Recentemente
i presidenti delle
Casse depositi e
prestiti europee
hanno congiuntamente
stigmatizzato le
politiche fiscali e
restrittive decise
dai governi europei
dopo le recenti
crisi nell'eurozona.
Le motivazioni per
le riforme
strutturali sono
comprensibili. Ma,
hanno detto che esse
avranno un effetto
negativo sulla
crescita, rendendo
ancora più difficile
l'aggiustamento
richiesto, con il
rischio di forti
tagli agli
investimenti.
Secondo i
presidenti, la
priorità dei policy
maker europei
dovrebbe essere
invece sostenere una
crescita di lungo
periodo.
Coerentemente, le
Cdp europee e gli
altri attori
internazionali,
quali la Banca
europea per gli
investimenti, hanno
da poco più di un
anno creato il Long
Term Investments
Club, che il 17
giugno a Roma ha
tenuto la sua
seconda conferenza
pubblica presso
l'Accademia dei
Lincei alla presenza
del presidente
Giorgio Napoletano e
del ministro
dell'economia Giulio
Tremonti. L'assoluta
novità è stata la
partecipazione di
delegazioni della
Russia, della Cina e
del Marocco. Gli
autori erano tra gli
ospiti del convegno.
[
continua ]
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Campagna di sensibilizzazione
contro l'abbandono degli animali
Soprattutto nel periodo estivo
si ripropone il triste fenomeno
dell’abbandono dei nostri amici
animali. I teneri cuccioli che
magari sono stati accolti per
diversi mesi in una famiglia
diventano un ingombrante
fardello di cui liberarsi. Non
importa come. Per cani e gatti
l’abbandono è l’inizio di un
incubo che li condurrà, nella
maggior parte dei casi, a morire
per fame, sete, a essere
coinvolti in incidenti stradali,
a diventare vittime di
maltrattamenti o della malavita
organizzata per l’addestramento
dei cani da combattimento.
Secondo alcuni dati Eurispes,
ogni anno in Italia vengono
abbandonati circa 350.000
animali, di cui 200.000 gatti e
oltre 150.000 cani. E questo,
nonostante esista una legge
contro i maltrattamenti, la n.
189 del 20 luglio 2004, che
punisce con l’arresto fino a 1
anno o un’ammenda da 1.000 a
10.000 euro chi abbandona un
animale. Non basta deprecare
l’abbandono per ridurlo o farlo
cessare, ma occorre
concretamente impegnarsi per
contrastarlo. Anche diffondendo
tra le persone uno spiccato
senso civico e facendo
comprendere che ognuno di noi,
grazie all’esistenza di una
legge in materia, ha la
possibilità e il dovere di
denunciare alle Forze
dell’Ordine episodi di abbandono
o di maltrattamento di cui si
trova a essere casuale
spettatore. Imparare a non
chiudere gli occhi e il cuore di
fronte a un animale in
difficoltà non può che renderci
cittadini ed esseri umani
migliori.La sua fine? Ha inizio
con l'abbandono!