
Dalle radici al futuro: la storia del Rotary Club Galatina Maglie Terre d’Otranto
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È una storia iniziata nel 2003 e cresciuta nel tempo attraverso l’impegno di tante persone, unita da valori che hanno rappresentato il filo conduttore di oltre vent’anni di attività: amicizia, rispetto, partecipazione e servizio. È la storia del Rotary Club Galatina Maglie Terre d’Otranto, nato dall’iniziativa di un gruppo di persone che decisero di dare vita a una nuova esperienza rotariana nel territorio e che, da allora, hanno contribuito a costruire un sodalizio oggi profondamente radicato nella comunità.
Il club venne costituito nel 2003 grazie all’iniziativa e al sostegno di Ivo Grande e Fulvio Babbo, ricordati come padrini e sostenitori della nascita del sodalizio. Furono 28 i soci fondatori, tra i quali Antonio De Giovanni e Pietro Vergine ancora oggi presenti nel gruppo, che intrapresero questa nuova avventura, mettendo a disposizione professionalità, competenze e soprattutto la volontà di condividere un percorso comune. Alla guida del club, nel primo anno, ci fu il dott. Francesco De Riccardis, figura di riferimento per la comunità galatinese e per il mondo imprenditoriale salentino.
Un momento fondamentale arrivò il 30 giugno 2003, quando al nuovo sodalizio venne conferita la Charta di appartenenza al Rotary International, sancendo ufficialmente l’ingresso del club nella grande famiglia rotariana.
Gli inizi furono quelli di un gruppo di amici che si affacciava a un’esperienza nuova. Molti dei soci fondatori non avevano infatti precedenti esperienze nei Club Rotary, ma erano accomunati da un forte sentimento di amicizia e rispetto. In questa fase, ebbe un ruolo importante Ivo Grande, la cui esperienza e disponibilità accompagnarono il gruppo nei primi passi. Quella che allora appariva come una nuova avventura sarebbe diventata, anno dopo anno, una storia destinata a durare nel tempo.
Da quel primo nucleo di 28 soci, il club è cresciuto e si è trasformato, attraversando stagioni diverse, tra difficoltà e risultati positivi, e accogliendo nel tempo nuove persone. Alcuni soci hanno lasciato il sodalizio, altri sono entrati a farne parte, ma è rimasto intatto il principio che ha caratterizzato la vita del club fin dalle sue origini: la convinzione che il Rotary sia innanzitutto una comunità di persone, nella quale l’amicizia crea legami, il rispetto favorisce il confronto e la partecipazione rende possibile il servizio.
“La storia del club ci ricorda che il Rotary non è fatto da alcuni soci, ma da tutti i soci – sottolinea il presidente Antonio Bove –. In oltre vent’anni, tante persone hanno contribuito, con sensibilità, professionalità e modalità diverse, a costruire quello che oggi siamo. Il patrimonio più importante che abbiamo ricevuto non è soltanto rappresentato dalle attività e dai progetti realizzati, ma soprattutto da un modo di vivere il Rotary fondato sull’amicizia, sulla collaborazione reciproca e sulla volontà di essere utili alla comunità”.
Nel corso degli anni il sodalizio ha sviluppato numerosi progetti e iniziative, affrontando temi e ambiti differenti, e mettendo a disposizione del territorio le competenze dei propri soci. Un patrimonio di attività che non può essere ridotto soltanto a un elenco di eventi, perché dietro ogni iniziativa ci sono persone, idee, tempo e disponibilità. È proprio questo il senso più autentico dell’esperienza rotariana: trasformare le professionalità e le relazioni in occasioni concrete di servizio.
La storia del club è stata accompagnata, nel corso degli anni, da una lunga successione di presidenti sino all’annata rotariana 2026/2027 in cui il testimone è passato ad Antonio Bove.
Una successione che rappresenta non soltanto il naturale avvicendamento alla guida del club, ma anche la continuità di una tradizione. Ogni presidente è chiamato infatti a raccogliere un’eredità e, allo stesso tempo, ad aggiungere un nuovo capitolo a una storia che appartiene all’intera comunità rotariana.
“Essere rotariani significa anche custodire una memoria e trasformarla in responsabilità per il futuro – aggiunge il presidente Bove -. Dobbiamo essere grati a chi ha avuto l’intuizione di fondare il club, a chi lo ha accompagnato nei suoi primi passi ed a coloro che, negli anni, hanno dedicato tempo, energie e competenze al nostro sodalizio”.
Oggi, a più di vent’anni dalla sua costituzione, il Rotary Club Galatina Maglie Terre d’Otranto guarda quindi al futuro senza dimenticare le proprie radici. La storia iniziata nel 2003 continua attraverso nuove generazioni di rotariani, mantenendo al centro quei valori che ne hanno accompagnato il percorso fin dall’inizio.
“La nostra storia insegna che una comunità può davvero crescere quando restano in piedi quelli che sono i veri valori rotariani – conclude Bove –. Abbiamo ricevuto un patrimonio e abbiamo il dovere di custodirlo, ma anche di rinnovarlo e consegnarlo a chi verrà dopo di noi”.










