prima. Ecco perché, tra Diluvio Universale e mito di Atlantide, le leggende di civiltà e continenti scomparsi abbondano nella cultura umana fin dalla notte dei tempi. Queste leggende potrebbero essersi arricchite di un nuovo tassello, da quando Bjørn Jamtveit, geologo dell’Università di Oslo, ha pubblicato i risultati del suo studio in cui sostiene che sul fondale dell’Oceano Indiano si trovi un’isola sommersa, un micro-continente grande circa tre volte quanto l’isola di Creta.

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L’universo si avvicina

Quando il sole tramonta sul Pacifico, l’attività nei cinque Osservatori astronomici internazionali sparpagliati sulle Ande cilene, tra i più potenti della Terra, si fa frenetica. Le cupole si spalancano e il cielo man mano s’abbuia sino a svelare il firmamento. Comincia una lunga notte di lavoro per astronomi e tecnici d’ogni Paese a caccia dei misteri del cosmo. Il maggiore di questi Osservatori occupa la vetta del Cerro Paranal, nel magnifico e desolato deserto di Atacama, Nord del Cile.

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La prima foto del Dna

Della molecola che determina ogni nostra caratteristica sappiamo molte cose. Sappiamo che ha la forma di un elica e che è composta da quattro basi che si alternano per definire ciò che siamo. Fino ad ora, però, non l’avevamo mai vista. Un team dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova ci è riuscito usando un Microscopio TEM (Trasmission Electron Microscope). Gli scienziati hanno fotografato sei molecole di DNA intrecciate intorno a una centrale (un singola molecola di DNA sarebbe stata distrutta dal raggio di elettroni del TEM nell’atto di osservarla) ma dall’immagine è comunque possibile riconoscere la caratteristica elica che le compone. Usando una tecnica che permette di creare immagini con una risoluzione su scala atomica, il team, che include Enzo di Fabrizio, capo del Dipartimento Nanostrutture dell’IIT, ha “teso” le molecole di DNA tra due nano-colonne composte di un silicone altamente idrofobico.

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Tempo simmetrico? Non sempre

Siamo abituati a pensare al tempo come un ‘nastro’ costituito da passato, presente e futuro. Ma quello che vale nella nostra quotidianità potrebbe non essere una verità assoluta nel mondo delle particelle: per la prima volta un esperimento ha misurato direttamente l’eccezione alla simmetria del tempo. L’esperimento BaBar, a Stanford, in California, ha mostrato che, come si pensava, il tempo nel mondo di atomi e particelle può essere più lento in una direzione o nell’altra. Non esiste, quindi una ‘freccia’ del tempo preferenziale, almeno per alcuni fenomeni. La legge violata, conosciuta dai fisici come invarianza temporale T, prevede che nel mondo subatomico il tempo sia invariabile: così, se noi girassimo un film su due particelle che interagiscono e producono altre particelle più leggere, dovremmo poter rimontare il film al contrario e vedere che nello stesso tempo e allo stesso modo le particelle più leggere diventano quelle originali. Nessuno sarebbe in grado di dire qual è il verso giusto per far scorrere i fotogrammi della pellicola ed osservare il film: è questa l’invarianza temporale. Era già noto e misurato indirettamente che in alcune condizioni potesse essere violata. Questa però è la prima osservazione diretta di questa violazione.

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Giù le mani dal nostro sonno

Non si può manipolare il materiale onirico, anche se questo potrebbe secondo alcuni ricercatori aiutarci a dormire meglio. I sogni? Troppo importanti per arginarli. Sono il modo in cui metabolizziamo quanto ci succede, creando scene anche drammatiche e violente per mettere ordine in quanto ci accade dentro. E andare oltre: così la vede Antonino Ferro, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, che valuta con un certo scetticismo le teorie americane che vedono negli incubi una delle cause dell’insonnia.

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Rete, apprendimento e “pensiero lineare”

La neuroscienza della lettura è una disciplina recente: a suo modo esoterica, ci conduce in universi di “pilastri viventi” e “foreste di simboli” che avrebbero acceso la più tenebrosa immaginazione romantica. La mente avvicina dapprima la pagina come un enigmatico paesaggio in bianco e nero, privo di riposanti tonalità intermedie: un intrico di architravi, semiarchi e colonne, di ombre dense e contrasti violenti che occorrerà ammansire e organizzare in combinazioni dotate di senso, appunto le “parole”. Il modo in cui ci adattiamo gradualmente alle difficoltà della lettura, nel corso dei primi anni di vita, è un affascinante episodio di riconversione neurale (o “riciclaggio”, suggerisce lo psicologo cognitivo Stanislas Dehaene). Non esistono regioni predisposte. Ma alcune famiglie di neuroni “visivi” si attivano per la decifrazione delle parole. Sagome, contorni, “figure” a forma di “t”, “x” o “y” sono ricorrenti in natura se osserviamo gli oggetti a partire dai loro profili: compongono l’alfabeto primordiale attraverso cui è scritto il Mondo, sono le “corrispondenze” della poesia di Baudelaire. Gli elementi lineari basici di tutti gli alfabeti fonetici, di geroglifici e ideogrammi rimandano a queste “figure” universali. La nostra mente si è evoluta docilmente, stabilendo mimetismi.