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Il Centro “ALBIS” di Galatina ha accolto 19 ospiti richiedenti asilo politico

Il Centro “ALBIS” di Galatina ha accolto 19 ospiti richiedenti asilo politico

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Ieri è stata una giornata intensa e impegnativa per gli operatori del Centro “Albis” di Galatina, la struttura di accoglienza straordinaria che la Prefettura di Lecce ha affidato all’Istituto Immacolata ASP.

Nel pomeriggio, infatti, i membri del Consiglio di Amministrazione, presieduto da Francesca Fersino, e gli operatori del centro ubicato nell’immobile di via Scalfo hanno accolto i 19 ospiti richiedenti asilo politico e provenienti da Bangladesh, Egitto e Pakistan.

Una volta giunti a Galatina, suddivisi in tre gruppi, i richiedenti asilo hanno ricevuto le prime informazioni utili per poi essere accompagnati negli alloggi a loro assegnati. Una stretta di mano e un sorriso hanno dato il giusto benvenuto a questi uomini, la maggior parte ragazzi dai 19 ai 23 anni, che sono giunti in Italia per cercare una vita migliore e, come nel loro caso, dopo lunghe e pericolose traversate in mare.

Tante storie, tutte diverse e tante preoccupazioni per queste persone meno fortunate che, grazie alla calda accoglienza dei consiglieri dell’Istituto Immacolata ASP e dei suoi instancabili operatori, si sono subito sentite come a casa.

“Con l’apertura a Galatina del Centro Albis siamo riusciti a dare una risposta rapida e di qualità alla necessità di trovare non solo un luogo ma anche un percorso di accoglienza per queste persone che hanno bisogno di un sostegno concreto – spiega Carla Casolari, direttore generale dell’Istituto Immacolata ASP -. Siamo stanchi, dopo tanti giorni di lavoro di preparazione, ma felici di aver aperto le porte del nostro Centro. Negli occhi dei nostri ospiti abbiamo visto serenità e fiducia e questo ci gratifica e strappa anche a noi un bel sorriso. La nostra struttura si dimostra, ancora una volta, in prima linea nell’assistenza e nella solidarietà a chi arriva nel nostro Paese per costruirsi un futuro migliore”.

Alcuni degli ospiti accolti nella struttura hanno già un contratto di lavoro e potranno contare sul supporto nel vitto e alloggio per inserirsi gradualmente nella loro nuova comunità. Anche per i più giovani, inizia un differente percorso di vita che li porterà, sin da subito, ad integrarsi e ad essere parte attiva della realtà cittadina.

 

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