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Dalla comunicazione orale all’intelligenza artificiale: un incontro all’UniPopolare di Galatina

Dalla comunicazione orale all’intelligenza artificiale: un incontro all’UniPopolare di Galatina

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Dalla parola pronunciata nelle antiche civiltà alla nascita della scrittura, dalla rivoluzione della stampa di Gutenberg fino all’avvento delle moderne chatbot e dell’intelligenza artificiale. È un lungo e affascinante viaggio attraverso la storia della comunicazione umana quello proposto dall’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina con il minicorso “Dalla parola alle chatbot”, a cura di Rosario Santo Sabato, che prenderà avvio venerdì 6 novembre, alle ore 17:30, presso la sala conferenze Palazzo “De Maria”.

Un percorso che intende esplorare come ogni grande innovazione nel campo della comunicazione abbia modificato non soltanto le modalità di trasmissione delle conoscenze, ma anche il nostro modo di apprendere, pensare, ricordare e interpretare la realtà.

Il primo incontro sarà dedicato proprio alla ricostruzione delle principali tappe di questa evoluzione: dall’oralità alla scrittura, dalla diffusione del sapere attraverso la stampa fino alle più recenti tecnologie digitali, che oggi affidano alle chatbot e agli strumenti di intelligenza artificiale un ruolo sempre più significativo nella nostra vita quotidiana.

Al centro della riflessione una questione di grande attualità: la tecnologia amplia enormemente le nostre possibilità di conoscere, ricordare e apprendere, ma fino a che punto il ricorso costante agli strumenti digitali rischia di trasformarsi in una forma di dipendenza, condizionando le nostre capacità cognitive e la nostra autonomia di pensiero?

Una domanda che invita a guardare alle nuove tecnologie non soltanto con curiosità ed entusiasmo, ma anche con spirito critico e consapevolezza.

Il minicorso si propone come un’occasione di approfondimento e confronto tra storia, filosofia, comunicazione e innovazione tecnologica, attraverso esempi concreti, riflessioni e momenti di dialogo con i partecipanti. Un’opportunità per comprendere meglio il mondo che cambia e interrogarsi su una trasformazione che riguarda tutti noi: non solo come comunichiamo, ma anche come pensiamo e costruiamo la nostra conoscenza.

 

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