Immagina un computer con cui comunicare come fosse una persona. Immagina un’auto che illumini la strada senza che la luce dei fari si rifletta sulla pioggia che cade. Immagina un software che ti suggerisca come e quando usare e ricaricare i tuoi device per risparmiare energia. Intel si è stancata di immaginarli e ci sta lavorando sul serio.  Nei suoi laboratori in giro per il mondo, i ricercatori della società americana provano a dare forma a progetti che prima sembravano possibili solo in Minority Report.

Oggetti di domani forse, ma un domani sempre più vicino. Quelli di oggi sono noti, dal Nuc (Next Unit of Computing) alle soluzioni All-in-one e Anti-Theft. Il primo è un computer a tutti gli effetti ma è grosso come una scatola di caramelle, il secondo è un ibrido tra pc classico e tablet, mentre l’ultima è la tecnologia per Ultrabook che permette di proteggere i dati in caso di furto.

I prossimi scenari ruotano invece intorno al concetto di Computing percettivo. Secondo Intel le interazioni tra uomo e macchina non saranno solo wireless ma anche touch-less, quindi basate su comandi impartiti con sguardo, voce e gesti. Dragon Assistant è un Siri più versatile e intelligente, mentre la presenza congiunta di eye-tracking e hand-tracking apre scenari estremamente interessanti sia in ottica lavorativo-scolastica che di svago e gaming. Servendosi di speciali videocamere con profondità 3D la precisione aumenta esponenzialmente, riconoscendo non solo un’ampia gamma di movimenti della mano ma anche quelli delle singole dita.

Anche la sicurezza fa un balzo in avanti, perché il Face-log (riconoscimento facciale), non sarà più basato su un’immagine bidimensionale del viso e diventerà dunque più difficile ingannare l’occhio della telecamera. E se questo è da considerarsi futuro prossimo (con alcuni prodotti che vedranno la luce già entro fine anno), le novità più promettenti sono però nella sezione futuro che verrà.

In collaborazione con la Carnegie Mellon University Intel scommette sul fatto che un giorno sarà possibile guidare di notte mentre piove (o nevica) senza diminuire la visibilità. Il progetto Seeing Through Rain prevede l’integrazione di una serie di sensori nei fari dell’auto che riconoscono traiettoria e dimensione di gocce e fiocchi (anche in relazione alla velocità del veicolo) e permettono al sistema di illuminazione di agire selettivamente, isolandoli e facendoli letteralmente sparire alla vista del conducente. Riducendo così allo stesso tempo stanchezza, stress e rischio di incidenti.

La scadenza in questo caso è la fine del decennio, così come per Magic Mirror. Si tratta di un camerino virtuale dove provarsi, con funzioni di realtà aumentata, un capo selezionato online per vedere come ci sta addosso. Per evitare le code in cassa…e la sgradevole sorpresa di sbagliare taglia.

Se oltre al tempo speso per fare shopping poi vuoi risparmiare anche energia, allora affidati a Poems. Personal Office Energy Manager (questo l’acronimo) è un sistema integrato per uffici sostenibili che punta a responsabilizzare i singoli attraverso un approccio incentrato sugli utenti. Hai troppo caldo o troppo freddo? Con un click lo comunichi al sistema, che, facendo la media tra le persone che occupano la stessa stanza decide se è più efficiente spegnere un calorifero piuttosto che accendere il condizionatore. Fino ad allora toccherà al più vicino al termostato alzarsi per regolare la temperatura. Il futuro può attendere. Ancora un pochino. (Marco Cosenza – www.wired.com)

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